Indagine su "Viaggi e Vacanze"

Da schedefontidati.istat.it.


Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

L’indagine Viaggi e Vacanze nasce per soddisfare l’esigenza di raccogliere sistematicamente dati sulla domanda turistica e garantire, insieme ai dati dell’offerta turistica, la disponibilità di un sistema integrato di informazioni statistiche sul turismo. L’indagine è stata progettata in maniera conforme alla Direttiva Comunitaria 95/57/Ce sulle statistiche del turismo, attuata dal Consiglio dell’Unione Europea il 23/11/1995 e finalizzata alla raccolta, alla elaborazione e alla trasmissione a Eurostat di dati statistici armonizzati sull’offerta e sulla domanda turistica a livello comunitario. Dal 1997, l'indagine produce stime trimestrali e annuali sulla domanda turistica con l’obiettivo di quantificare e analizzare i flussi turistici dei residenti in Italia, sia verso località italiane sia verso destinazioni estere e di fornire informazioni sulle caratteristiche socio-demografiche dei turisti, sulle modalità di effettuazione dei viaggi, nonché sulle motivazioni delle persone che hanno o non hanno viaggiato. Il quadro di riferimento entro cui si svolge l’indagine è costituito dalla metodologia comunitaria e dal framework concettuale e metodologico delle International Recommendations for Tourism Statistics 2008 (IRTS 2008), redatte dal World Tourism Organization (UNWTO) con l’obiettivo di presentare, a livello mondiale (sia per paesi in via di sviluppo che per paesi sviluppati), un sistema univoco di definizioni, concetti, classificazioni ed indicatori per la descrizione e l'analisi del turismo. Nel corso degli anni, l’indagine Viaggi e Vacanze si è arricchita di nuovi contenuti anche per far fronte alle crescenti esigenze conoscitive manifestate a livello nazionale e internazionale. A tal proposito, in ambito comunitario, il settore delle statistiche sul turismo è stato oggetto, negli ultimi anni, di una profonda riflessione sui fabbisogni informativi, che ha portato all’abrogazione della Direttiva 95/57/CE e all’entrata in vigore del nuovo Regolamento 692/2011 per le Statistiche sul turismo (dal 1°gennaio 2012). Le esigenze espresse dalla nuova normativa comprendono la trasmissione di un set di informazioni più ampio rispetto al passato, in particolare con riferimento alle visite in giornata e alle spese turistiche per il trasporto, l’alloggio e le altre spese sostenute durante gli spostamenti per turismo.

Contenuti

Principali definizioni

I contenuti del questionario sono stati progettati in maniera conforme alle definizioni internazionali, secondo le quali il visitatore è qualsiasi persona che si sposti in una località diversa dal suo ambiente abituale, permanendo nella località visitata al massimo 12 mesi, per un motivo diverso dall'esercizio di un’attività retribuita. Tale definizione mette in luce che vi possono essere visitatori che si spostano per varie motivazioni, riconoscendo al turismo un ambito di osservazione ben più ampio di quello riferito alle sole vacanze di piacere, svago o relax. Tra i motivi alla base degli spostamenti turistici, infatti, ci possono essere anche le visite a parenti e amici, i trattamenti di salute e/o di benessere, i motivi religiosi o i pellegrinaggi, le riunioni d’affari o altri motivi professionali. I visitatori, a loro volta, si distinguono in turisti e visitatori in giornata (o escursionisti), a seconda che pernottino nella località visitata o che non vi pernottino. In modo analogo, l’indagine permette di distinguere gli spostamenti turistici in due tipologie: i viaggi e le visite in giornata (o escursioni). Il viaggio si definisce come uno spostamento, della durata massima di 12 mesi, effettuato per motivi sia professionali che personali, con almeno un pernottamento, fuori dal proprio ambiente abituale e concluso entro il periodo di riferimento, tornando nel luogo dove si vive. L'escursione è uno spostamento senza pernottamento fuori dal proprio ambiente abituale verso una località italiana o estera, della durata di almeno tre ore nel luogo di destinazione (escludendo gli spostamenti di andata e di ritorno). Costituiscono flusso turistico solamente i viaggi e le escursioni effettuati al di fuori dell’ambiente abituale. Nella metodologia comunitaria per ambiente abituale si intende non solo il luogo in cui si vive o si esercitano le abituali attività domestiche e/o di lavoro, ma anche qualsiasi altra località, diversa dal Comune in cui si vive, frequentata settimanalmente con soste di almeno un pernottamento (nel caso dei viaggi) o di almeno 3 ore (nel caso delle visite in giornata). La frequenza settimanale, nel periodo di riferimento, verso una stessa località presuppone che qui vi si svolgano attività riconducibili alla vita quotidiana e alle abitudini dell’individuo. I viaggi e le escursioni effettuati con frequenza settimanale verso una stessa località, diversa dal Comune dove si vive, vengono definiti abituali . Essi sono esclusi dalle stime dei flussi turistici, perché non rientrano nel concetto di turismo definito dalle Raccomandazioni delle Linee Guida Internazionali; tuttavia, data la loro rilevanza a livello nazionale, l’indagine Viaggi e Vacanze fornisce una stima anche di questi spostamenti abituali, trattandoli come un fenomeno a sé stante.

