Indagine multiscopo sulle famiglie "Famiglia e soggetti sociali"

Da schedefontidati.istat.it.

Indagine multiscopo sulle famiglie "Famiglia e soggetti sociali"

Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

Nel 1998 la raccolta delle informazioni concernenti la famiglia e le sue trasformazioni viene sistematizzata nell’ambito del nuovo sistema di indagini Multiscopo attraverso l’indagine tematica “Famiglia, soggetti sociali e condizioni dell’infanzia”, poi “Famiglia e soggetti sociali” (2003 e 2009). Obiettivo conoscitivo di questa indagine è cogliere i numerosi e profondi cambiamenti in atto in ambito sociale e demografico che rendono il quadro generale della famiglia italiana complesso e singolare nel contesto dei paesi occidentali. Da tempo l’Italia si caratterizza per bassa fecondità, invecchiamento della popolazione, prolungata permanenza dei giovani nella famiglia di origine, matrimoni tardivi, scarsa diffusione di forme di unione alternative, divorzi in crescita moderata, bassi livelli di occupazione femminile e giovanili, persistenti differenze di genere e forti legami intergenerazionali. L’indagine mira pertanto ad approfondire lo studio dell’organizzazione della famiglia come cellula della società contemporanea, attraverso l’analisi della sua struttura interna e del ruolo degli individui che la compongono. Essi sono visti come dei soggetti sociali, cioè secondo l’insieme delle loro condizioni di vita e delle loro caratteristiche sociali in quanto uomini, donne, bambini e anziani, ciascuno con le proprie potenzialità, specificità e i propri bisogni. In tal modo gli individui sono colti all’interno dei diversi contesti di vita: famiglia, rete di parentela, rete di amicizie e di solidarietà, ambito lavorativo e scolastico, tempo libero, abitudini e tradizioni familiari. Dal 2003 vengono inseriti nuovi quesiti proposti nell’ambito del progetto su “Generations and gender” promosso dall’Unece che riguardano aspetti soggettivi su opinioni, intenzioni e atteggiamenti degli intervistati in ambito familiare e lavorativo (ad es. intenzioni di uscire dalla famiglia di origine e di fecondità, aspettative di inserimento o di stabilizzazione nel mercato del lavoro). I microdati armonizzati dell’indagine “Famiglia e soggetti sociali” costituiscono la base dati della wave 1 del progetto per l’Italia. L’indagine di ritorno su “Criticità dei percorsi lavorativi in un’ottica di genere” contribuisce a fornire i microdati per la wave 2 del progetto.

Contenuti

L’indagine è condotta tramite intervista diretta avvalendosi della rete Istat di rilevatori comunali e si articola nel modo seguente:

• una intervista faccia a faccia a ciascun componente delle famiglie campione tramite questionari individuali su: scheda generale (dati anagrafici, relazioni di parentela nella famiglia e caratteristiche strutturali), pendolari della famiglia, fratelli e sorelle, figli e nipoti, genitori e nonni, affidamento dei bambini, altri parenti, amici e vicinato, gli aiuti dati, il ciclo di vita, il fidanzamento e le prime nozze, la coppia sposata, la vita di coppia, le unioni libere;

• una intervista alle famiglie tramite questionario familiare su: abitazione, usanze e tradizioni familiari, aiuti ricevuti dalla famiglia, servizi privati alla famiglia, beni durevoli;

• una intervista a ciascun componente di 18 anni e più delle famiglie campione su: l’esperienza di lavoro nella vita, le caratteristiche del lavoro in corso;

• auto-compilazione di un questionario individuale per ciascun componente di 18 anni e più su: studio e lavoro dei genitori, attività settimanali, uscita dalla famiglia d’origine, la vita quotidiana, la permanenza in famiglia.

Nel corso delle varie edizioni ci sono state modifiche importanti alla struttura dell’indagine e dei questionari. Nel 1998 era presente un questionario per tutti i bambini e ragazzi fino a 17 anni. Dal 2003 sono stati inseriti quesiti su aspetti soggettivi dei rispondenti (come le sulle intenzioni di fecondità e di uscita dalla famiglia di origine, le opinioni su matrimonio e figli), e la sezione sul lavoro nel passato che mirava alla ricostruzione delle interruzioni lavorative. Nel 2009 la storia lavorativa viene riorganizzata con l’introduzione degli episodi lavorativi (fino ad un massimo di 11). Sempre nel 2009 si introduce un approfondimento retrospettivo sul percorso scolastico degli individui. L’indagine permette di effettuare approfondimenti in numerose direzioni, ma sono sei le aree tematiche principali: le strutture familiari, le reti di parentela, le reti di aiuto, la mobilità sociale, la vita di coppia, la vita di quotidiana di bambini e ragazzi.

