Indagine multiscopo sulle famiglie Aspetti della vita quotidiana

Da schedefontidati.istat.it.



Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

L’indagine “Aspetti della vita quotidiana” è il perno del Sistema di indagini sociali Multiscopo: raccoglie infatti informazioni di base su tutti i fenomeni approfonditi nelle indagini tematiche del Sistema, come le forme familiari e la loro evoluzione, la fruizione culturale e il rapporto con il tempo libero, le condizioni di salute e il ricorso ai servizi sanitari, la sicurezza (oggettiva e percepita) e le vacanze.

L'indagine prevede, inoltre, contenuti informativi che vengono rilevati solo in questa indagine. Ne sono alcuni esempi la mobilità residenziale delle famiglie e gli spostamenti sistematici per motivi di lavoro o studio, la partecipazione sociale e politica, le caratteristiche dell’abitazione e della zona in cui si vive, gli stili di vita visti anche quali fattori di rischio per la salute (abitudini alimentari, bevande, tabacco), gli incidenti in ambiente domestico, l'utilizzo dei servizi pubblici, il giudizio su problemi prioritari del paese e la soddisfazione rispetto alle principali dimensioni della vita.

Un ulteriore arricchimento dei contenuti è dovuto all’introduzione di quesiti legati alle necessità informative derivanti dal progetto congiunto Istat-Cnel sul Benessere equo e sostenibile (BES). Le informazioni statistiche raccolte, integrate con quelle desumibili da fonte amministrativa e dalle imprese, contribuiscono a determinare la base informativa del quadro sociale del Paese.ncidenti in ambiente domestico, l’utilizzo dei servizi pubblici, il giudizio su problemi prioritari del paese e la soddisfazione rispetto alle principali dimensioni della vita.

Contenuti

All’interno dei questionari d’indagine, uno per intervista diretta "faccia a faccia" e uno per autocompilazione, si susseguono, procedendo dall’ambito individuale a quello sociale, una pluralità di aree tematiche. Nel modello principale per intervista diretta sono raccolti i questionari individuali e quello familiare. Attraverso il questionario individuale si rilevano informazioni su: istruzione e formazione, corsi e lezioni private, spostamenti quotidiani, attività settimanali, ricorso a servizi sanitari e socio assistenziali, servizi ospedalieri, assicurazione, incidenti in ambiente domestico, vacanze e motivi della non vacanza, attività fisica e sportiva, amici, reti di parentela e vicinato, aiuti dati. Con il questionario familiare si rilevano informazioni su: elettricità e gas, la zona e l’abitazione in cui vive la famiglia, accessibilità ai servizi, cambiamenti di abitazione, furti nelle abitazioni e assicurazioni, servizi privati alla famiglia (colf, baby sitter, assistenza ad anziani e disabili), ricorso alla consulenza dei professionisti e inserzioni, possesso di elettrodomestici, mezzi di comunicazione e mezzi di trasporto, situazione economica della famiglia. Nel questionario per autocompilazione vengono chieste informazioni su queste aree tematiche:

- peso e statura, farmaci, stili alimentari, bevande, consumo di tabacco; salute, malattie croniche e grado di autonomia

- ascolto di radio, utilizzo della tv, del personal computer, di internet, fruizione di cinema, teatro e spettacoli vari, letture, partecipazione religiosa, soddisfazione per l’anno trascorso, partecipazione sociale;

- utilizzo e soddisfazione per servizi al pubblico quali uffici comunali, anagrafici e circoscrizionali, Asl, servizi postali, banca, trasporti;

- sicurezza dei cittadini;

- percezioni e comportamenti relativi all’ambiente;

- benessere soggettivo, prospettive future, fiducia interpersonale e verso le istituzioni.