Il questionario

L’indagine Viaggi e Vacanze viene condotta presso le famiglie con tecnica CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing) utilizzando un questionario elettronico composto da:

• due sezioni Strutturali –prima parte e Strutturali – seconda parte, che, collocate rispettivamente a inizio e fine intervista, raccolgono, per ciascun componente della famiglia, le informazioni anagrafiche, le relazioni di parentela, il titolo di studio e la condizione professionale, unitamente a notizie familiari relative al possesso di seconde abitazioni e al reddito;

• la Scheda Riepilogativa viaggi, nella quale per ogni componente della famiglia viene chiesto di indicare il numero di viaggi di lavoro (solo per gli individui di età pari o superiore a 15 anni) svolti per motivi professionali (es. partecipazione a congressi, seminari, incontri di lavoro, esposizioni e fiere, missioni, incontri aziendali, ecc.) e il numero di viaggi per motivi personali, effettuati cioè per vacanza o per altri motivi a carattere personale (visita a parenti e amici, motivi religiosi, cure personali). Sono inclusi tutti i viaggi (con pernottamento) conclusi nel trimestre di riferimento, comprendendo sia i viaggi svolti abitualmente (tutte le settimane nella stessa località) che quelli non abituali. Non vengono rilevati i viaggi la cui conclusione non ricada nel trimestre di riferimento (es. i viaggi ancora in corso). Se l'individuo non ha effettuato alcun viaggio per motivi personali nel periodo di riferimento, viene indagata la motivazione della mancata partenza. In questa sezione sono raccolte informazioni sintetiche sui viaggi abituali quali il numero di viaggi, la destinazione, il numero di pernottamenti, l’alloggio;

• le Schede Viaggi di lavoro e le Schede Viaggi personali, mediante le quali sono raccolte informazioni dettagliate sulle caratteristiche di ogni singolo viaggio non abituale: destinazione principale (Comune, Provincia, Regione italiana o Stato estero), data di inizio del viaggio, durata in notti, motivo prevalente del viaggio, tipo/i di destinazione (mare, crociera, montagna, città, campagna, solo se viaggio personale), tipo prevalente di vacanza (solo se il motivo prevalente del viaggio è piacere, svago, vacanza), organizzazione del viaggio, principale mezzo di trasporto, principale tipo di alloggio, eventuali destinazioni secondarie, spese sostenute (per il trasporto, per l’alloggio, per i pasti, per i souvenir, per acquisti vari, per l’acquisto di beni durevoli), eventuale partecipazione al viaggio di persone familiari e non familiari;

• le sezioni Turisti per vacanza negli ultimi 12 mesi, che hanno l'obiettivo di quantificare il numero delle persone che hanno fruito di almeno una vacanza lunga (4 notti e più) o breve (1-3 notti) in un lasso di tempo più ampio, cioè l'anno precedente;

• la sezione Visite in giornata, mediante la quale per ciascun componente della famiglia sono rilevate informazioni sulle escursioni effettuate nei tre mesi precedenti l’intervista. Solo le escursioni non abituali (cioè non effettuate tutte le settimane nella stessa località) vengono approfondite mediante delle schede che ne rilevano alcune caratteristiche, quali: la destinazione (Comune, Provincia, Regione italiana o Stato estero), il motivo principale, il principale mezzo di trasporto utilizzato, l’eventuale partecipazione all’escursione di altri componenti della famiglia, le eventuali spese sostenute.

Nel corso del tempo, oltre a questi contenuti, l’indagine ha ospitato alcuni moduli ad hoc tra cui:

• il modulo Giubileo, nel biennio 1999-2000, frutto di una convenzione stipulata tra l’Agenzia romana per la preparazione del Giubileo e l’Istat. Tale modulo era finalizzato alla stima dei viaggi, previsti e realizzati durante l’anno giubilare del 2000, nelle località teatro dell’evento;

• il modulo per lo Studio nazionale per l’applicazione del marchio europeo di qualità ambientale nel settore del turismo, realizzato nel 2000, nell’ambito di una convenzione tra l’Anpa e l’Istat. Tale modulo era finalizzato a verificare la presenza di una domanda turistica sensibile alle tematiche ambientali, indagando i criteri di scelta delle strutture ricettive italiane da parte dei turisti e il livello di gradimento dei servizi offerti dalle strutture nel rispetto di alcune misure di protezione dell’ambiente.

