Dati ambientali nelle città

Da schedefontidati.istat.it.

Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

L'indagine "Dati ambientali nelle città", effettuata annualmente dall'Istat, raccoglie informazioni relative alla qualità dell’ambiente urbano per l’universo dei comuni capoluogo delle province italiane. Le tematiche oggetto d'indagine sono otto: servizi idrici (erogazione, consumi, disservizi e depurazione); energia (consumi e produzione da fonti rinnovabili), mobilità urbana (domanda e offerta di trasporto e servizi per la mobilità sostenibile), rifiuti (produzione e servizi di raccolta e gestione), aria (diffusione degli inquinanti e superamenti dei limiti per la salute umana), rumore (monitoraggio dell’inquinamento acustico), verde (aree a verde e naturali protette) ed eco-management (politiche ecocompatibili applicate dalle amministrazioni). I dati e l'informazione statistica derivati dall'indagine e annualmente diffusi, rappresentano un essenziale strumento informativo a supporto del monitoraggio dello stato dell'ambiente urbano e delle attività poste in essere dalle amministrazioni per assicurare la buona qualità dell'ambiente nelle città. Oltre alla raccolta dei dati per l'anno di rilevazione, l'indagine consente anche la possibilità di revisionare l'informazione statistica raccolta relativamente agli anni precedenti, al fine di consolidare le serie storiche già disponibili (a partire dall’anno 2000). L’informazione diffusa è orientata a consentire alle amministrazioni locali di verificare il proprio profilo ambientale urbano e di confrontarlo con quello delle altre città; consente inoltre ai cittadini (e ad altri soggetti interessati) di accedere in forma sinottica a un set di informazioni descrittive della complessiva qualità dell’ambiente del proprio luogo di vita. L’indagine alimenta diversi database tematici e pubblicazioni analitiche dell’Istat e di altre istituzioni pubbliche e private: Ispra, Ministero dell’ambiente, Ministro delle infrastrutture e trasporti, Dipartimento delle politiche di coesione, Legambiente, eccetera: In ambito Eurostat fornisce numerose informazioni statistiche per il progetto Urban audit. )….

