I detenuti e i minori nell'area penale

Da schedefontidati.istat.it.


Adulti: (Titolare delle rilevazioni: Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria).

  • Analisi dei dati inerenti le statistiche penitenziarie e sui detenuti adulti e minori (IST-02501)
  • Caratteristiche socio-lavorative, giuridiche e demografiche della popolazione detenuta (MGG-00075)
  • Ingressi, scarcerazioni e presenti a fine anno negli Istituti penitenziari (MGG-00083)
  • Rapporto mensile sulla popolazione detenuta (MGG-00082)
  • Detenuti lavoranti e frequentanti corsi professionali negli Istituti penitenziari (MGG-00078)
  • Eventi critici negli Istituti penitenziari (MGG-00081)
  • Esecuzione penale esterna (MGG-00120)

Minori: (Titolare delle rilevazioni: Ministero della Giustizia – Dipartimento giustizia minorile).

  • Minori sottoposti a provvedimento penale in carico ai Servizi del Dipartimento per la giustizia minorile (MGG-00119)


Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

Le rilevazioni e le analisi condotte sui detenuti e sui minori in carico ai servizi della giustizia permettono di completare il quadro sui soggetti coinvolti nel sistema giudiziario. Se le rilevazioni sugli imputati e sui condannati offrono dei punti di vista di grande interesse sull’iter giudiziario, i dati sui detenuti permettono di focalizzare l’attenzione sui soggetti ristretti nelle carceri, o che fruiscono di misure alternative alla detenzione o messi alla prova, al fine di conoscere il loro numero e le loro condizioni di vita, individuare i potenziali fattori di disagio e di rischio, analizzare i percorsi formativi e lavorativi atti a favorire il reinserimento sociale e cogliere quella peculiare dinamica tra capacità del carcere di favorire un concreto reinserimento sociale e l’essere un semplice luogo di coercizione.

Più in particolare tra gli obiettivi delle rilevazioni sui detenuti adulti vi è:

  • l’analisi della composizione della popolazione detenuta dal punto di vista demografico, sociale e giuridico e il suo confronto con la popolazione residente in Italia in generale;
  • la quantificazione dell’impatto degli ingressi nel circuito penitenziario e delle scarcerazioni;
  • l’analisi dell’andamento della popolazione detenuta rispetto alla capienza degli Istituti penitenziari;
  • la verifica dell’accesso alle opportunità lavorative presso il carcere o al di fuori di esso e la partecipazione dei detenuti ai corsi professionali e di istruzione;
  • l’analisi degli eventi critici negli Istituti penitenziari per adulti con particolare attenzione ai fenomeni di autolesionismo (compresi i suicidi), agli atti di aggressione e alle manifestazioni di protesta.

Per i condannati che invece sono in esecuzione penale esterna, l’obiettivo della loro rilevazione è costituito dal monitoraggio delle misure alternative alla detenzione e delle attività degli Uffici di esecuzione penale esterna. L’analisi sulla durata della pena e sui requisiti del condannato per accedere a queste misure è quindi essenziale.

Per i minori in carico ai Servizi del Dipartimento per la giustizia minorile la situazione è parzialmente diversa, l’obiettivo prioritario è anche la rilevazione della numerosità dei minori, ma soprattutto è l’identificazione delle caratteristiche dei minori autori di reato in carico ai Servizi della giustizia minorile, essenziale sia per l’attività gestionale, sia per fornire alla collettività elementi di conoscenza sulla devianza minorile. Da notare tuttavia che si parla di soggetti minori in carico ai servizi della giustizia, piuttosto che di detenuti minorenni, perché a differenza che per gli adulti, per i minori il ricorso alla detenzione in risposta alla devianza è visto come misura estremamente residuale. Il D. L.vo 272/89 ha istituito (art. 7) i Centri per la giustizia minorile, comprendenti gli Uffici di servizio sociale per i minorenni, i Centri di prima accoglienza (Cpa), le Comunità e gli Istituti penali per i minorenni (Ipm). Di rilievo, anche il provvedimento della sospensione del processo e messa alla prova (c.d. probation).

