Indagine su "Reddito e condizioni di vita delle famiglie con stranieri"

Da schedefontidati.istat.it.


Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

La costante crescita della presenza straniera in Italia impone l’adozione di strumenti adeguati per la conoscenza del fenomeno, non soltanto in termini strettamente quantitativi ma anche e soprattutto per identificare gli elementi distintivi rispetto alla popolazione italiana. L’indagine campionaria “Reddito e condizioni di vita delle famiglie con stranieri” (di seguito CVS), finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stata condotta nel 2009 ricalcando, nei contenuti e negli aspetti metodologici essenziali (questionari, tecniche di rilevazione, metodologie di correzione, imputazione, integrazione dei dati, ecc.), l’indagine EU-SILC (European Statistics on Income and Living Conditions), la quale viene condotta, a partire dal 2004, sulla base del Regolamento n° 1177/2003 dell’Unione Europea, e che fornisce, usando definizioni e metodi armonizzati, dati comparabili tra Paesi per l’analisi della distribuzione dei redditi, della diseguaglianza e della povertà, dell’esclusione sociale e della qualità della vita delle famiglie. Seguendo le linee guida dell’indagine EU-SILC essa ha permesso la produzione di alcuni indicatori cardine per la valutazione del benessere delle famiglie con stranieri, come il rischio di povertà, la deprivazione materiale e il disagio abitativo, uniti a indicatori sulla percezione delle famiglie circa le proprie condizioni economiche. Rispetto all’indagine EU-SILC, in ragione della specificità della popolazione di riferimento, sono stati messi in atto numerosi accorgimenti tesi a migliorare la rappresentatività del campione. In questo modo, e grazie a un campione di famiglie con stranieri più numeroso di quello ricavabile estraendo la componente straniera dal campione EU-SILC, i risultati di questa rilevazione possono essere analizzati per cittadinanza e zona di residenza delle famiglie con stranieri e rappresentano una base informativa importante per orientare le politiche pubbliche rivolte alla popolazione straniera.

Contenuti

I contenuti informativi dei questionari ricalcano da vicino quelli dell’ indagine EU-SILC 2009, con alcune integrazioni necessarie a raccogliere specifiche informazioni particolarmente rilevanti per la popolazione straniera. In particolare, si definisce straniero “l’individuo residente in Italia che non possiede la cittadinanza italiana. La nozione di straniero è differente da quella di immigrato, che si riferisce alle persone nate all’estero che hanno trasferito la loro residenza in Italia. Possono quindi esserci stranieri nati in Italia e italiani nati all’estero. La famiglia con stranieri è la famiglia in cui almeno un componente è straniero. Si distinguono dunque tra le famiglie con stranieri, le famiglie miste (in cui almeno un componente ha la cittadinanza italiana) e le famiglie di soli stranieri.

Il questionario individuale contiene un’ampia sezione iniziale in cui sono raccolte informazioni relative al percorso migratorio: data dell’arrivo in Italia e motivi del trasferimento, intenzioni di trasferimento in Italia dei familiari residenti all’estero, paese di origine dei genitori. Inoltre, nella sezione relativa ai trasferimenti monetari tra famiglie è stata introdotta una serie di quesiti utili a individuare volume, frequenza e destinatari dei trasferimenti di denaro da e verso l’estero. Molte fonti, infatti, indicano che le rimesse verso l’estero degli immigrati hanno assunto negli ultimi anni una dimensione notevole, e per la prima volta un’indagine campionaria rappresentativa della popolazione straniera residente in Italia fornisce informazioni accurate sul fenomeno. Il resto del questionario individuale e quello familiare sono invece del tutto analoghi a quelli dell’edizione 2009 di EU-SILC e contengono sia informazioni su istruzione, condizioni di salute, storia lavorativa e redditi degli individui, che sulle caratteristiche dell’abitazione, sul possesso di beni durevoli e sulla situazione economica generale delle famiglie. Le variabili (e le loro definizioni) relative ai redditi, al benessere materiale (deprivazione materiale, condizioni abitative, difficoltà economiche) e alla percezione soggettiva del disagio economico sono le stesse dell’indagine EU-SILC.

Output Informativo

Attraverso l’indagine CVS è possibile calcolare tutti gli indicatori di carattere trasversale dell’indagine EU-SILC, e in particolare l’insieme degli indicatori monetari e non monetari previsti nel quadro della Strategia Europa 2020 per il monitoraggio delle politiche sociali nell’Unione Europea. E’ così possibile confrontare in modo sistematico le differenze nelle condizioni di vita tra famiglie di soli italiani e famiglie con stranieri, nella dimensione monetaria (rischio di povertà relativa) e non monetaria (deprivazione materiale, bassa intensità di lavoro). Tra le famiglie con stranieri, è inoltre possibile ottenere informazioni disaggregate per le 13 principali cittadinanze residenti in Italia e analizzare il comportamento degli indicatori rispetto alle più rilevanti caratteristiche della popolazione straniera, come ad esempio la durata della permanenza in Italia.