1 - Strutture familiari. L’indagine approfondisce tutte le forme familiari tradizionali ed emergenti, i pendolari della famiglia e la permanenza dei giovani nella famiglia di origine.

2 - Reti di parentela. In questo ambito l’indagine rileva la mappa della parentela delle persone non coabitanti, la loro prossimità abitativa, la frequenza degli incontri e dei contatti telefonici. Inoltre viene rilevata anche la presenza di altri parenti sui quali si può contare o ai quali si tiene particolarmente.

3 - Reti di aiuto informale. Le reti di solidarietà enumerano gli aiuti scambiati tra persone non coabitanti a titolo gratuito nelle ultime quattro settimane e nell’anno (aiuti di tipo economico, sanitario, assistenza di adulti e bambini, compagnia, accompagnamento e ospitalità, espletamento di pratiche burocratiche, attività domestiche, extradomestiche, studio, cibo e vestiario), il numero di volte in cui si è prestato tale aiuto e il numero di ore ciascuna volta. Infine sono rilevati gli aiuti provenienti dal settore pubblico e dal settore privato.

4 - Mobilità sociale. È possibile confrontare la situazione occupazionale degli intervistati in varie fasi della vita o con le caratteristiche occupazionali ed educative dei genitori.

5 - Vita di coppia. La coppia e le sue caratteristiche sono rilevate anche con riferimento al momento della formazione (luogo di incontro, durata del fidanzamento), alla sua evoluzione (esperienza di convivenza prematrimoniale, rito di celebrazione delle nozze) e all’intervista (argomenti di disaccordo tra partner, asimmetrie su vari aspetti).

6 - Vita quotidiana di bambini e ragazzi. Nel 1998 numerose informazioni sono state raccolte su bambini e ragazzi fino a 17 anni, la loro vita scolastica, il tempo libero, i rapporti con i genitori, il coinvolgimento in attività domestiche, il gioco, ecc.

Output

L'indagine fornisce stime sulle principali caratteristiche sociodemografiche delle famiglie e degli individui con riferimento sia al momento dell’intervista sia all’esperienza vissuta nel passato, ricostruita grazie all’approccio retrospettivo. L’indagine valorizza molto l’aspetto retrospettivo, utilizzato per ricostruire alcune carriere (eventi sequenziali entro una specifica dimensione di vita) in ambito familiare (storia delle unioni, dei matrimoni e del loro scioglimento), riproduttivo (ciclo di vita fecondo), lavorativo (esperienze di lavoro e interruzioni) e formativo (percorso degli studi). L’indagine è fonte di informazione principale sulle reti di aiuto e di solidarietà tra persone non coabitanti. Inoltre fornisce gli indicatori sulla mobilità sociale.

Diffusione

I risultati dell’indagine vengono pubblicati in varie forme: collane Informazioni, Argomenti, tavole on line e file di microdati. I principali risultati vengono pubblicati anche su volumi istituzionali dell'Istat (Rapporto annuale). I dati dell’ultima edizione sono stati presentati nel workshop “ Generazioni che si formano e si incrociano: scelte di vita nel difficile contesto italiano” 15-16 settembre 2011. Inoltre, i dati elementari rilevati nel corso dell'indagine sono resi disponibili gratuitamente per gli utenti e i ricercatori che ne facciano richiesta per fini di ricerca scientifica. In ogni caso, i dati sono rilasciati in forma anonima. I dati prodotti dall’indagine sono, inoltre, correntemente diffusi sui siti e sui volumi di organismi internazionali, quali UNECE.

Processo e metodologie

Periodicità, natura e caratteristiche del processo produttivo;

La rilevazione è di tipo campionario e realizzata con una periodicità pressoché quinquennale. La prima edizione si è svolta nella prima metà di giugno del 1998, su un campione di 24 mila famiglie e oltre 50 mila individui. Le edizioni successive si sono svolte a novembre del 2003 e del 2009; per il 2015 è prevista una nuova occasione di indagine. La realizzazione dell’indagine avviene con una complessa organizzazione sul territorio che si avvale di una rete di soggetti quali gli uffici territoriali dell’Istat, le camere di commercio e i comuni. Alle famiglie che fanno parte del campione viene inviata alcuni giorni prima dell'intervista una lettera informativa a firma del Presidente dell’Istat, con lo scopo di presentare l’indagine, sensibilizzarli alla partecipazione all’indagine e fornire informazioni sul trattamento dei dati. Inoltre viene istituito un numero verde per le richieste di chiarimento da parte dei cittadini coinvolti nell’indagine.