Contenuti

A ciascuna dimensione dell’ambiente urbano è dedicato un questionario tematico che consente di raccogliere informazione e rendere disponibile un ampio set di indicatori relativi a dotazioni, pressioni, impatti e policy messe in atto dalle amministrazioni: 1) Acqua: servizi idrici, in termini di consumi dell’acqua, disservizi nell’erogazione e qualità della depurazione delle acque reflue, include sezioni su a) Gestione dell’acqua potabile, b) Razionamento nell’uso dell’acqua, c) Popolazione servita da rete fognaria e depurazione, d) Impianti di depurazione (caratteristiche dei singoli impianti che servono il comune: utilizzo o motivazione del mancato utilizzo nell’anno, tipologia di trattamento dell’impianto, abitanti equivalenti serviti di progetto, quantità di acque reflue in ingresso e in uscita dagli impianti, domanda chimica e bio-chimica di ossigeno in ingresso e in uscita dall’impianto, abitanti equivalenti effettivi serviti). 2) Energia, tramite raccolta di dati sui consumi energetici (elettricità e gas) e sulle produzioni di energia da fonte rinnovabile, include sezioni su a) Strumenti di pianificazione; b) solare termico; c)solare fotovoltaico; d) Teleriscaldamento; e) energia prodotta da altre fonti rinnovabili; f) gas metano; g) energia elettrica; h) impianti per la ricarica dei veicoli elettrici; 3) Rifiuti, in termini di raccolta totale e differenziata, di gestione del ciclo e delle politiche volte ad agevolare il corretto conferimento dei rifiuti, con sezioni dedicate a)Pianificazione e strumenti per agevolare la gestione e la raccolta dei rifiuti urbani; b) Raccolta dei rifiuti urbani; c) Raccolta porta a porta (utenze e quantità), Centri di raccolta (caratteristiche delle isole ecologiche) e Gestione dei rifiuti urbani; 4) Trasporti: in termini di mobilità urbana con sezioni del questionario dedicate agli a) Strumenti di pianificazione; b) Offerta di trasporto pubblico urbano (Tpl); c) Domanda di trasporto pubblico (passeggeri trasportati) e Trasporto privato (numero e caratteristiche del parco mezzi circolanti); e) Titoli di viaggio del Tpl; f) alle Politiche per la mobilità sostenibile; g) Infomobilità; 5) Aria, che considera i principali inquinanti atmosferici, in relazione ai superamenti dei limiti rilevati, e le politiche messe in atto dai comuni per il contenimento dell’inquinamento: include sezioni su a) Aspetti generali del monitoraggio dell’aria ; b) Misurazioni in siti fissi e parametri statistici degli inquinanti misurati; c) Politiche di moderazione della circolazione emergenziali e programmate. 6) Rumore: misure dell’inquinamento acustico e monitoraggio dei superamenti dei limiti, con sezioni dedicate agli a) Strumenti di pianificazione e gestione; b) Attività di misura del rumore; c) Interventi di bonifica. 7) Verde urbano: dedicato alla quantificazione e qualificazione delle dotazioni di aree verdi a gestione pubblica e delle aree naturali protette, con sezioni su a) Strumenti di pianificazione e governo; b) Siti della Rete Natura 2000; c) Aree naturali protette e Parchi agricoli; d) Verde urbano gestito dal comune o e) da altri enti pubblici. 8) Eco-management, dedicata alle forme di pianificazione, organizzazione e gestione ecocompatibile applicate delle amministrazioni locali, con sezioni dedicate a) Pianificazione ambientale condivisa ; b), Gestione e investimenti eco-compatibili delle amministrazioni (parco veicoli per tipologia di alimentazione, raccolta differenziata negli uffici comunali; c) Certificazioni ambientali, acquisti verdi (GPP) e forniture ecologiche: acquisti di carta riciclata o ecocompatibile, di prodotti del commercio equo e solidale, di alimenti biologici destinati alle mense effettuati dal comune; d) Politiche di illuminazione pubblica (efficientamento energetico e riduzione dell’inquinamento luminoso); e) Pianificazione urbanistica generale; f) Disponibilità di servizi on line.