Output informativo

L’indagine produce stime trimestrali e annuali sia sulla componente domestica della domanda turistica (il turismo dei residenti verso località italiane) sia su quella outgoing (il turismo dei residenti verso località estere). Le informazioni raccolte forniscono un set esaustivo di indicatori su vari aspetti del modo di viaggiare della popolazione residente (destinazioni, motivazioni, tipologia di alloggio, mezzo di trasporto, durata del soggiorno, modalità di organizzazione del viaggio, modalità di prenotazione, spesa, ecc.), oltre che sulle caratteristiche sociodemografiche delle persone che viaggiano o non viaggiano. Il quadro informativo che ne deriva consente di effettuare analisi su specifici segmenti di domanda turistica, identificabili sia sulla base di informazioni sociodemografiche (come, per esempio, il turismo della terza età, il turismo dei giovani o dei bambini, ecc.), sia attraverso notizie sulle caratteristiche proprie dei diversi comparti del mercato turistico (come ad esempio il turismo per affari, il turismo delle vacanze - brevi o lunghe -, il turismo nelle destinazioni di mare o montagna, le vacanze nelle città d'arte). Nel quadro delle statistiche disponibili sul turismo, le informazioni messe a disposizione dall’indagine integrano le statistiche prodotte dal lato dell’offerta turistica, che rilevano gli arrivi e le presenze dei clienti (italiani e stranieri) nelle strutture ricettive (esercizi alberghieri e complementari) presenti sul territorio nazionale. Rispetto a questo tipo di informazioni, oltre a rilevare i viaggi all’estero della popolazione (outbound tourism), non individuati dal lato dell’offerta turistica, l'indagine Viaggi e Vacanze rappresenta la fonte privilegiata per conoscere la domanda turistica sommersa, cioè quella che si realizza negli alloggi privati a pagamento, della quale solo una parte è conteggiata dal lato dell'offerta, tra gli alloggi gestiti in forma imprenditoriale. Anche i flussi dalle seconde case oppure tramite dall’ospitalità di parenti e amici sono rilevabili soltanto dal lato della domanda turistica, cioè mediante indagini presso le famiglie. Oltre alle informazioni più tradizionali legate a indicatori di flusso sul fenomeno (riferiti cioè alle persone che viaggiano, al numero di viaggi e visite in giornata e di pernottamenti), l’indagine fornisce dati di natura economica per lo studio dei flussi monetari generati dal turismo, rilevando la spesa turistica sostenuta dai residenti per viaggiare, consentendo di riferire i diversi comportamenti di spesa alle caratteristiche degli individui e delle famiglie. La disponibilità di indicatori monetari e non monetari sui flussi turistici consente di definire sistemi informativi “integrati” che permettono di valutare come si manifesta il fenomeno, nonché gli effetti e le ricadute che il settore ha sull’economia del Paese. Nel 2012, l’indagine Viaggi e Vacanze ha dato il suo contributo per la compilazione in forma prototipale delle principali tavole del primo Conto Satellite del Turismo per l’Italia (CST), finalizzato a misurare il valore aggiunto del comparto del turismo sull'intera economia del Paese.

Diffusione

I risultati dell'indagine vengono diffusi annualmente sul sito dell'ISTAT attraverso la pubblicazione di volumi (fino al 2006), di tavole di dati, comunicati stampa e file di dati elementari. Il rilascio dei principali risultati (provvisori) dell’indagine avviene ogni anno nel mese di febbraio, con la pubblicazione on line di una Statistica Report sull’andamento della domanda turistica nell’anno appena concluso, attraverso l'analisi degli indicatori sui principali aggregati. Tale rilascio avviene normalmente in concomitanza con l’ormai consolidato appuntamento internazionale della Borsa Internazionale del Turismo di Milano, evento fieristico di rilievo per gli operatori del settore. Inoltre, alcuni approfondimenti tematici come ad esempio i viaggi di lavoro o le escursioni sono pubblicati in specifiche Statistiche Report. I macrodati definitivi dell’indagine, invece, sono diffusi annualmente attraverso un set di tavole dati dal titolo I viaggi in Italia e all’estero. Contestualmente alla pubblicazione delle tavole, i dati sono aggiornati anche sul datawarehouse delle statistiche prodotte dall’Istat I.stat, all’interno della sezione “Cultura, comunicazione, tempo libero, uso del tempo”, che consente di produrre tabelle personalizzate disponendo di un ampio set di dati in serie storica dal 1998. A partire dal 2014, con riferimento all’anno 2013, i risultati definitivi dell’indagine sono rilasciati solo su I.Stat e non più tramite la diffusione di tavole on line. Alcuni indicatori sono presenti in altre pubblicazioni Istat di carattere generale, come il Rapporto annuale, Annuario statistico italiano, Noi Italia, Italia in cifre, e occasionalmente, nelle collane di approfondimento o analisi (Metodi e norme). I volumi curati dall'Istat sono consultabili nel Catalogo editoriale. Al di fuori dell’Istat, i dati dell’indagine confluiscono in altre pubblicazioni come il Rapporto annuale dell’ONT . I dati sono disponibili sul database Eurostat, in modo da consentire confronti internazionali a livello europeo, grazie alle informazioni dei principali indicatori statistici sul turismo prodotti. I dati prodotti dall’indagine sono, inoltre, correntemente diffusi sui siti e sui volumi di organismi internazionali, quali EUROSTAT, OCSE, UNWTO. I dati elementari dell'indagine sono resi disponibili gratuitamente per gli utenti e i ricercatori che ne facciano richiesta per fini di ricerca scientifica (file standard). In ogni caso, i dati sono rilasciati in forma anonima, ovvero privi degli elementi identificativi del soggetto al quale si riferiscono, nonché di ogni altro elemento che consenta, anche indirettamente, il collegamento con le famiglie o gli individui intervistati. Altra possibilità è rappresentata dal Laboratorio ADELE (per l'Analisi dei Dati ELEmentari), cui possono accedere ricercatori e studiosi per effettuare di persona le proprie analisi statistiche sui microdati, nel rispetto delle norme sulla riservatezza dei dati personali.

