Indagine cittadini e tempo libero

Da schedefontidati.istat.it.

Indagine multiscopo sulle famiglie "Cittadini e tempo libero"

Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

La rilevazione "I cittadini e il tempo libero", svolta dall'Istat con cadenza quinquennale nell'ambito del Sistema di indagini sociali Multiscopo sulle Famiglie, nasce nel 1995 come approfondimento tematico volto a descrivere e monitorare in modo sistematico le attività, i comportamenti, le motivazioni e le opinioni legate all'utilizzo del tempo libero da parte dei cittadini e le diverse forme di ricreazione, d'intrattenimento e di partecipazione culturale. L'ultima edizione dell'indagne è stata condotta nel 2006. Nel mese di giugno 2015 è iniziata la nuova edizione dell'indagine. L'indagine si concentra sulle concezioni, gli atteggiamenti e i comportamenti della popolazione riconducibili alla sfera del tempo libero e in particolare all'insieme di comportamenti e di attività relativi alla partecipazione culturale, alla pratica sportiva e alle attività più direttamente legate alla sfera del sé e dell'autorealizzazione. I temi oggetto dell'indagine vengono analizzati con riferimento sia alle attività più tradizionali sia a quelle più innovative, dando ampio spazio nelle varie sezioni dei questionari ad approfondimenti tematici legati a fenomeni emergenti. L'indagine permette di capire i profondi cambiamenti che stanno avvenendo nella nostra società relativamente al tempo libero, contestualizzato rispetto al più ampio contesto della vita quotidiana. In particolare, le informazioni statistiche raccolte, integrate con quelle desumibili da fonte amministrativa e da altre indagini censuarie e tematiche trasversali, rappresentano l'asse portante dell'informazione statistica disponibile sul settore della fruizione culturale in Italia.

Le informazioni sono raccolte somministrando agli intervistati questionari strutturati. I principali contenuti informativi dell’indagine sono: la pratica sportiva e le attività fisiche; la salute; il linguaggio e la conoscenza di lingue straniere; l’istruzione; la partecipazione ad attività corsuali e di auto-formazione; la lettura di libri, settimanali, periodici e quotidiani; la fruizione dei diversi tipi di spettacoli e intrattenimenti (teatro, cinema, musei, mostre, spettacoli musicali e sportivi); il rapporto della popolazione con le tecnologie della comunicazione; (radio, tv, videocassette, videogiochi, pc, internet e telefoni cellulari); i giochi; la cura di sé; la percezione del tempo libero.

In occasione di ciascuna edizione, sono state intervistate circa 20.000 famiglie campione, per un totale di circa 60.000 individui. Il campione è a due stadi con stratificazione delle unità di primo stadio (comuni).

La diffusione dei risultati delle precedenti edizioni dell’indagine è avvenuta attraverso la pubblicazione di Statistiche in breve e di volumi specificamente dedicati ad approfondimenti tematici lagati all'utilizzo del tempo libero: “La pratica sportiva in Italia” “La lettura di libri in Italia” “La lingua italiana, i dialetti e le lingue straniere” “Le attività del tempo libero” “La partecipazioni di adulti ad attività formative” “L’uso dei media e del cellulare in Italia”.

Contenuti

Per la raccolta dei dati vengono utilizzati una pluralità di questionari, a loro volta articolati in diverse sezioni. Il questionario base è costituito da un modello di rilevazione somministrato attraverso intervista diretta "faccia a faccia", condotta dall'intervistatore. Il Questionario base è composto a sua volta da un Questionario familiare, che comprende informazioni generali sul gruppo familiare nel suo complesso e "Schede individuali", con le informazioni chiave sui singoli componenti della famiglia. Accanto ad esso è previsto un "Questionario per autocompilazione", che contiene informazioni più specifiche su ciascun componente della famiglia. I quesiti proposti sono appositamente formulati in modo da agevolare l'autocompilazione e non comportare la mediazione dell'intervistatore.