Link ai questionari

Output informativo

1) Acqua: - m3 di acqua potabile immessa in rete, erogata e fatturata; - abitanti serviti; - % dell’acqua dispersa; - consumo di acqua potabile (litri/abitante/giorno); - giorni di riduzione e sospensione del servizio di erogazione dell’acqua; - % di popolazione servita da rete fognaria; - indicatori relativi agli impianti di depurazione; - indicatori sulla qualità delle acque di balneazione. 2) Energia: - approvazione del piano energetico comunale; - indicatori sullo stato dei Piani d’azione per l’energia sostenibile (PAES); - estensione dei pannelli solari termici su strutture di proprietà comunale; - potenza complessiva ed energia prodotta dai pannelli solari fotovoltaici; - utilizzo del teleriscaldamento (volume degli edifici serviti, combustibili utilizzati); - consumi e utenze servite dal gas metano; - consumi e utenze di energia elettrica; - punti pubblici di ricarica per i veicoli elettrici. 3) Rifiuti: - approvazione del regolamento comunale sui rifiuti; - presenza e tipologie di agevolazioni per l’effettuazione del compostaggio domestico; - indicatori sulle presenza di agevolazioni al corretto conferimento dei rifiuti (servizi di ritiro ingombranti, sfalci..su chiamata, presenza di stazioni ecologiche mobili, effettuazione di campagne di sensibilizzazione, raccolta straordinaria di rifiuti abbandonati; N° e capacità dei contenitori stradali); - tonnellate pro capite di rifiuti urbani raccolti (indifferenziati, differenziati e per composizione merceologica); - indicatori sul servizio di raccolta “porta a porta” (presenza, numero utenze e quantità raccolte); - numero ed estensione delle isole ecologiche; - Indicatori sulla gestione dei rifiuti urbani (discarica, inceneritore o coinceneritore, compostaggio, recupero). 4) Trasporti: mobilità urbana - Approvazione del piano urbano del traffico PUT e del piano urbano della mobilità PUM; - Indicatori di offerta di Trasporto pubblico locale (TPL): modalità attive, densità reti e delle fermate, N° vetture, alimentazione dei veicoli e quantità di carburante consumato,velocità commerciale media, km percorsi e persi rispetto al programmato, vetture e posti-km complessivamente offerti; - Indicatori di domanda di TPL: N° passeggeri trasportati e N° titoli di viaggio venduti; - Indicatori di domanda di trasporto privato: tasso di motorizzazione, numero di motocicli per abitante, composizione autovetture per alimentazione, cilindrata, età e standard emissivo; - Indicatori sulla Mobilità sostenibile: disponibilità e caratteristiche dei servizi di car sharing e bike sharing; densità delle piste ciclabili; incidenza delle aree pedonali, incidenza delle zone a traffico limitato, parcheggi di scambio e stalli di sosta su strada; - Indicatori sulla presenza di servizi di Infomobilità: display informativi in strada; paline elettroniche alle fermate; informazioni on line su traffico, parcheggi, percorsi migliori, linee, orari e tempi di attesa; sistemi di travel planner; bigliettazione e pagamento elettronico della sosta e degli accessi alle ZTL. 5) Aria: - Indicatori di monitoraggio della qualità dell’aria: N° centraline per tipologia, superamenti dei limiti fissati dalla normativa per alcuni inquinanti (PM10, PM2,5, Ozono, Biossido di azoto, Benzo(a)pirene); - Indicatori sulle politiche di moderazione della circolazione emergenziali e programmate: N° giorni, tipologie di veicoli interessati per standard emissivo e tipo di alimentazione, restrizione a targhe alterne e territorio interessato dalle misure. 6) Rumore: - approvazione della zonizzazione e dei piani di risanamento; - misure del rumore per esiti delle misurazioni (superamento limiti) e per richiedente (cittadini o amministrazione); - Indicatori sugli interventi di bonifica dell’inquinamento acustico. 7) Verde urbano: - approvazione del piano e del regolamento del verde; - effettuazione del censimento del verde; - definizione della Rete ecologica; - presenza di alberi monumentali; - indicatori di promozione degli spazi verdi urbani; - incidenza dei Siti della Rete Natura 2000, dalle aree naturali protette e dei parchi agricoli; - verde urbano a gestione pubblica: disponibilità pro capite e densità, composizione % delle tipologie di verde (storico, attrezzato, aree sportive, aree boschive, forestazione urbana, arredo urbano, giardini scolastici, orti botanici e orti urbani…). 8) Eco-management: - attivazione di forme di progettazione partecipata; - approvazione del bilancio ambientale e sociale; - dotazione ecologica del parco veicoli comunale(per alimentazione); - raccolta differenziata negli uffici comunali; - conseguimento delle certificazioni ambientali ISO ed EMAS; - attivazione di green public procurement (acquisti verdi); -acquisti di risme di carta riciclata o ecocompatibile; - acquisti di prodotti del commercio equo e solidale; - acquisto di alimenti biologici per le mense comunali; - indicatori su politiche di efficientamento energetico e di riduzione dell’inquinamento luminoso (n° e caratteristiche dei punti luce per l’illuminazione pubblica; - indicatori sulla pianificazione urbanistica generale; - disponibilità di servizi on line.