Processo metodologico

Periodicità

Viaggi e Vacanze è un’indagine campionaria sulle famiglie che ha cadenza trimestrale (viene condotta nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre) e raccoglie informazioni sugli spostamenti turistici della popolazione residente, con riferimento ai tre mesi precedenti a quello della rilevazione. Dunque, i periodi di osservazione sono i singoli trimestri: gennaio-marzo, aprile-giugno, luglio-settembre, ottobre–dicembre. Ciascuna delle quattro rilevazioni trimestrali utilizza un campione indipendente di circa 3.500 famiglie, per un totale di circa 14.000 famiglie l’anno (circa 34.000 intervistati).

Tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione

Le interviste sono svolte telefonicamente, mediante un questionario informatizzato e con l’ausilio di postazioni CATI. Per ciascuna famiglia viene intervistato un solo componente di almeno 18 anni, in grado di fornire notizie sia per sé che per gli altri componenti (intervista proxy). La realizzazione delle interviste è affidata a una società esterna che si avvale della propria rete di intervistatori, opportunamente formati dall’ISTAT e la cui attività è costantemente monitorata da personale specializzato dell’Istituto. A ciascuna famiglia del campione viene inviata, alcuni giorni prima dell'intervista, una lettera di preavviso per comunicarne il coinvolgimento nell’indagine, per fornire informazioni sugli argomenti della rilevazione, evidenziando l’importanza della partecipazione della famiglia e i riferimenti normativi per il trattamento dei dati, la tutela della privacy e l'obbligo di risposta. Unitamente alla lettera di preavviso, le famiglie ricevono un modulo da precompilare, che rappresenta un idoneo strumento per migliorare la precisione delle risposte e sollecitare il ricordo delle informazioni che dovranno essere rilevate durante l’intervista. Esso permette alle famiglie di familiarizzare, prima della telefonata, con i tipi di informazione che verranno richieste e di riflettere sul numero e sulla tipologia degli spostamenti effettuati da ciascun membro della famiglia.

Unità di rilevazione e unità di analisi

L’unità di rilevazione dell’indagine è costituita dalla famiglia di fatto (FF), intesa come un insieme di persone dimoranti abitualmente nella stessa abitazione e legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi. Le unità di analisi sono:

• gli individui che effettuano spostamenti turistici (viaggi e visite in giornata);

• gli individui che non effettuano spostamenti turistici;

• i viaggi con pernottamento (svolti per motivi personali o di lavoro);

• i pernottamenti per viaggi di vacanza o di lavoro;

• le visite in giornata (escursioni).

Disegno campionario

Il disegno di campionamento utilizzato è quello casuale a uno stadio, stratificato a grappoli. Ogni grappolo è un indirizzo telefonico (che corrisponde a una famiglia di fatto) estratto dall'archivio ufficiale nazionale delle utenze private di telefonia fissa. I grappoli (gli indirizzi telefonici) sono stratificati per regione e dimensione dei comuni; nello specifico, all’interno di ogni regione geografica, gli indirizzi telefonici sono stratificati in sei strati, secondo la tipologia socio-demografica dei comuni di appartenenza degli indirizzi (Comuni centro dell’area metropolitana, Comuni che gravitano intorno al centro dell’area metropolitana, Comuni fino a 2mila abitanti, Comuni con 2.001-10 mila abitanti, Comuni con 10.001-50mila abitanti, Comuni con oltre 50 mila abitanti). Poiché tale informazione non è presente nell'archivio di selezione, è necessario integrare l'archivio attribuendo ad ogni record il relativo codice di tipologia. La determinazione del numero totale di unità campionarie e la sua allocazione tra gli strati è determinata ricorrendo ad un procedimento complesso articolato in più fasi. Dapprima, mediando tra esigenze operative e di costo ed esigenze relative all'attendibilità delle principali stime di interesse, si definisce un numero complessivo di indirizzi campione n pari a 3.500. Successivamente, sulla base di valutazioni dell'errore di campionamento atteso delle principali stime a livello regionale e nazionale, è determinata l'allocazione del campione tra le regioni; si ottiene in tal modo un'allocazione di compromesso tra l'allocazione uniforme e quella proporzionale al peso demografico di ciascuna regione. Infine, le numerosità campionarie regionali sono ripartite tra le diverse tipologie di comune in modo proporzionale alla popolazione residente. Per ciascuna rilevazione trimestrale si procede all'estrazione di un campione indipendente rispetto alla precedente rilevazione. Ogni trimestre viene selezionato un campione di dimensioni tre volte superiore, in modo da garantire il raggiungimento della numerosità prevista, qualora alcune famiglie non collaborino all'indagine o non possano essere contattate.