I contenuti tematici dell’indagine sono distinti in fissi, rotanti e modulari in base alla cadenza con cui vengono sottoposti ai rispondenti. I contenuti informativi fissi vengono rilevati ogni anno; quelli rotanti riguardano fenomeni il cui trend evolutivo richiede una rilevazione meno frequente e per i quali si adotta una cadenza pluriennale (ad esempio le attività di volontariato); quelli modulari (approfondimenti su temi specifici) rispondono a esigenze informative contingenti e rappresentano, a volte, il primo passo per l’introduzione sistematica nell’indagine, con la cadenza più opportuna, di nuovi contenuti informativi. I contenuti informativi e la loro organizzazione hanno favorito lo svilupparsi di rapporti con enti ed istituzioni sia nella fase di progettazione dell’indagine che in quella di diffusione ed analisi. Dal 1996, ogni annualità dell’indagine ha visto presente un modulo di approfondimento su varie tematiche, alcuni replicati per più anni e regolati da convenzioni. I moduli ad hoc introdotti sono i seguenti:


• Giustizia civile anni 1996,2001,2013;

• Servizio di leva anno 1997;

• Attività gratuita di volontariato anni 1997 e 2002;

• Ambiente anno 1998;

• Certificazione e semplificazione (approfondimento) anni 1998-2000;

• Servizi di fornitura di energia elettrica e gas anni 1998-2014;

• Incidenti domestici (approfondimento) anni 1999, 2014;

• Giudizio sulla scuola italiana anni 1999, 2001;

• Pensioni future per gli occupati anno 1999;

• Donne in Parlamento anni 2000 e 2005;

• Il mondo dell'infanzia anni 2005, 2008, 2011;

• Cura dei figli anno 2012

• Modulo sulle attività gratuite a beneficio di altri (basato sul manuale dell'International Labour Office sul lavoro volontario) anno 2013.

Output informativo

L'indagine fornisce stime annuali sui principali aspetti della vita quotidiana delle persone, disaggregate per le principali caratteristiche socio-demografiche. Le stime vengono diffuse fino al dettaglio regionale. L’insieme degli indicatori costituisce la fonte privilegiata per lo studio della qualità della vita e del benessere nel tempo e nello spazio. La pluralità di contenuti informativi dell’indagine consente una visione d’insieme della realtà sociale permettendo di analizzare i suoi diversi aspetti e di porli in relazione tra loro. I fenomeni vengono indagati in un'ottica in cui oggettività dei comportamenti e soggettività delle aspettative, delle motivazioni, dei giudizi contribuiscono a definire l’informazione sul contesto sociale. In questo modo è possibile cogliere importanti aspetti legati alla qualità della vita quotidiana, non solo in base all’osservazione diretta dei comportamenti, ma anche in base alle indicazioni che provengono dalla dimensione percettiva e autovalutativa delle persone.

Diffusione

I risultati dell'indagine vengono pubblicati in varie forme. Un comunicato stampa, a cadenza annuale, viene diffuso nel mese di novembre e riguarda la soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita. Altri risultati sono pubblicati in specifiche Statistiche Report. E’ il caso della statistica Report su uso e abuso di alcol in Italia, rilasciata in occasione dell’Alcohol Prevention Day. Ogni anno i principali risultati vengono pubblicati anche su volumi istituzionali dell'Istat (Rapporto annuale, Annuario statistico italiano, Compendio statistico,Noi Italia,Italia in cifre,Rapporto BES). Gli stessi indicatori sono reperibili nel datawarehouse I.stat e nelle banche dati dell’Istat quali Health for All, serie storiche, il sistema di indicatori territoriali . Inoltre, i dati elementari rilevati nel corso dell'indagine sono resi disponibili gratuitamente per gli utenti e i ricercatori che ne facciano richiesta per fini di ricerca scientifica (file standard e file per la ricerca). In ogni caso, i dati sono rilasciati in forma anonima. I dati prodotti dall’indagine sono, inoltre, correntemente diffusi sui siti e sui volumi di organismi internazionali, quali OCSE e UNECE.