Diffusione

- Comunicato stampa annuale (alcuni anni 2 comunicati) - Statistica report su “Mobilità urbana” - Statistica report su “Verde urbano” - Noi Italia: scheda Verde urbano (annuale) - Rapporto annuale: approfondimenti tematici su servizi ambientali (anno 2012) - Rapporti BES e UrBes: indicatori per le dimensioni Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente e Qualità dei servizi. - Banche dati: - I.Stat: tavole di dati ed indicatori nel settore Ambiente ed Energia - DB Statistiche per le politiche di sviluppo (DPS-Istat) tavole di dati ed indicatori per i temi; “Trasporti e mobilità” e “Città” - - Atlante statistico dei comuni, dati e indicatori per la sezione “Variabili ambientali urbane” - DB progetto Urban Audit dati e indicatori per la sezione “Rifiuti” - Pubblicazioni di altri Enti e istituzioni: dati, indicatori ed analisi inseriti in: - Ispra, “Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano” (annuale); - Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, “Conto nazionale infrastrutture e trasporti” (annuale) - Legambiente, “Ecosostema urbano” (annuale)

Processo e metodologie

Indagine annuale indirizzata a comuni capoluogo di provincia. I rispondenti sono gli uffici di statistica delle amministrazioni. Il processo di produzione si articola annualmente in - una fase di progettazione degli 8 questionari di rilevazione, che consente l’adeguamento dei contenuti alle esigenze informative, anche in funzione dell’evoluzione e del dettato legislativo sulle diverse tematiche d’indagine. Le esigenze informative vengono analizzate nell’ambito di un Gruppo di lavoro inter-istituzionale e vengono anche condivise con i referenti comunali aderenti alla “rete dei rispondenti” con la quale si organizzano 2 incontri annuali e a supporto della quale è attivo un forum di discussione multi tematico on line. - una fase di implementazione dei questionari con il sw Gino ++, completata con la predisposizione e pubblicazione delle istruzioni tematiche; - una fase di rilevazione on line che si svolge in collaborazione e con il supporto dei referenti incaricati delle sedi territoriali dell’Istat responsabili per i capoluoghi di competenza territoriale regionale. Sia la raccolta dei dati,sia il monitoraggio dell’avanzamento della rilevazione e della correttezza delle informazioni fornite dai comuni si avvale di strumenti attivi on line; - una fase di validazione dei dati raccolti che comporta le verifiche di completezza e congruenza dei dati, anche rispetto alle serie storiche già diffuse, con possibilità di rettifica delle informazioni da parte delle amministrazioni; - una fase di diffusione dei dati che inizia con la pubblicazione del comunicato stampa e si articola poi nella diffusione di ulteriori dati e approfondimenti analitici che alimentano diverse pubblicazioni e basi dati (vedi sezione 6.)

Unità di rilevazione e unità di analisi; Le unità di rilevazione e di analisi coincidono con i comuni capoluogo di provincia (116 città nel 2013) Disegno campionario; L’indagine è censuaria rispetto all’universo di riferimento (comuni capoluogo) Tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione; Indagine in modalità CAWI: la raccolta dei dati avviene tramite la compilazione on line degli 8 questionari, sul sito web https://indata.istat.it/amburb, che è protetto con protocollo di rete SSL (Secure Sockets Layer) e garantisce l’autenticazione e la protezione dei dati trasmessi. Processo di controllo e correzione dei dati e metodi di stima; Per il controllo e la correzione dei dati per ciascuna tematica sono elaborati programmi di check per la verifica della completezza dei dati e della loro congruenza. Al termine della fase di rilevazione attiva, nel corso della quale i referenti comunali compilano i questionari e li trasmettono all’Istat, sono previste azioni di ricontatto delle amministrazioni da parte dei referenti delle sedi territoriali o della struttura centrale responsabile dell’indagine per consolidare quali-quantitativamente l’informazione raccolta ove necessario. Successivamente si applicano ai data set programmi progettati con l’ausilio di metodologie per l’individuazione di dati anomali e la ricostruzione di quelli mancanti e/o anomali. Il controllo dei dati è basato su un criterio di analisi delle variazioni spazio-temporali degli indicatori. I dati considerati non coerenti vengono ricostruiti, applicando, in alcuni casi, la variazione media del gruppo di riferimento (ripartizione geografica, classe di popolazione, ecc.) all’ultimo dato disponibile, in altri casi, ricostruendoli attraverso un modello di interpolazione lineare. Per gli indicatori riguardanti i fenomeni raramente modificabili in tempi brevi la ricostruzione dei dati mancanti e/o anomali si realizza anche replicando o imputando a ritroso il dato dell’ultimo o del primo anno disponibile. Questionari della rilevazione (anno 2014) http://www.istat.it/it/archivio/55771 Informazioni sui parametri di qualità dell’indagine http://siqual.istat.it/SIQual/visualizza.do?id=7779919 Note metodologiche (anno 2013) http://www.istat.it/it/archivio/96516 http://www.istat.it/it/archivio/104590