A livello internazionale il confronto tra la situazione nelle carceri italiane e in quelle europee fornisce interessanti spunti di riflessione non solo sugli aspetti numerici, ma anche per quanto riguarda la qualità della vita nelle strutture penitenziarie. Tuttavia, in queste utili comparazioni, non vanno dimenticate le criticità dovute alla scarsa comparabilità tra i sistemi normativi riguardanti i detenuti e le carceri nei vari Paesi.

Contenuti

Le rilevazioni sui detenuti permettono di definire l’ammontare e le caratteristiche della popolazione carceraria e offrono alcuni elementi relativi alla loro condizione, anche in vista del loro reinserimento nella società.

Le indagini sopra elencate relative alle strutture penitenziarie per adulti forniscono indicazioni sul movimento dei detenuti (ingressi, scarcerazioni); sui detenuti presenti secondo le principali caratteristiche socio-demografiche (sesso, età, cittadinanza, stato civile, numero di figli, luogo di nascita, luogo di residenza, titolo di studio, eccetera) e la posizione giuridica (detenuti in attesa di primo giudizio, condannati appellanti e/o ricorrenti, condannati definitivi, sottoposti a misure di sicurezza); su alcune caratteristiche delle strutture penitenziarie (capienza e tipologia di istituto); sui detenuti lavoranti (per settore, nazionalità, alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria o di altri); sui detenuti frequentanti corsi (per tipo di corso, nazionalità, esito); sui detenuti che mettono in atto forme di protesta (tipo di evento critico, sesso, nazionalità, posizione giuridica, eccetera).

L’indagine sulle misure alternative alla detenzione (cioè l’affidamento in prova al Servizio sociale, la semilibertà, la detenzione domiciliare, la libertà vigilata, la libertà controllata, la semidetenzione) fornisce notizie per le misure (pervenute, concluse, revocate, in corso) relativamente al tipo, al luogo geografico di esecuzione, alla durata della misura e alle caratteristiche dei soggetti che ne fruiscono (sesso, nazionalità, condizione di tossico-alcooldipendenza eccetera).

Per i minorenni autori di reato presi in carico dai Servizi della giustizia minorile (ed eventualmente presenti nelle strutture residenziali per i minorenni) le principali variabili rilevate, oltre al numero e ai motivi degli ingressi nelle diverse strutture residenziali, sono il sesso, l’età, la cittadinanza, la posizione giuridica, i reati commessi dal minore, eccetera.

Output informativo

Le misure dei diversi fenomeni rilevati sono normalmente illustrate mediante i valori assoluti, o tramite indicatori di facile costruzione e immediata interpretazione, come i valori per abitante (ad esempio il tasso di detenzione per 100.000 abitanti), i valori percentuali sul totale (per la presenza di donne detenute, di stranieri, di lavoranti, di tossicodipendenti, eccetera) e le variazioni percentuali (per i confronti temporali). L’analisi dei dati svolta di recente si è incentrata maggiormente sui detenuti presenti. L’analisi dei dati di flusso (ingressi e uscite) pur se molto importante vede associata alla componente conoscitiva una prevalente funzione gestionale.

Un indicatore basilare per la corretta quantificazione del numero di detenuti è la presenza media giornaliera (su base annuale): è calcolata come media delle presenze rilevate nell’ultimo giorno del mese, nell’arco dei dodici mesi.

Tra i dati diffusi si ricorda anche il tipo di trattamento e alcune informazioni sullo stato di disagio all’interno delle carceri, a partire per esempio dai dati sull’affollamento. Tra gli indicatori delle condizioni di vita negli istituti penitenziari, uno dei più importanti e conosciuti è infatti proprio l’indice di affollamento delle carceri, che mette in relazione la numerosità dei detenuti e la capienza regolamentare delle strutture. Quest’ultima è definita in funzione di parametri normativi che individuano lo spazio da garantire a ciascun detenuto. Si parla di sovraffollamento negli Istituti penitenziari quando il rapporto percentuale tra il numero di detenuti presenti e il numero di posti letto regolamentari è superiore a 100. Di recente l’Italia è stata oggetto di attenta osservazione sotto questo aspetto da parte della Corte Suprema Europea dei Diritti Umani, ma la recente introduzione di alcune normative in materia ha comportato una netta diminuzione della popolazione carceraria intramuraria e alla conseguente decisa diminuzione dell’indice di affollamento.