Processo e metodologie

Periodicità, natura e caratteristiche del processo produttivo;

La rilevazione è condotta annualmente a partire dal 1993 e si è svolta, fino al 2003, generalmente nelle ultime due settimane di novembre, coinvolgendo circa 24 mila famiglie ed oltre 50 mila individui. Nel 2004 la rilevazione non ha avuto luogo perché il periodo di rilevazione dell’indagine è stato spostato al primo trimestre dell’anno successivo per le esigenze maturate in sede internazionale di fornire con periodicità annuale i dati necessari al calcolo degli indicatori eEurope2005 sull’utilizzo da parte dei cittadini delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Dal 2005 in poi , quindi, la rilevazione si è svolta nel primo trimestre dell’anno. La realizzazione dell’indagine avviene con una complessa organizzazione sul territorio che si avvale di una rete di soggetti quali gli uffici territoriali dell’Istat, le camere di commercio e i comuni. Alle famiglie che fanno parte del campione viene inviata alcuni giorni prima dell'intervista una lettera informativa a firma del Presidente dell’istat, con lo scopo di presentare l’indagine, sensibilizzarli alla partecipazione all’indagine e fornire informazioni sul trattamento dei dati. Inoltre viene istituito un numero verde per le richieste di chiarimento da parte dei cittadini coinvolti nell’indagine.

Unità di rilevazione e unità di analisi;

L'unità di rilevazione è costituita dalla famiglia di fatto, definita come un nucleo di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora nello stesso comune. L'unità di analisi è costituita, oltre che dalle famiglie, da tutti i componenti della famiglia residenti in Italia anche se temporaneamente non presenti in quanto emigrati all'estero a condizione di essere ancora iscritti alle anagrafi comunali. Fanno parte della rilevazione anche persone di cittadinanza straniera purché iscritte alle anagrafi comunali. Dall'universo di riferimento, inteso come l'insieme delle unità statistiche che formano l’oggetto di indagine, sono quindi esclusi i membri permanenti delle convivenze (ospizi, brefotrofi, istituti religiosi, caserme, ecc.).

Disegno campionario;

Il disegno di campionamento è un disegno a più stadi con stratificazione delle unità di primo stadio rappresentate dai comuni. All’interno di ciascun comune viene effettuato un campionamento a grappolo. Le famiglie, cioè i grappoli, sono selezionate in maniera casuale dalle liste anagrafiche dei comuni-campione estratti. A tutti i componenti appartenenti a tale famiglia, considerando non più la famiglia anagrafica ma quella di fatto, viene somministrata l’intervista.

Tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione;

La tecnica di rilevazione è quella Papi (Paper and pencil interview) e le interviste vengono realizzate tramite intervistatori reclutati dai Comuni. Ai rilevatori viene effettuata una formazione dal personale Istat degli uffici regionali , in ogni ambito territoriale di competenza, presso gli uffici delle Camere di Commercio, generalmente nelle settimane precedenti il periodo di rilevazione. Al personale delle sedi territoriali la formazione viene effettuata, circa un mese prima lo svolgimento dell’indagine, dal personale della struttura degli uffici centrali responsabile dell’indagine. I rilevatori, durante lo svolgimento della rilevazione, devono inviare, ogni due giorni, all’Istat i dati sugli esiti dei contatti avuti con le famiglie. Questo flusso informativo permette, sulla base dei contatti presi e delle interviste svolte, di produrre e analizzare alcuni indicatori di performance utili a monitorare il lavoro sul campo (ad esempio interviste complete, sostituzioni, cadute di intervista e motivi delle cadute). Come detto in precedenza per una parte dei quesiti le informazioni vengono raccolte tramite intervista diretta e per un’altra parte dei quesiti è prevista l’autocompilazione da parte del rispondente. Nei casi in cui l’individuo non è disponibile all’intervista per particolari motivi, le informazioni possono essere fornite da un altro componente della famiglia. Nel caso dei minori di 14 anni risponde un componente adulto della famiglia. Per un’altra parte dei quesiti è prevista l’autocompilazione diretta da parte del rispondente.