Storia

L’indagine si svolge dal 2000. Le serie storiche attualmente disponibili coprono per un set originario di indicatori l’intervallo 2000-2012 e sono in corso di caricamento sul DWH dell’istituto. Nel corso del tempo l’indagine ha subito numerose evoluzioni. In particolare il contenuto dei questionari viene aggiornato annualmente, anche in funzione delle caratteristiche e della dinamica molto accelerata della normativa ambientale di riferimento. Nella riprogettazione dei quesiti si cerca di garantire la ricostruibilità in serie storica dei dati. Nei casi in cui questo non sia possibile le interruzione di serie sono segnalate nelle tavole e nei testi ci commento. A partire dall’anno di rilevazione 2011 è stato introdotto il questionario su “Eco management”. Tale iniziativa rientra tra quelle programmate nell’ambito della convenzione stipulata ed in atto tra Istat e Legambiente (che svolge un’indagine simile) al fine di ridurre l’onere statistico per i rispondenti e migliorare la qualità dell’informazione statistica sull’ambiente urbano e dei servizi ambientali offerti ai cittadini. Questo processo dovrà condurre alla progressiva inclusione di alcuni dei questionari dell’indagine Legambiente in quella Istat. Anche il complessivo processo di produzione dei dati è oggetto di riprogettazione evolutiva e orientato alla massimizzazione dell’informazione statistica da porre in diffusione.

Prospettive

E’ attualmente in fase di progettazione il processo di diffusione dei dati, anche in funzione delle esigenze informative dei progetti UrBes e delle esigenze di monitoraggio dei progressi verso la smartness conseguiti delle “città e delle comunità intelligenti” (legge 17 dicembre 2012, n. 221).

Riferimenti normativi

Acqua: - D.M. Lavori pubblici 8 gennaio 1997, n. 99 - Direttiva “Balneazione” 2006/7/CE, recepita dal D.Lgs 116/2008, a sua volta seguito dal decreto attuativo del marzo 2010 Aria - D.Lgs 155/2010 Eco management: - Standard ISO 14001 (tradotto in italiano nella UNI EN ISO 14001:2004) - Regolamento (CE) n°1221/2009, EMAS (Eco Management and Audit Scheme) - D.M. Ministero MATTM 11 aprile 2008 “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi del settore della pubblica amministrazione” - Pianificazione urbanistica Legge 1150/1942 - D.Lgs 7 marzo 2005, n. 82 "Codice dell'amministrazione digitale". Energia: - Legge 10/91 “Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale” Trasporti: - Piano Urbano del Traffico (art. 36, Nuovo Codice della Strada) Rumore: - Legge 26 ottobre 1995, n. 447 “Legge quadro sull'inquinamento acustico” - DPCM 14/11/1997 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore” Rifiuti: - D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale" Parte quarta Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati Verde urbano: - D.Lgs 42/2004 e successive modifiche "Codice dei beni culturali e del paesaggio" - Legge 10/2013 “Sviluppo degli spazi verdi urbani” - Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, Direttiva 79/409/Cee “Uccelli” e successiva Direttiva 147/2009/Cee, Direttiva 92/43/Cee (SIC) - Legge 6 dicembre 1991, n. 394 “Legge quadro sulle aree protette”

Fonti complementari

Ispra, Legambiente, Aci, Gse.

Riferimenti bibliografici

“Nota metodologica” diffusa in occasione di comunicati stampa annuali




Scheda redatta da: Alessandra Ferrara (ferrara@istat.it)