Il Questionario familiare può essere compilato a cura di un componente di riferimento della famiglia aduto (la "Persona di riferimento"). Al questionario individuale e a quello per autocompilazione rispondono invece direttamente i singoli componenti della famiglia; per i bambini e ragazzi con meno di 14 anni risponde sempre un adulto, e preferibilmente la madre.

Ciascun questionario è articolato in diverse aree tematiche. L'individuazione e la definizione dei contenuti tematici dell’indagine sono state oggetto di confronto e rapporti di collaborazione con enti ed istituzioni esterni all'Istat che hanno partecipato alla fase di progettazione dell’indagine.

Nel questionario per autocompilazione vengono chieste informazioni su: ascolto di radio, utilizzo della tv, del personal computer, di internet, fruizione di cinema, teatro e spettacoli vari, letture.


Più nello specifico i dati raccolti riguardano:

- Ascolto della musica - Attività amatoriali - Attività fisica e pratica sportiva - Caratteristiche socio-demografiche della popolazione residente - Condizione abitativa - Condizioni di salute - Partecipazione degli adulti ad attività formative - Fruizione dei servizi di ristorazione - Fruizione del cinema - Fruizione del teatro - Fruizione di biblioteche - Fruizione di musei e mostre - Giochi e altre attività del tempo libero - Lettura di riviste settimanali - Lettura libri - Lettura periodici - Lettura quotidiani - Percezione del tempo libero - Possesso di beni correlati alla fruizione del tempo libero - Possesso e uso del telefono cellulare - Radio e televisione - Rapporti amicali - Uso del personal computer - Uso di Internet.

Nel questionario non viene proposta agli intervistati una definizione di "tempo libero", così come non si fornisce una definizione a priori di "attività fisica" e di "attività sportiva", preferendo piuttosto rilevare quale sia il significato attribuito a tali aspetti della vita quotidiana in base all'autopercezione degli stessi individui ed analizzarlo sulla base dei comportamenti "oggettivi" registrati contestualmente nel corso dell'indagine.

Link ai questionari

Output informativo

L'indagine fornisce stime annuali sui comportamenti delle famiglie e degli individui legati al tempo libero, disaggregate per le principali caratteristiche socio-demografiche. Le stime sono rappresentative e vengono diffuse fino al dettaglio regionale. La base dati raccolta, in virtù dell'ampiezza dei temi trattati, delle dimensioni del campione, della copertura nazionale e della cadenza periodica della rilevazione, costituisce il principale strumento informativo sul tempo libero e sulla partecipazione culturale in Italia.

La pluralità e la varietà dei contenuti informativi dell’indagine - che si riferiscono sia ai comportamenti oggettivi sia alle motivazioni e ai giudizi soggettivi, che afferiscono a una dimensione più specificamente percettiva e valutativa - consente di fornire una visione d’insieme della realtà sociale e di analizzare i diversi aspetti nella loro specificità e le loro interrelazioni.

Diffusione

I risultati dell'indagine vengono pubblicati in varie forme. La diffusione dei principali risultati dell'indagine è generalmente accompagnata dall'uscita di un comunicato stampa.

I dati di dettaglio sono pubblicati in specifiche pubblicazioni tematiche. Tra queste si segnalano:

Spettacoli, musica e altre attività del tempo libero; Indagine multiscopo sulle famiglie “I cittadini e il tempo libero” - Anno 2006 Collana Informazioni; Edizione 2008

L'uso dei media e del cellulare in Italia; Indagine multiscopo sulle famiglie "I cittadini e il tempo libero" - Anno 2006 Collana Informazioni; Edizione 2008

Le attività del tempo libero; Indagine multiscopo sulle famiglie "i cittadini e il tempo libero" - Anno 2000 Collana Informazioni; Edizione 2003

Letture e linguaggio; Indagine multiscopo sulle famiglie "I cittadini e il tempo libero" - Anno 2000 Collana Informazioni; Edizione 2003

Musica e spettacoli; Indagine multiscopo sulle famiglie "I cittadini e il tempo libero" - Anno 2000 Collana Informazioni; Edizione 2003