Diffusione

I principali risultati dell’indagine CVS sono stati analizzati in due distinte “Statistiche Report”:

- “Le famiglie con stranieri: indicatori di disagio economico”, in cui vengono considerati i risultati relativi alle più rilevanti caratteristiche socio-demografiche delle famiglie con stranieri, alle condizioni abitative e agli indicatori di disagio (difficoltà economiche, deprivazione materiale, ecc.).

- “I redditi delle famiglie con stranieri”, in cui vengono invece considerate le principali variabili monetarie rilevate nell’indagine e, in particolare, i redditi netti familiari e individuali, e gli indicatori associati (rischio ed intensità di povertà relativa, rischio di povertà o esclusione sociale).

Inoltre, il file dei microdati dell’indagine (file standard) è stato reso disponibile, insieme ai metadati associati, agli utenti e ai ricercatori che ne facciano richiesta per fini di ricerca scientifica.

Processo e metodologie

Periodicità, natura e caratteristiche del processo produttivo

L’indagine è stata condotta nel 2009, grazie ad un apposito finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Al momento non sono previste altre ripetizioni dell’indagine.

Periodicità, natura e caratteristiche del processo produttivo

L’indagine è stata condotta nel 2009, grazie ad un apposito finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Al momento non sono previste altre ripetizioni dell’indagine.

Unità di rilevazione e unità di analisi

La popolazione di riferimento è costituita dalle persone residenti in famiglie con almeno un componente straniero. L’unità di rilevazione è costituita dalla famiglia di fatto così composta. Occorre infine sottolineare che, nonostante la popolazione di riferimento sia formata dagli stranieri legalmente residenti in Italia, sono stati rilevati e intervistati, ove presenti nella famiglia di fatto, anche gli stranieri irregolarmente presenti in Italia. Le principali unità di analisi sono le famiglie e gli individui che avevano compiuto 16 anni nell’anno di riferimento del reddito (2008).

Disegno di campionamento

L’indagine CVS è stata svolta su un campione di circa 6.000 famiglie con almeno un componente straniero, per un totale di circa 15.000 individui. Il disegno campionario presenta le caratteristiche generali dei disegni utilizzati per le indagini ISTAT sulle famiglie condotte con intervista diretta. In particolare si tratta di un disegno a due stadi, dove le unità di primo stadio sono i comuni e le unità di secondo stadio sono le famiglie. I comuni, stratificati per regione e dimensione demografica dei comuni, sono selezionati dall’archivio dei comuni italiani con probabilità proporzionale alla loro popolazione straniera residente. Poiché la popolazione degli stranieri residenti presenta una distribuzione molto disomogenea sul territorio - in alcuni comuni non risultano infatti stranieri e in molti altri sono presenti in numero molto esiguo -, si è stabilito di individuare una soglia - differenziata a livello di area geografica - al di sotto della quale un comune viene escluso dalla lista di selezione. Per l'estrazione dei comuni all'interno degli strati è stata studiata una selezione bilanciata, allo scopo di conseguire una rappresentatività delle numerose nazionalità nonostante la loro molto disomogenea presenza sul territorio. Una volta estratti i comuni campione, al secondo stadio di campionamento vengono selezionate le famiglie campione dalla lista delle famiglie in cui è presente almeno uno straniero residente. Tutti gli individui appartenenti a tali famiglie vengono intervistati. E’ stata inoltre prevista la sostituzione delle famiglie non rispondenti con altre, estratte da una quartina omogenea rispetto alla cittadinanza dell’intestatario della scheda di famiglia anagrafica, con l’obiettivo di minimizzare l’autoselezione delle cittadinanze più collaborative e la conseguente distorsione. La realizzazione di un campione esclusivamente trasversale ha infine permesso di neutralizzare gli effetti dovuti alla natura anche longitudinale del campione di EU-SILC. Questo, infatti, prevede la ripetizione dell’intervista per 4 anni consecutivi alle stesse famiglie, adottando uno schema di rotazione del campione in base al quale ogni anno ne viene rinnovato un quarto. Ne segue che le famiglie di più recente immigrazione non siano adeguatamente rappresentate nel campione dell’indagine EU-SILC e che in esso sia maggiore il peso di quelle più stabilmente insediate e dunque più “vicine” alle condizioni di vita delle famiglie italiane.

Tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione

Alle famiglie selezionate è stata inviata una lettera di presentazione dell’indagine nella lingua madre degli stranieri presenti in famiglia, allegata a quella usuale in lingua italiana, a firma del presidente dell’Istat. Per ridurre la mancata risposta, generalmente più elevata per le famiglie con stranieri rispetto alle italiane anche a causa di difficoltà di comprensione della lingua, è stato compiuto il massimo sforzo per semplificare il wording dei quesiti, alla luce dei risultati di un accurato “cognitive test” su una selezione di famiglie di varie cittadinanze, avendo cura di non modificare il significato originale dei quesiti stessi e di non compromettere, in questo modo, la comparabilità con l’indagine EU-SILC. Inoltre, per favorire la collaborazione degli intervistati e agevolare la comprensione dei quesiti, i questionari sono stati tradotti e resi disponibili nelle 10 lingue più diffuse tra gli stranieri residenti in Italia. L’indagine è stata realizzata con tecnica PAPI (Paper and Pencil Interview).