Di rilevo anche i dati sui costi economici. Un semplice indice sintetico, il costo medio giornaliero per detenuto, è convenzionalmente calcolato dividendo le risorse finanziarie complessive del bilancio dell’apparato carcerario accertate a consuntivo, per la presenza media giornaliera, e dividendo ulteriormente il risultato per 365 (il numero dei giorni).

Di recente inoltre, sono stati divulgate le sempre più richieste informazioni sulla esecuzione esterna, dettagliate per tipo di misura: l’affidamento in prova al servizio sociale, la semilibertà, la detenzione domiciliare, le altre misure (libertà vigilata, libertà controllata, semidetenzione).

Per quanto riguarda i dati relativi alla criminalità minorile, l’attenzione è rivolta non solo ai minori arrestati, fermati o accompagnati nei Centri di prima accoglienza, collocati in Comunità e detenuti negli Istituti penali per i minorenni, ma anche ai minori della cosiddetta area penale esterna, cioè in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni ma non ospitati in strutture residenziali.

Negli ultimi anni è stato dato un forte impulso allo studio della recidiva minorile, che costituisce un argomento di particolare interesse sia per l’Amministrazione, per la valutazione degli effetti dell’intervento operato a favore dei minori presi in carico, sia per la collettività in quanto fenomeno sociale emergente.

Di rilievo invece anche la richiesta, attualmente disattesa, di informazione sullo stato di salute dei detenuti. Questo argomento di estrema importanza, con il passaggio delle competenze sanitarie dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria al Servizio Sanitario Nazionale, non ha a tutt’oggi visto la risoluzione della carenza informativa.

Diffusione

Noi Italia – 100 statistiche per capire il paese in cui viviamo http://noi-italia.istat.it/

Annuario Statistico Italiano http://www.istat.it

150 anni di statistiche http://seriestoriche.istat.it/

I detenuti nelle carceri italiane (Statistiche report) http://www.istat.it

I minorenni nelle strutture della giustizia (Statistiche report) http://www.istat.it

Banca dati Istat, http://dati.istat.it/settore giustizia e sicurezza/giustizia penale

Processo e metodologie

I dati dei detenuti sono rilevati attraverso il sistema informativo SIAP-AFIS, che costituisce l’anagrafe elettronica del detenuto, grazie al quale si può seguire il percorso carcerario di ciascun soggetto per la sua intera permanenza nelle strutture detentive.

A partire dall'immatricolazione vengono quindi rilevate le notizie di carattere demografico, quali il sesso, lo stato civile, il grado di istruzione e l'età, i dati anagrafici, il luogo di nascita e di residenza, la cittadinanza, la posizione giuridica e i reati ascritti e le informazioni sul trattamento.

Alcune informazioni non sono complete, in particolare quelle inerenti il titolo di studio o lo stato civile, mentre il dato è esaustivo per quanto attiene agli aspetti giuridici. Sui dati vengono comunque effettuati controlli di coerenza interna e di completezza.

I dati sono poi estratti e semestralmente pubblicati dall’ufficio di statistica del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

I dati sui condannati a misure alternative al carcere, vengono raccolti invece dall’ Ufficio per lo sviluppo e la gestione del sistema informativo automatizzato dell’Ufficio delle Esecuzioni Penali Esterne (UEPE). Le unità di rilevazione sono i procedimenti relativi all'esecuzione penale esterna e da questi ultimi vengono tratte informazioni inerenti le misure alternative alla detenzione, le misure di sicurezza non detentive, le sanzioni sostitutive e le consulenze per la Magistratura di Sorveglianza e per gli Istituti Penitenziari.