Processo di controllo e correzione dei dati

L’utilizzo della tecnica CATI per la conduzione delle interviste ha l’indubbio vantaggio di consentire l’implementazione di alcuni controlli di qualità e di correzione dei dati già nella fase di rilevazione. Attraverso l’inserimento nel questionario elettronico di domande di controllo, regole di range e di compatibilità, che attivandosi, segnalano eventuali errori e incoerenze tra i dati registrati, si migliora la qualità del dato “grezzo” e si minimizza l’impatto dei controlli e delle correzioni sui file dati. Ciò non annulla del tutto la fase di individuazione degli errori (incoerenze o mancate risposte parziali), che prevede, in ogni caso, l’adozione di un piano di check dei dati (distribuzioni di frequenza, analisi delle note dei rilevatori, coerenza dei percorsi di compilazione del questionario, ecc.) basate su procedure SAS di vario livello di complessità, mirate a individuare tutti i possibili errori sui file dati. Alla fase di individuazione degli errori, segue quella delle correzioni con l'imputazione dei dati coerenti. L’approccio utilizzato per l’imputazione di dati mancanti o incoerenti/anomali è sia di tipo deterministico (per gli errori sistematici), sia di tipo probabilistico (per gli errori non sistematici). Nell’indagine “Viaggi e Vacanze” l’imputazione mediante l'ausilio di software generalizzati è utilizzata per le variabili quantitative di spesa dei viaggi (spesa per il trasporto, spesa per l’alloggio, spesa per altro, spesa totale, spesa per l’acquisto di pacchetti). I valori anomali o mancanti sono stati imputati , nel corso del tempo, prima con il software RIDA (Ricostruzione delle informazioni con Donazione Automatica), che utilizza l’imputazione da donatore con distanza mista minima rispetto ad alcune variabili di strato e di matching necessarie per individuare i donatori e, successivamente tramite il software IVEware, che utilizza modelli di regressione sequenziale.

Procedura per il calcolo delle stime e valutazione degli errori campionari

Terminata la fase di correzione e imputazione, si passa alla procedura per il calcolo delle stime. Le stime dell’indagine Viaggi e Vacanze (su viaggi, pernottamenti e individui che viaggiano e non) sono ottenute mediante uno stimatore di ponderazione vincolata (calibration estimator), che è il metodo di stima standard per la maggior parte delle indagini Istat sulle imprese e sulle famiglie. I pesi "familiari" sono determinati in modo da essere utilizzati indifferentemente per costruire stime trimestrali relatibve alle famiglie, agli individui e ai viaggi. Ad ogni unità campionaria (famiglia) viene attribuito un coefficiente che rappresenta il peso che essa ha nella popolazione e nel trimestre di riferimento, detto coefficiente di riporto all'universo. Di conseguenza, ponderando i dati riferiti a tutti gli individui campionati in uno specifico trimestre si ottengono stime riferite all’intera popolazione residente in Italia nello stesso trimestre. Analogamente, ponderando i dati dei viaggi, è possibile ottenere stime sui viaggi effettuati dai residenti in Italia con riferimento a ciascun trimestre di indagine. È importante sottolineare che a partire dalle stime trimestrali sui viaggi e sulle notti è possibile ricostruire la relativa stima annuale, semplicemente sommando le stime trimestrali. I dati sul numero di persone che viaggiano, invece, si riferiscono solo a stime trimestrali o, in alcuni casi, a valori medi trimestrali, ottenuti sulla base della media delle stime dei quattro trimestri. Infatti i dati trimestrali sugli individui non sono cumulabili, in quanto una persona può viaggiare in più trimestri: l’eventuale somma dei dati trimestrali comporterebbe pertanto una sovrastima del numero di persone che hanno effettuato viaggi nell’anno. Il peso da attribuire alle unità campionarie è ottenuto per mezzo di una procedura complessa che mira a: a) correggere l'effetto distorsivo dovuto agli errori di lista e al fenomeno della mancata risposta totale; b) vincolare le stime campionarie a totali noti sulla popolazione che provengono da fonti esterne. In merito a quest’ultimo aspetto, nell’indagine Viaggi e Vacanze, i totali noti utilizzati sono: 1) la popolazione residente per le 6 tipologie comunali; 2) la popolazione residente distinta per sesso nelle 20 regioni italiane; 3) la popolazione residente per classi di età; 4) il numero delle famiglie unipersonali di età inferiore a 65 anni, distinte per sesso; 5) il numero delle famiglie unipersonali di 65 anni e più, distinte per sesso; 6) il numero delle famiglie con più di un componente, per classi di ampiezza. I primi tre totali sono desunti da fonti demografiche (anagrafiche), gli ultimi tre derivano dall’indagine annuale multiscopo Aspetti della vita quotidiana. La costruzione del coefficiente finale di riporto all’universo, si articola in tre fasi. Nella prima fase viene calcolato il peso base (o peso diretto), ottenuto come reciproco della probabilità di inclusione di ogni unità campionaria. Successivamente si calcola il fattore correttivo che consente di soddisfare la condizione di uguaglianza tra i totali noti della popolazione e le corrispondenti stime campionarie. Nell’ultima fase si ottiene il peso finale come prodotto del peso base per i fattori correttivi. Data la numerosità campionaria, su base trimestrale il livello territoriale delle stime è nazionale, mentre per le stime annuali sono previsti i seguenti dettagli territoriali:

• l’intero territorio nazionale;

• le tre grandi ripartizioni geografiche (Nord, Centro, Mezzogiorno);

• le regioni geografiche (solamente per alcune stime);

• le sei tipologie socio-demografiche dei Comuni (Comuni centro dell’area metropolitana, Comuni che gravitano intorno al centro dell’area metropolitana, Comuni fino a 2mila abitanti, Comuni con 2.001-10 mila abitanti, Comuni con 10.001-50mila abitanti, Comuni con oltre 50 mila abitanti).

Indicatori di qualità

La bontà e la precisione delle stime sono valutate sulla base degli errori campionari: con l’ausilio delle metodologie implementate nel software GENESEES, si determina l’errore campionario a differenti livelli territoriali delle stime dei principali aggregati prodotti dall’indagine. Successivamente, si applicanoi modelli statistici che offrono la possibilità di calcolare l’errore campionario associato alle stime prodotte riferite agli individui, ai viaggi e alle notti. La pubblicazione annuale delle stime attraverso il rilascio di tavole o dati elementari è sempre accompagnata da una nota metodologica che illustra il procedimento di calcolo delle stime e che riporta gli errori campionari calcolati. Relativamente agli errori non campionari, l’intero processo di produzione di dati è monitorato grazie alla disponibilità di un set di informazioni utili a valutare l’andamento qualitativo del lavoro sul campo. Questo controllo avviene mediante un'accurata analisi giornaliera di un insieme di reports che includono: 1) distribuzioni di frequenza giornaliere e cumulate di tutte le variabili presenti nel questionario; 2) indicatori statistici giornalieri e cumulati (cadute, rifiuti, sostituzioni, ecc.) per valutare la qualità delle interviste e l’andamento della rilevazione in generale; 3) file dati giornalieri e cumulati contenenti informazioni sull’esito delle telefonate. Nella nota metodologica sono illustrati i principali problemi ed errori che derivano dall’utilizzo della lista telefonica come base di campionamento (errori di sovracopertura, di sottocopertura, duplicazione unità statistiche, ecc.). Sono, inoltre, riportati i dati relativi ai tassi di sostituzione per regione e per tipologia comunale. Infine, a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento 692/11, è prevista la compilazione annuale di un Quality Report da inviare ad Eurostat (secondo le linee guida generali ESS Standard for Quality Reports), contenente metadati e indicatori di qualità riferiti all’indagine, quali le mancate risposte totali e parziali, i rifiuti, ecc.