Processo di controllo e correzione dei dati e metodi di stima;

Per ridurre l’errore di risposta e facilitare i rispondenti, una particolare cura è posta nella predisposizione del questionario, con riguardo alla formulazione e alla sequenza dei quesiti, ai termini utilizzati, alla grafica e alle istruzioni di compilazione. A conclusione della registrazione dei dati, prende avvio la fase di controllo della qualità dei dati raccolti e di validazione degli stessi, che ha il duplice obiettivo di garantire la qualità delle stime prodotte e produrre un archivio di dati elementari privo di incoerenze. Per il controllo e la correzione dei dati, sono applicate vari metodi di localizzazione e correzione degli errori e dei valori anomali. Si utilizzano sia procedure deterministiche, sia procedure probabilistiche. Nel primo caso dopo la localizzazione degli errori e dei valori anomali e la successiva correzione ed imputazione avviene secondo uno schema if-then, cioè al verificarsi di una condizione di errore corrisponde una determinata azione di correzione; Nel secondo caso l’imputazione segue un criterio probabilistico, cioè l’esito della correzione non è predeterminato.

I metodi utilizzati sono sostanzialmente due e si avvalgono di software generalizzati sviluppati in Istat:

- SCIA (Sistema di Controllo e Imputazione Automatici): Esegue il controllo e la correzione di variabili qualitative applicando integralmente la metodologia di Fellegi-Holt. Per ciascun record errato il sistema prima individua il minimo numero di variabili da imputare e poi effettua l'imputazione garantendo azioni di imputazione coerenti con un predefinito insieme di regole di controllo (principio del minimo cambiamento). Le regole di controllo sono le stesse che hanno portato all’identificazione dei record errati L’imputazione può essere sia da donatore, cioè prendendo i valori da un record simile in base a specificati criteri, sia (nel caso non vi siano donatori), mediante assegnazione probabilistica di un valore ammissibile.

- RIDA (Ricostruzione dell'Informazione con Donazione Automatica): Esegue l'imputazione di variabile qualitative e quantitative mediante donatore di minima distanza. In questo caso non si applica il criterio di minimo cambiamento e l’individuazione delle variabili da correggere è fatta dall’utente .

Per maggiori dettagli sui software generalizzati per la gestione di un'indagine, si può fare riferimento alla seguente pagina del sito web dell’Istat: metodi e strumenti.

Tutte le procedure di correzione sono poi valutate mediante analisi per determinare l'impatto delle procedure sulle stime finali. Le stime prodotte dall’indagine sono ottenute mediante uno stimatore di ponderazione vincolata. Il principio su cui è basato ogni metodo di stima campionaria è che le unità appartenenti al campione rappresentino anche le unità della popolazione che non sono incluse nel campione. Questo principio viene realizzato attribuendo a ogni unità campionaria un peso che indica il numero di unità della popolazione rappresentata dall’unità medesima. Il peso da attribuire a ciascuna unità è ottenuto in base ad una procedura articolata in più fasi:

1.il peso iniziale di ciascuna unità campionaria, definito peso diretto, è calcolato in funzione del disegno di campionamento adottato, come reciproco della probabilità di inclusione;

2.il peso iniziale viene corretto in modo da tener conto della mancata risposta totale, ottenendo il peso base;

3.sono calcolati fattori correttivi del peso base per tenere conto dei vincoli di uguaglianza tra alcuni parametri noti della popolazione e le corrispondenti stime campionarie;

4.il peso finale è ottenuto come prodotto tra il peso base e i fattori correttivi.