Unità di rilevazione e unità di analisi;

L'unità di rilevazione è costituita dalla famiglia di fatto, definita come un nucleo di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora nello stesso comune. L'unità di analisi è costituita, oltre che dalle famiglie, da tutti i componenti della famiglia residenti in Italia anche se temporaneamente non presenti in quanto emigrati all'estero, a condizione di essere ancora iscritti alle anagrafi comunali. Fanno parte della rilevazione anche persone di cittadinanza straniera purché iscritte alle anagrafi comunali. Dall'universo di riferimento, inteso come l'insieme delle unità statistiche che formano l’oggetto di indagine, sono quindi esclusi i membri permanenti delle convivenze (ospizi, brefotrofi, istituti religiosi, caserme, ecc.).

Disegno campionario;

Il disegno di campionamento è un disegno a più stadi con stratificazione delle unità di primo stadio rappresentate dai comuni. All’interno di ciascun comune viene effettuato un campionamento a grappolo. Le famiglie, cioè i grappoli, sono selezionate in maniera casuale dalle liste anagrafiche dei comuni-campione estratti. A tutti i componenti appartenenti a tale famiglia, considerando non più la famiglia anagrafica ma quella di fatto, viene somministrata l’intervista.

Tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione;

La tecnica di rilevazione è quella Papi (Paper and pencil interview) e le interviste vengono realizzate tramite intervistatori reclutati dai Comuni. Ai rilevatori viene effettuata una formazione dal personale Istat degli uffici regionali, in ogni ambito territoriale di competenza, presso gli uffici delle Camere di Commercio, generalmente nelle settimane precedenti il periodo di rilevazione. Al personale delle sedi territoriali dell'Istat la formazione viene effettuata, circa un mese prima dello svolgimento dell’indagine, dal personale della struttura degli uffici centrali responsabile dell’indagine. I rilevatori, durante lo svolgimento della rilevazione, devono inviare, ogni due giorni, all’Istat i dati sugli esiti dei contatti avuti con le famiglie. Questo flusso informativo permette, sulla base dei contatti presi e delle interviste svolte, di produrre e analizzare alcuni indicatori di performance utili a monitorare il lavoro sul campo (ad esempio, interviste complete, sostituzioni, cadute di intervista e motivi delle cadute). Per una parte dei quesiti le informazioni vengono raccolte tramite intervista diretta e per un’altra parte dei quesiti, che si riferiscono a opinioni, percezioni o intenzioni è adottato il questionario autocompilato. I modelli autocompilati vengono riconsegnati ai rilevatori. Nei casi in cui l’individuo non è disponibile all’intervista per particolari motivi, le informazioni possono essere fornite da un altro componente della famiglia. Nel caso dei minori di 14 anni risponde un componente adulto della famiglia.

Processo di controllo e correzione dei dati e metodi di stima;

Per ridurre l’errore di risposta e facilitare i rispondenti, una particolare cura è posta nella predisposizione del questionario, con riguardo alla formulazione e alla sequenza dei quesiti, ai termini utilizzati, alla grafica e alle istruzioni di compilazione. A conclusione della registrazione dei dati, prende avvio la fase di controllo della qualità dei dati raccolti e di validazione degli stessi, che ha il duplice obiettivo di garantire la qualità delle stime prodotte e produrre un archivio di dati elementari privo di incoerenze. Il trattamento dei dati prevede una gerarchia delle informazioni da analizzare e correggere: si inizia con il controllo e correzione delle informazioni di natura strutturale, mediante delle procedure standardizzate a livello delle indagini multiscopo PAPI (con riferimento ai codici territoriali, all’abbinamento dei modelli nell’ambito della stessa famiglia e dello stesso comune, alla ricostruzione delle tipologie familiari e di nucleo) e poi si prosegue con le variabili tematiche dell’indagine. Per queste ultime l’individuazione degli errori (intesi in senso lato come incoerenze e come mancate risposte parziali) avviene tramite un complesso piano di controllo dei dati (distribuzioni di frequenze, coerenza dei percorsi di compilazione su singoli record, coerenza su sezioni diverse dello stesso record, coerenza intrarecord nell’ambito della medesima famiglia) che si compone di procedure di vario livello di complessità, mirate a ravvisare tutti i possibili errori presenti sul file dati. Per il controllo e la correzione dei dati, sono applicate vari metodi di localizzazione e correzione degli errori e dei valori anomali. Si utilizzano sia procedure deterministiche, sia procedure probabilistiche. I metodi utilizzati sono sostanzialmente due e si avvalgono di software generalizzati sviluppati in Istat (SCIA, Sistema di Controllo e Imputazione Automatici per le variabili qualitative, e RIDA, Ricostruzione dell'Informazione con Donazione Automatica per le variabili quali/quantitative). Per maggiori dettagli sui software generalizzati per la gestione di un'indagine, si può fare riferimento alla seguente pagina del sito web dell’Istat: metodi e strumenti. I principali indicatori di qualità dell’indagine vengono documentati nel sistema SIDI-SIQUAL. Nell’edizione 2009 il tasso di risposta è stato del 74,2 per cento (rapporto tra rispondenti e somma delle unità eleggibili e non risolte).