Anche su questi dati vengono fatti controlli di completezza e coerenza interna.

Per la rilevazione sui minori l’unità di riferimento è costituita dagli autori di reato minorenni segnalati dall'Autorità Giudiziaria ai Servizi della Giustizia Minorile.

Gli Uffici di servizio sociale per i minorenni, cui sono segnalati i minori, svolgono attività di tutela dei diritti dei minori sottoposti a procedimento penale e, tra gli altri compiti di rilievo, elaborano specifici progetti di intervento miranti al recupero del minore, del quale forniscono ulteriori elementi conoscitivi all’autorità giudiziaria minorile. I centri di prima accoglienza (Cpa) sono strutture che assicurano la custodia del minore in stato di arresto, fermo o accompagnamento per un massimo di 96 ore, in attesa dell’udienza di convalida, evitandogli l’impatto con una struttura di tipo carcerario. Tuttavia, non tutti i ragazzi arrestati o fermati transitano in questi centri, poiché il Pubblico ministero può disporre altrimenti. In particolare, in presenza di determinate condizioni, può disporre che il minore sia messo immediatamente in libertà, o condotto presso una comunità (pubblica o autorizzata), o presso l’abitazione familiare e vi rimanga a disposizione. Il collocamento in comunità rappresenta la misura più grave tra quelle limitative della libertà personale del minore (prescrizioni, permanenza in casa, collocamento in comunità) diverse dalla custodia cautelare in Istituto penale minorile. Gli istituti penali per i minorenni (Ipm) sono strutture detentive per l’esecuzione della custodia cautelare e l’espiazione di pena di minorenni autori di reato, all’interno delle quali vengono garantiti i diritti soggettivi dei minori. Tutte le informazioni raccolte sono codificate nel Sistema informatico gestionale dei minori in carico ai Servizi minorili (SISM), dal quale vengono estratti i dati a fini statistici. Periodicamente i dati sono controllati rispetto alla loro completezza e coerenza. I dati sono poi pubblicati sul sito del Ministero della giustizia – Dipartimento della Giustizia minorile ogni 15 giorni.

L’Istat riceve annualmente una selezione di statistiche provenienti dalle rilevazioni qui prese in considerazione, sotto forma di dati aggregati. Inoltre ogni anno sono pubblicati dei report congiunti Istat – Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP) e Istat – Dipartimento della giustizia minorile (DGM) di analisi dei dati.

Storia

Dai tempi dell’Unità d’Italia, la rilevazione concernente gli istituti di prevenzione e di pena è stata curata dal Ministero dell’interno e, dal 1918, è stata presa in carico dal Ministero della giustizia. Al Ministero di giustizia è poi subentrato l’Istat, che svolgeva l’indagine sulla base dei registri giornalieri (modelli Istat. M.153, inerenti i presenti gli entrati e gli usciti, e Istat. M.153 bis, relativi alla variazione della posizione giuridica dei presenti e dei temporaneamente assenti). Le informazioni contenute in questi modelli – compilati giornalmente dagli addetti di tutte le tipologie di istituto di prevenzione e pena sia maschili che femminili, sia per adulti che per minori – venivano riassunte in un modello riepilogativo mensile (Istat. M.180 – Rilevazione del movimento dei detenuti, degli internati e della posizione giuridica dei presenti: istituti di prevenzione e di pena) che veniva poi trasmesso mensilmente all’Istat. Questa rilevazione è rimasta pressoché invariata fino alla fine degli anni Novanta e si è sempre occupata in eguale modo della popolazione carceraria adulta e minorile. Dall’anno 1999 ad oggi, invece, la statistica su ingressi, scarcerazioni e presenti a fine anno negli istituti di prevenzione e di pena per adulti è condotta dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia, mentre la statistica sui detenuti minori è diventata di competenza del Dipartimento giustizia minorile del Ministero della giustizia. L’introduzione del Sistema informativo dei Servizi minorili (SISM) a partire dal 1 gennaio 2010 ha, inoltre, reso più ampia l’offerta informativa sui minori autori di reato entrati nei Centri di prima accoglienza, sui collocati in Comunità, sui detenuti negli Istituti penali per i minorenni e sui minori in area penale esterna in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni. In particolare, sono state rese disponibili maggiori informazioni sulle caratteristiche dei minori, mentre i dati territoriali, che fino ad allora erano limitati alla sede di Servizio minorile, sono ora dettagliati secondo la provincia e il comune di residenza dei minori.