Sport e attività fisiche; Indagine multiscopo sulle famiglie "I cittadini e il tempo libero" - Anno 2000 Collana Informazioni; Edizione 2003

I cittadini e le tecnologie della comunicazione; Indagine multiscopo sulle famiglie "I cittadini e il tempo libero" - Anno 2000 Edizione 2002

Lettori di libri in Italia; Fuori collana; Edizione 1995

Mass media letture e linguaggio - Anno 1995; Fuori collana; Edizione 1997

Musica, sport, computer e altre attività del tempo libero; Fuori collana; Edizione 1995

La lettura di libri in Italia - Anno 2006; Statistica in breve

La lingua italiana, i dialetti e le lingue straniere - Anno 2006; Statistica in breve


Dati e indicatori tratti elaborati sulla base di risultati dell'indagine sono poi riproposti in diverse occasioni, nelle principali pubblicazioni istituzionali dell'Istat, tra le quali le diverse edizioni del Rapporto annuale, dell'Annuario statistico italiano, del Compendio statistico, Noi Italia, Italia in cifre, ecc..

Inoltre, i dati elementari rilevati nel corso dell'indagine sono resi disponibili gratuitamente e in forma anonima agli utenti ed ai ricercatori che ne facciano richiesta per fini di ricerca scientifica attraverso il rilascio di file standard e file di dati per la ricerca.

I dati prodotti dall’indagine sono, inoltre, correntemente diffusi sui siti e sui volumi di organismi internazionali, quali OCSE e UNECE.

Processo e metodologie

Periodicità, natura e caratteristiche del processo produttivo;

La rilevazione è stata avviata nel 1995 ed è stata condotta con cadenza quinquennale fino al 2006. La realizzazione dell’indagine avviene con una complessa organizzazione sul territorio che si avvale di una rete di soggetti quali gli uffici territoriali dell’Istat, le Camere di commercio e i Comuni. Alle famiglie che compongono il campione oggetto di rilevazione viene inviata una lettera a firma del Presidente dell’Istat, volta a presentare le finalità dell’indagine, fornire le principali informazioni sulle modalità di partecipazione e sul trattamento dei dati raccolti e incoraggiare la collaborazione dei rispondenti. A supporto di questi ultimi, viene attivato un servizio di numero verde al quale i cittadini coinvolti nell’indagine possono rivolgere richieste di chiarimento sull'indagine e sulle modalità di compilazione dei questionari.

Unità di rilevazione e unità di analisi;

L'unità di rilevazione è costituita dalla famiglia di fatto, definita come un nucleo di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora nello stesso comune. L'unità di analisi è costituita, oltre che dalle famiglie, da tutti i componenti della famiglia residenti in Italia anche se temporaneamente non presenti in quanto emigrati all'estero a condizione di essere ancora iscritti alle anagrafi comunali. Fanno parte della rilevazione anche persone di cittadinanza straniera, purché iscritte alle anagrafi comunali. Dall'universo di riferimento, inteso come l'insieme delle unità statistiche che formano l’oggetto di indagine, sono quindi esclusi i membri permanenti delle convivenze (ospizi, brefotrofi, istituti religiosi, caserme, ecc.).

Disegno campionario;

Ogni famiglia viene estratta con criterio di scelta casuale dalle liste anagrafiche comunali, secondo una strategia di campionamento volta a costituire un campione statisticamente rappresentativo delle variabili oggetto d'indagine. Il disegno di campionamento è un disegno a più stadi con stratificazione delle unità di primo stadio rappresentate dai comuni. All’interno di ciascun comune viene effettuato un campionamento a grappolo. Le famiglie, cioè i grappoli, sono selezionate in maniera sistematica dalle liste anagrafiche dei comuni-campione estratti. L'intervista viene somministrata a tutti i componenti appartenenti a tale famiglia, considerando non più la famiglia anagrafica ma quella di fatto.

Tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione;

La tecnica di rilevazione adottata nelle ultime edizioni dell'indagine è quella Papi (Paper and pencil interview), cioè l'intervista diretta tramite questionario cartaceo. Le interviste vengono realizzate da intervistatori opportunamente reclutati dai Comuni. Il personale degli uffici regionali dell'Istat provvede ad effettuare la formazione dei rilevatori coinvolti sul territorio di rispettiva competenza, attraverso briefing d'istruzione condotti presso gli uffici delle Camere di Commercio, generalmente nelle settimane precedenti il periodo di rilevazione.

Nel corso della rilevazione, i rilevatori sono tenuti a trasmettere periodicamente all’Istat informazioni dettagliate sugli esiti dei contatti con le famiglie e sulle interviste svolte, al fine di consentire la produzione di indicatori di performance, utili a monitorare il lavoro sul campo (ad esempio la quota di interviste complete, sostituzioni, cadute di intervista e motivi delle cadute).

I rilevatori comunali si recano presso le abitazioni delle famiglie, muniti di cartellino identificativo, per rivolgere alcune domande ai componenti dei nuclei familiari che rientrano nel campione e ritirare i quetionari compilati. Alcuni quesiti vengono infatti sottoposti tramite intervista diretta, altri pervedono l'autocompilazione da parte dei rispondenti. Qualora un rispondente non fosse disponibile a partecipare all’intervista, le informazioni possono essere fornite da un altro componente della famiglia. Nel caso di minori di 14 anni è prevista la risposta da parte di un componente adulto della famiglia.

L'edizione del 2015 ha previsto una grande innovazione nel processo di raccolta dei dati. Per la prima volta in Istat, infatti, si è proceduto alla somministrazione dei questionari (familiare, individuale e autocompilato) a tutti i membri della famiglia attraverso la tecnica CAWI, cioè con questo elettronico somministrato via web. Dopo una promettente sperimentazione condotta in fase pilota, l'Indagine viene dunque realizzata per la prima volta ricorrendo alla tecnica mista CAWI (per un mese) e PAPI (per un altro mese), quest'ultima prevista per completare le interviste non realizzate via web.

Processo di controllo e correzione dei dati e metodi di stima;

Nella fase di progettazione dei questionari si cerca di fare in modo che un'attenta definizione dei contenuti informativi, la formulazione e la sequenza dei quesiti, i termini utilizzati, la grafica proposta e le istruzioni per la compilazione agevolino i rispondenti, facilitino l'intervista e contribuiscano a ridurre ogni possibilità di equivoco e di errore, sia da parte dei rispondenti, sia da parte dei ricercatori che analizzano ed interpretano le informazioni fornite.

Attraverso le attività di controllo della qualità dei dati raccolti e di correzione degli errori si cerca poi di garantire la qualità delle stime prodotte. Per il controllo e la correzione dei dati sono applicate procedure completamente deterministiche, con la localizzazione deterministica degli errori e dei valori anomali e la successiva correzione ed imputazione mediante regole deterministiche; procedure completamente probabilistiche con la localizzazione probabilistica degli errori e dei valori anomali e l’imputazione da donatore secondo un criterio di distanza minima (con l’utilizzo del software generalizzato SCIA - Sistema di Controllo e Imputazione Automatica) e procedure miste con localizzazione deterministica e imputazione probabilistica (con l’utilizzo del software generalizzato RIDA - Ricostruzione dell'Informazione con Donazione Automatica). Per maggiori dettagli sui software generalizzati per la gestione di un'indagine, si può fare riferimento alla pagina del sito web dell’Istat: http://www.istat.it/strumenti/metodi/software/. Tutte le procedure di correzione sono valutate mediante analisi per determinare l'impatto delle procedure sulle stime finali. Le stime prodotte dall’indagine sono ottenute mediante uno stimatore di ponderazione vincolata. Il principio su cui è basato ogni metodo di stima campionaria è che le unità appartenenti al campione rappresentino anche le unità della popolazione che non sono incluse nel campione. Questo principio viene realizzato attribuendo a ogni unità campionaria un peso che indica il numero di unità della popolazione rappresentata dall’unità medesima.