Storia

Negli anni ’80, per meglio cogliere i cambiamenti in atto si dà ampio impulso allo sviluppo delle statistiche sociali, all’interno della statistica ufficiale. Nel 1983 per documentare le trasformazioni della famiglia parte l’indagine sulle “Strutture ed i comportamenti familiari” che per la prima volta approfondisce lo studio della struttura della famiglia insieme alle relazioni familiari e al sistema degli aiuti gratuiti. Ad essa fa poi seguito l’indagine Multiscopo sulle famiglie (1987-1991). Vengono per la prima volta raccolte informazioni sulle nuove forme familiari, sul ciclo di vita della donna (fecondità passata e storie matrimoniali). Negli anni ‘90 la raccolta delle informazioni concernenti la famiglia e le sue trasformazioni viene sistematizzata nell’ambito del nuovo sistema di indagini Multiscopo attraverso un’indagine tematica a cadenza quinquennale. È nel 1998 che viene condotta per la prima volta l’indagine “Famiglia, soggetti sociali e condizioni dell’infanzia”. Le edizioni successive si svolgono nel 2003 e nel 2009. Nel 2007 ha luogo un’indagine di ritorno su “Criticità dei percorsi lavorativi in un’ottica di genere” su un sottogruppo di intervistati in occasione dell’indagine del 2003 di 18-64 anni. L’integrazione con l’osservazione seguita a distanza di tre anni permette di arricchire notevolmente le informazioni dinamiche sia riguardo ai processi decisionali, di progettazione, di rivalutazione, di riadattamento, sottostanti i comportamenti osservati in ambito lavorativo e nelle strategie di conciliazione lavoro-famiglia, che riguardo alle valutazioni ex-post dei fattori che hanno consentito o contrastato i processi

Prospettive

Alla fine del 2015 è prevista la conduzione della nuova indagine, che, pur mantenendo gli stessi contenuti informativi e l’impianto complessivo, presenta una struttura campionaria differente basandosi su individui anziché su famiglie.

Classificazioni

CLASSIFICAZIONE ATTIVITA’ ECONOMICA: Ateco 2007. Tale classificazione costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea, Nace Rev.2, pubblicata sull'Official Journal il 20 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n.1893/2006 del PE e del Consiglio del 20/12/2006). CLASSIFICAZIONE DELLE PROFESSIONI: A partire dal 2011 l'Istat ha adottato la nuova classificazione delle professioni CP2011, frutto di un lavoro di aggiornamento della precedente versione (CP2001) e di adattamento alle novità introdotte dalla International Standard Classification of Occupations - Isco08. CLASSIFICAZIONE DEI TITOLI DI STUDIO: La classificazione adottata dall’Istat ha come obiettivo quello di ricostruire in maniera il più possibile estensiva l'insieme dei titoli di studio emessi in Italia e potenzialmente in possesso della popolazione. Altre classificazioni utilizzate nell’indagine sono: Codici dei comuni, delle provincie e delle regioni; Classificazione degli stati esteri.

Link

www.ggp-i.org

Riferimenti bibliografici

Istat (2014) Generazioni a confronto: come cambiano i percorsi verso la vita adulta. Ebook Letture statistiche – Temi. http://www.istat.it/it/archivio/131369 Istat (2009) Le difficoltà nella transizione dei giovani allo stato adulto e le criticità nei percorsi di vita femminili. Approfondimento http://www.istat.it/it/archivio/8577

Il sistema di indagini sociali multiscopo, Metodi e Norme, n. 31, Anno 2006

Istat (2006) Rapporto Annuale. La situazione del Paese nel 2005, capitolo 5, Disuguaglianze, disagio e mobilità sociale, pagg. 201-249, Roma, disponibile su http://www.istat.it/dati/catalogo/20060524_00/ Istat (2005) Rapporto Annuale. La situazione del Paese nel 2004, capitolo 4, Le trasformazioni familiari, pagg. 237-314, Roma, disponibile su http://www.istat.it/dati/catalogo/rapporto2004/ Istat (2006) Strutture familiari e opinioni su famiglia e figli, collana Informazioni, n.18, Roma, disponibile su http://www.istat.it/dati/catalogo/20060621_01/

Scheda redatta da:

Romina Fraboni

fraboni@istat.it