Prospettive

Rispetto alla situazione della salute dei detenuti adulti e minori, sebbene esista una forte richiesta di informazione, il passaggio al Servizio sanitario nazionale delle competenze sanitarie, prima esercitate dall’Amministrazione penitenziaria e dal Dipartimento della giustizia minorile, ha determinato un problema di titolarità dei dati relativi all’assunzione di sostanze stupefacenti, agli accertamenti sanitari e agli interventi attuati dagli Istituti penitenziari e dai Servizi minorili nei confronti di soggetti con queste problematiche. Tale situazione ha reso impossibile poter proseguire nelle stesse forme la rilevazione di questi dati, interrompendo così il flusso informativo. A partire dal 2015, sarà in essere però una rilevazione Istat- Ministero di Giustizia, Ministero della Sanità, in collaborazione con le regioni, al fine di acquisire dati di carattere sanitario, non solo limitati alla dipendenza da sostanze tossicologie e psicotrope e alla presenza di malati di HIV. Lo studio progettuale cercherà di individuare i contenuti e la metodologia più adeguata allo scopo conoscitivo.

Oltre alla tematica della salute, esiste l’ipotesi di ampliare l’analisi delle condizioni di vita dei detenuti in funzione della dotazione carceraria. Sarebbe di particolare interessare ampliare anche la conoscenza delle attività svolte in carcere, le relazioni tra i detenuti e la famiglia e in generale le reti sociali e parentali. Infine, si sta valutando la possibilità di rilevare informazioni utilissime in rapporto alla recidività e al comportamento delinquenziale, con particolare riferimento alla storia criminale dei detenuti e ai fattori di rischio anche di tipo familiare.

Classificazioni

Classificazione dei reati

Classificazione degli stati esteri

Riferimenti normativi

L. 26 luglio 1975, n. 354 - Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà. (GU n.212 del 9-8-1975) http://www.normattiva.it/urires/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1975-07-26;354!vig=

D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 - Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà. (GU n.195 del 22-8-2000) http://www.normattiva.it/urires/N2Ls?urn:nir:stato:presidente.repubblica:decreto:2000-06-30;230!vig=

D.P.R. 5 giugno 2012, n. 136 - Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, in materia di carta dei diritti e dei doveri del detenuto e dell'internato. (GU n.189 del 14-8-2012 ) http://www.normattiva.it/urires/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2012-06-05;136

D.L. 1 luglio 2013, n. 78 - Disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena. (GU n.153 del 2-7-2013 ) http://www.normattiva.it/urires/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-07-01;78

D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448 - Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni (GU n.250 del 24-10-1988) http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1988-10-24&atto.codiceRedazionale=088G0493&currentPage=1

D.Lvo 28 luglio 1989, n. 272 - Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni. (GU n.182 del 5-8-1989) http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1989-08-05&atto.codiceRedazionale=089G0341&currentPage=1

Fonti complementari

Personale dipendente dell'amministrazione penitenziaria (MGG-00012)

Asili nido penitenziari e detenute madri (MGG-00076)

Detenuti appartenenti alla criminalità organizzata (MGG-00077)

Link

http://www.giustizia.it (Sito del Ministero della giustizia)

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_14.wp (Sito del Ministero della giustizia, sezione relativa alle statistiche)

http://www.giustiziaminorile.it (Sito del Dipartimento per la Giustizia minorile)

Per i confronti internazionali:

http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/crime/introduction

http://www3.unil.ch/wpmu/space/

https://www.unodc.org


Scheda redatta da

Maria Giuseppina Muratore, Franco Turetta e Roberto Petrillo