Storia

I primi dati disponibili sulla domanda turistica risalgono al 1959, anno in cui per la prima volta l'Istat rileva informazioni sui periodi di vacanza trascorsi dagli Italiani tramite l'Indagine speciale su alcuni aspetti delle vacanze e degli sport della popolazione, abbinata alla rilevazione autunnale delle Forze di Lavoro. In quegli anni la vacanza era intesa come periodo di riposo e relax, di una certa durata (almeno 3-4 giorni), evento raro, a volte unico nell’anno e coincidente solitamente con il periodo delle ferie estive. Il boom economico degli anni ’60 vede un aumento dei flussi turistici, che comporta un sostanziale sviluppo del settore turistico. Ne segue un forte interesse nei confronti del fenomeno, interesse che, dal punto di vista statistico, si concretizzerà, in quegli anni, nella realizzazione di due nuove indagini sulle vacanze (nel 1965 e nel 1968), sempre abbinate alle rilevazioni sulle Forze di Lavoro. Con il tempo le indagini sulle vacanze si arricchiscono nei contenuti, fornendo nuovi elementi per una conoscenza più dettagliata del fenomeno, privilegiando gli aspetti sociali e comportamentali della domanda turistica piuttosto che quelli congiunturali, già rilevati mensilmente attraverso le rilevazioni statistiche sull'offerta turistica. Negli anni ’70 emerge per la prima volta la necessità nell’ambito della Comunità Europea di armonizzare le informazioni sul turismo dei diversi paesi europei. In tal senso Eurostat fornisce indicazioni metodologiche per l’esecuzione di indagini sulla domanda turistica. Pertanto, sempre congiuntamente alla rilevazione delle Forze di Lavoro del gennaio 1973, viene effettuata l’Indagine speciale sulle vacanze degli italiani nel 1972, secondo le indicazioni fornite da Eurostat. L’indagine è ripetuta poi nel 1975 e nel 1978. Con gli anni ’80 il fenomeno assume una forte rilevanza sociale. Si modificano i costumi ed il modo di vivere la vacanza da parte degli italiani, diventando un evento sempre più frequente e variegato. In questo modo, nel 1982 e nel 1985 sono realizzate altre due indagini sulle vacanze degli italiani, progettate ad hoc e non più abbinate alla rilevazione sulle Forze di Lavoro. Dal 1993, con il nuovo ciclo di indagini Multiscopo sulle famiglie, l’Istat inizia a rilevare annualmente dati sulla domanda turistica, introducendo nell’indagine annuale Multiscopo Aspetti della vita quotidiana una sezione per la raccolta delle principali informazioni sulle vacanze di lunga durata e sui motivi per cui le persone non vanno in vacanza. L’entrata in vigore della Direttiva 95/57/CE sulle Statistiche del Turismo richiede una riorganizzazione del sistema italiano di raccolta dei dati sul turismo al fine di rendere sistematica e tempestiva la rilevazione delle informazioni sull’andamento del fenomeno. In tale contesto nasce l’indagine Viaggi e Vacanze; dopo una fase di sperimentazione, l’indagine entra a regime nel 1997, inserita nel sistema delle indagini Multiscopo sulle famiglie con l'obiettivo di fornire un quadro completo della domanda turistica dei residenti, coerentemente alle esigenze dell’Unione europea. L'entrata in vigore del nuovo Regolamento Comunitario 692/11 ha richiesto all'indagine innovazioni sia di contenuto che di processo. Le prime si riferiscono alla trasmissione a Eurostat di un set di informazioni più ampio e di maggior dettaglio rispetto al passato sulle escursioni e sulle spese turistiche (per il trasporto, per l'alloggio, per l'acquisto di beni durevoli, ecc.). Le innovazioni di processo, invece, fanno riferimento, in primo luogo, alla maggiore tempestività richiesta da Eurostat per la trasmissione dei dati definitivi dell'indagine prevista entro sei mesi dalla fine del periodo di riferimento (entro il 30 giugno di ogni anno), anticipando fortemente tutto il processo di trattamento dei dati. In secondo luogo, con l’entrata in vigore nel nuovo Regolamento, Eurostat richiede l’invio non solo dei dati aggregati sui turisti, sulla mancata partecipazione al turismo e sulle relative motivazioni ma anche i microdati sui viaggi utilizzando transmission format e tool di validazione dei dati del tutto nuovi. Nell'ambito del processo di innovazione dell'indagine, anche la tecnica di rilevazione è stata messa in discussione. Infatti, quando Viaggi e Vacanze è stata progettata nel 1997, il fattore decisivo che ha reso possibile il ricorso alla tecnica CATI, era la diffusa disponibilità del telefono fisso nelle abitazioni. Tuttavia, la tecnica CATI, basandosi sull’estrazione del campione dall’elenco degli abbonati di telefonia fissa, trova un limite importante nel momento in cui il possesso di numeri di telefono fisso non riservato da parte delle famiglie si mostra in rapido declino. Ciò è accaduto in Italia, dove si è assistito alla repentina diffusione dei telefoni cellulari, che hanno frequentemente sostituito il telefono fisso, e all’aumento degli abbonati che scelgono di tenere riservato il proprio recapito telefonico. La diretta conseguenza di ciò è una forte riduzione della copertura, che la lista di estrazione può garantire. Nel 2009, tale problema è stato oggetto di analisi approfondite all'interno dell'Istat, finalizzate a individuare diverse possibili soluzioni e strategie metodologiche e statistiche per ridurre l' errore di copertura e garantire stime non distorte. Dopo aver valutato diverse alternative, l’esigenza di superare i problemi di sottocopertura della CATI Viaggi e Vacanze è stata soddisfatta con la riprogettazione contemporanea dell’Indagine sui Consumi delle Famiglie transitata dalla tecnica PAPI (Paper and Pencil Interviewing) a quella CAPI (Computer Assisted Personal Interviewing), offrendo l'opportunità di sperimentare un nuovo tipo di approccio. Infatti, la nuova Indagine CAPI sulle Spese delle Famiglie, basata su un campione estratto da liste anagrafiche e quindi non affetto da problemi di sottocopertura, ha previsto l’integrazione dell’intero questionario dell’indagine sulla domanda turistica nei suoi modelli di rilevazione. Dopo una lunga fase di riprogettazione del questionario, nel maggio 2011 ha avuto luogo la sperimentazione della nuova indagine sulle spese delle famiglie; a maggio 2012, è iniziata la complessa fase di sovrapposizione tra le indagini, che ha visto lo svolgimento parallelo dell’indagine PAPI sui consumi delle famiglie, dell’indagine CAPI sulle spese delle famiglie e dell’indagine CATI Viaggi e Vacanze, con l’obiettivo di ricostruire le serie storiche delle stime dell’indagine sui consumi delle famiglie e della domanda turistica. La fase di sovrapposizione tra le tre indagini è durata fino al quarto trimestre del 2013, con la sovrapposizione di 6 trimestri. I dati sulla domanda turistica ottenuti con la nuova indagine sulle spese delle famiglie sono stati rilasciati per la prima volta nel febbraio del 2015 con riferimento all’anno 2014.