Indicatori di qualità (errori campionari e non campionari) Le stime dell’errore campionario, per livello territoriale, sono rese disponibili agli utenti unitamente al file con i microdati e vengono pubblicate nei report con i principali risultati dell’indagine. L’errore di stima dipende dall’unità di analisi (famiglie o individui) e dall’entità e diffusione del fenomeno preso in considerazione. Al crescere dell’errore diminuisce l’accuratezza della stima. In generale, i livelli di errore dell’indagine sono contenuti. Riguardo l’errore non campionario, esso è monitorato tramite indicatori quali ad esempio il tasso di risposta e l’incidenza dei rifiuti sulle mancate risposte.

Storia

Nel 1993 prende avvio il nuovo disegno del sistema di indagini campionarie Multiscopo dell'Istat, articolato in una pluralità di rilevazioni tematiche sulle famiglie, con lo scopo di fornire un quadro organico, integrato e aggiornato della realtà sociale e della vita dei cittadini e di registrare le principali trasformazioni in atto. Nel nuovo disegno - accanto all’indagine annuale "Aspetti della vita quotidiana", volta a fornire gli indicatori base con cadenza annuale - si prevede la realizzazione di indagini tematiche quinquennali per l'approfondimento di temi specifici; tra queste è previsto un modulo specificamente dedicato alla descrizione delle diverse attività legate al tempo libero. La prima edizione dell'indagine viene avviata nel 1995 e si intitola "Tempo libero e cultura". Successivamente, per le edizioni del 2000 e del 2006, il titolo viene modificato in "I cittadini e il tempo libero". L'ultima rilevazione, con analogo titolo, è quella del 2015.

Prospettive

L’indagine è oggetto di procedure di innovazione che riguardano sia i contenuti che le tecniche di rilevazione dei dati. In particolare per la rilevazione del 2015 è previsto l’utilizzo di tecniche di rilevazione basate su questionari sviluppati in ambiente web. La rilevazione dei dati viene infatti condotta per la prima volta avvalendosi di una tecnica mixed-mode PAPI-CAWI, affiancando alla tradizionale intervista diretta tramite questionario cartaceo, anche la possiilità di intervista online tramite questionario elettronico. A tal fine, l'Istat ha condotto un'intensa attività sperimentale che si è articolata nelle seguenti attività:

- Definizione degli aspetti metodologici, tecnici e organizzativi per la gestione e il monitoraggio delle attività di raccolta mixed-mode PAPI-CAWI; - Riprogettazione dei contenuti informativi oggetto d’indagine; - Progettazione e sviluppo del questionario cartaceo da somministrare attraverso tecnica PAPI; - Progettazione e sviluppo del software per la gestione del questionario on-line da utilizzare per la rilevazione con tecnica CAWI; - Ridefinizione del processo di rilevazione mediante tecnica mixed-mode; - Controllo, correzione, elaborazione e analisi dei dati raccolti con tecnica mixed-mode; - Predisposizione di un report metodologico con i risultati della sperimentazione dell'indagine campionaria sulle famiglie tramite Web.

Classificazioni

Classificazione delle attività economiche: Ateco 2007. Tale classificazione costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea, Nace Rev.2, pubblicata sull'Official Journal il 20 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n.1893/2006 del PE e del Consiglio del 20/12/2006).

Classificazione delle professioni: A partire dal 2011 l'Istat ha adottato la nuova classificazione delle professioni CP2011, frutto di un lavoro di aggiornamento della precedente versione (CP2001) e di adattamento alle novità introdotte dalla International Standard Classification of Occupations - Isco08.

Classificazione dei titoli di studio: La classificazione adottata dall’Istat ha come obiettivo quello di ricostruire in maniera il più possibile estensiva l'insieme dei titoli di studio emessi in Italia e potenzialmente in possesso della popolazione.

Altre classificazioni utilizzate nell’indagine sono:

Codici dei comuni, delle provincie e delle regioni;

Classificazione degli stati esteri.

Link

Sistema Informativo sulla Qualità dei Processi Statistici

Riferimenti bibliografici

Il sistema di indagini sociali multiscopo, Metodi e Norme, n. 31, Anno 2006

Scheda redatta da:

Fabrizio Arosio