Processo di controllo e correzione dei dati e metodi di stima

Il processo di trattamento dei dati rilevati attraverso l’indagine è in larga misura analogo a quello utilizzato per l’indagine EU-SILC., con l’eccezione delle parti del processo che fanno uso della struttura longitudinale di EU-SILC. Tutte le fasi sono state riviste e adattate in base alle caratteristiche principali dell’indagine CVS. Le stime campionarie sono prodotte con uno stimatore di calibrazione simile a quello utilizzato in EU-SILC, ma che tiene conto delle peculiarità del disegno campionario dell’indagine CVS: in particolare, il processo di calibrazione che dà luogo ai pesi finali include, oltre agli usuali vincoli sui totali di popolazione noti da fonti demografiche (distribuzioni per sesso e classi di età a livello di ripartizione geografica della popolazione straniera), altri vincoli relativi al numero totale delle famiglie con stranieri e alla distribuzione della popolazione straniera nelle principali 13 cittadinanze.

Indicatori di qualità (errori campionari e non campionari)

La numerosità campionaria è tale da garantire l’attendibilità di stime campionarie di frequenze a livello dell’intero territorio nazionale e di cinque ripartizioni geografiche. Per le regioni più importanti in termini di presenza straniera è possibile produrre alcune stime a livello regionale. L’indagine CVS ha ottenuto un tasso di risposta complessivo del 66,3 %, rispetto all’86% registrato dall’indagine EU-SILC nel 2009.

Storia e prospettive

L’indagine sulle condizioni di vita degli stranieri è stata condotta nel 2009 a seguito di una convenzione tra l’Istat e il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, che l’ha finanziata. Non sono al momento previste nuove edizioni dell’indagine.

Classificazioni

Classificazioni internazionali

Nomenclature of Territorial Units for Statistics – NUTS II 2011.pdf Statistical Classification of Economic Activities – NACE (Rev. 1.1 fino al 2007, Rev. 2 dal 2008) International Standard Classification of Occupations – ISCO (ISCO-88 (COM) fino al 2011, ISCO-08 (COM) dal 2012) International Standard Classification of Education – ISCED-97

Classificazioni nazionali

Codici dei Comuni, delle Province e delle Regioni Classificazione degli Stati Esteri Classificazione delle attività economiche (Ateco 2002 fino al 2008, Ateco 2007 dal 2009) Classificazione delle professioni (CP2001 fino al 2011, CP2011 dal 2011) Classificazione dei titoli di studio

Riferimenti normativi

L’indagine CVS rientrava tra le indagini comprese nel Programma Statistico Nazionale, l’atto normativo che, ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n.322/1989 e successive integrazioni, stabilisce le rilevazioni statistiche di interesse pubblico affidate al Sistema Statistico Nazionale (SISTAN) e i relativi obiettivi informativi. Il PSN individua le rilevazioni, le elaborazioni e gli studi progettuali che i soggetti del SISTAN dovranno realizzare, tra cui l’indagine CVS; al suo interno viene stabilito, tra le altre cose, l’obbligo di risposta per l’indagine CVS, ad eccezione dei dati sensibili (stato di salute).

Fonti complementari

Fonti complementari per la descrizione di fenomeni rilevati dall’indagine CVS sono:

- l’indagine EU-SILC

- l’indagine sui Consumi delle famiglie per la misura della povertà;

- l’indagine biennale sui Bilanci delle famiglie italiane della Banca d’Italia per la stima del reddito;

- l'indagine sulle Forze di Lavoro per l’analisi del mercato del lavoro.


Ciascuna di queste indagini, la cui popolazione di riferimento è la popolazione residente in Italia, rileva anche le famiglie con stranieri e può dunque fornire informazioni utili a un confronto con i risultati dell’indagine CVS.

Link

Istat - Condizioni di vita delle famiglie con stranieri

Istat – EU-SILC

Riferimenti bibliografici

L’Indagine europea sui redditi e le condizioni di vita (Eu-Silc), Collana: Metodi e Norme, n. 37, Anno di edizione: 2008.

Le famiglie con stranieri: indicatori di disagio economico, Statistica Report, 28 Febbraio 2011.

I redditi delle famiglie con stranieri, Statistica Report, 22 Dicembre 2011.

Glossario

Straniero: è l’individuo residente in Italia che non possiede la cittadinanza italiana. La nozione di straniero è differente da quella di immigrato, che si riferisce alle persone nate all’estero che hanno trasferito la loro residenza in Italia. Possono quindi esserci stranieri nati in Italia e italiani nati all’estero.


Scheda redatta da:

Stefano Gerosa

gerosa@istat.it