Indicatori di qualità (errori campionari e non campionari) La stime dell’errore campionario, per livello territoriale, sono diffuse con il file dei microdati e in occasione della diffusione delle statistiche report sui principali risultati dell’indagine. L’errore di stima dipende dall’unità di analisi (famiglie o individui) e dall’entità e diffusione del fenomeno preso in considerazione. Al crescere dell’errore diminuisce l’accuratezza della stima. In generale i livelli di errore dell’indagine sono contenuti. Ad esempio, per la stima di un fenomeno che coinvolge circa 20.000 famiglie (stima molto bassa che indica un fenomeno raro), l’errore relativo espresso in percentuale è pari al 33%, di contro l’errore relativo percentuale per la stima di un fenomeno familiare molto diffuso, che coinvolge 20.000.000 di famiglie, è lo 0,8%. Riguardo l’errore non campionario, esso è monitorato tramite indicatori quali ad esempio il tasso di risposta e l’incidenza dei rifiuti sulle mancate risposte. Nel 2013, il tasso di risposta (1) è stato 78,9%, mentre l’incidenza dei rifiuti sulle mancate risposte è pari a circa al 30%.

Storia

Tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ’90, nell'ambito dell'Istituto nazionale di statistica, cresce l'attenzione alle tematiche sociali e e allo studio della qualità della vita dei cittadini, il campo di osservazione si amplia (strutture familiari, salute, sport, lettura…), ma i temi non sono ancora affrontati globalmente, né in forma integrata, né con continuità. Emerge quindi la necessità di un sistema integrato di indagini sociali per far fronte alla crescente domanda di informazioni da parte delle Istituzioni e dei cittadini Nel 1993 prende avvio il nuovo disegno del sistema di indagini Multiscopo, strutturato in sette indagini sociali con lo scopo di fornire un quadro della realtà sociale e della qualità della vita dei cittadini e di registrare le principali trasformazioni sociali in atto. Nel nuovo disegno l’indagine annuale Aspetti della vita quotidiana fornisce gli indicatori base e le indagini tematiche quinquennali approfondiscono temi specifici. Dal 2005 è stato implementato in maniera permanente il modulo europeo sull’utilizzo delle nuove tecnologie della informazione e comunicazione.

Prospettive

L’indagine è oggetto di procedure di innovazione che riguardano prevalentemente i contenuti. Un possibile ambito di sviluppo per il futuro della rilevazione è l'impiego di tecniche di rilevazione mixed mode con l'utilizzo di questionari da compilare on line sul web.

Classificazioni

CLASSIFICAZIONE ATTIVITA’ ECONOMICA: Ateco 2007. Tale classificazione costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea, Nace Rev.2, pubblicata sull'Official Journal il 20 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n.1893/2006 del PE e del Consiglio del 20/12/2006).

CLASSIFICAZIONE DELLE PROFESSIONI: A partire dal 2011 l'Istat ha adottato la nuova classificazione delle professioni CP2011, frutto di un lavoro di aggiornamento della precedente versione (CP2001) e di adattamento alle novità introdotte dalla International Standard Classification of Occupations - Isco08.

CLASSIFICAZIONE DEI TITOLI DI STUDIO: La classificazione adottata dall’Istat ha come obiettivo quello di ricostruire in maniera il più possibile estensiva l'insieme dei titoli di studio emessi in Italia e potenzialmente in possesso della popolazione.

Altre classificazioni utilizzate nell’indagine sono: Codici dei comuni, delle provincie e delle regioni; Classificazione degli stati esteri.

Link

Aspetti della vita quotidiana: informazioni sulla rilevazione

Sistema Informativo sulla Qualità dei Processi Statistici

Riferimenti bibliografici

Il sistema di indagini sociali multiscopo, Metodi e Norme, n. 31, Anno 2006

Note

[1] Rapporto tra le unità rispondenti e la somma di unità eleggibili (cioè facenti parte della popolazione oggetto di indagine) e unità non risolte, cioè di cui non è possibile accertare se eleggibili o meno.

Scheda redatta da:

Sante Orsini