Classificazioni

CODICI DEI COMUNI, DELLE PROVINCIE E DELLE REGIONI

CLASSIFICAZIONE DEGLI STATI ESTERI

NOMENCLATURE OF TERRITORIAL UNITS FOR STATISTICS – NUTS

CLASSIFICAZIONE ATTIVITA’ ECONOMICA: Ateco 2007. Tale classificazione costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea, Nace Rev.2, pubblicata sull'Official Journal il 20 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n.1893/2006 del PE e del Consiglio del 20/12/2006)

CLASSIFICAZIONE DEI TITOLI DI STUDIO: la classificazione adottata dall’Istat ha come obiettivo quello di ricostruire in maniera il più possibile estensiva l'insieme dei titoli di studio emessi in Italia e potenzialmente in possesso della popolazione. La classificazione adottata in Italia peraltro presenta lievi differenze con quella internazionale (ISCED-International Standard Classification of Education) perché quest'ultima non tiene conto della formazione professionale.

Per il TIPO DI ALLOGGIO, il MOTIVO DEL VIAGGIO e il TIPO DI DESTINAZIONE, si utilizzano le classificazioni EUROSTAT consultabili sul EUROSTAT’S METADATA SERVER-RAMON.

Riferimenti normativi

Come già ricordato, il principale riferimento normativo per le rilevazione sul turismo sia sul lato dell’offerta che su quella domanda è il Regolamento comunitario n. 692/2011, che ha sostituito la Direttiva Comunitaria 95/57/Ce, ridefinendo regole, tempi e modalità per la raccolta e la trasmissione dei dati a Eurostat. L’indagine rientra tra quelle inserite nel Piano Statistico Nazionale (PSN) riportate nel decreto del Presidente della Repubblica del 19 luglio 2013 Elenco delle rilevazioni statistiche rientranti nel Programma statistico nazionale per il triennio 2011-2013 Aggiornamento 2013, per le quali sussiste l'obbligo dei soggetti privati di fornire i dati e le notizie che siano loro richiesti, a norma dell'articolo 7 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n.322 (Gazzetta Ufficiale 28/08/2013 – serie generale – n. 201). La mancata risposta, tuttavia, non implica l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 11 del dlgs 322/89.

Fonti complementari

Il sistema delle statistiche ufficiali sul turismo si avvale di diverse fonti informative, la maggior parte delle quali rappresentate da rilevazioni ed elaborazioni Istat. Oltre all’indagine Viaggi e Vacanzesulla domanda turistica, l’Istat conduce, dal lato dell’offerta, tre diverse rilevazioni: 1) l’indagine annuale Capacità degli esercizi ricettivi, rilevazione censuaria avente l’obiettivo di quantificare la consistenza degli esercizi alberghieri e extralberghieri; 2) l’indagine mensile Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi che produce dati sugli arrivi e le presenze degli italiani e degli stranieri nelle strutture alberghiere e in quelle extralberghiere (esercizi complementari e alloggi privati in affitto) sul territorio nazionale; 3) la rilevazione trimestrale sul fatturato dei servizi che produce indici del fatturato dei servizi di alloggio, utili a misurare l’andamento del valore dei servizi venduti dalle imprese del settore. L’Istat, inoltre, produce e diffonde altri dati sul settore turistico raccolti attraverso la rilevazione sulle forze di lavoro, l’indagine sui prezzi al consumo, la rilevazione sui conti delle imprese e le statistiche elaborate all’interno dei Conti Nazionali. Un’altra importante fonte ufficiale è rappresentata dall’indagine campionaria sui flussi turistici internazionali condotta dalla Banca d’Italia presso i principali punti di frontiera del paese, che produce dati sui viaggi e sui pernottamenti degli italiani all’estero e degli stranieri in Italia e informazioni relative ai flussi monetari generati dall’attività turistica con il resto del mondo (per la compilazione della Bilancia dei Pagamenti del settore turistico).

Link

Metodologia Eurostat, http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/tourism/methodology

Database Eurostat, http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/statistics/search_database

Regolamento n.692/2011

Direttiva Comunitaria 95/57/Ce

UWTO World Tourism Organisation

OCSE

SIQUAL

I.stat

SERIE STORICHE SUL TURISMO

ISTAT - Rapporto annuale 2013 – La situazione del Paese

Annuario statistico italiano

Noi Italia

Italia in cifre

Catalogo editoriale

Glossario

Informazioni sull'indagine e lettera alle famiglie

Riferimenti bibliografici

COLLANA ISTAT METODI E NORME

Il sistema di indagini sociali multiscopo. Contenuti e metodologia delle indagini. Metodi e norme, n.31, 2006.

Metodologia e organizzazione dell'indagine multiscopo sulla domanda turistica “Viaggi e vacanze”, Metodi e norme, n.17, 2003.

Indagini sociali telefoniche. Metodologia ed esperienze della statistica ufficiale, Metodi e norme, n.10, Anno 2001.


COLLANA ISTAT INFORMAZIONI (pubblicazioni cartacee più recenti)

I viaggi in Italia e all’estero nel 2006, Informazioni 2, Edizione 2009.

I viaggi in Italia e all’estero nel 2005, Informazioni 3, Edizione 2008.

I viaggi in Italia e all’estero nel 2004, Informazioni 15, Edizione 2006.


STATISTICHE REPORT (più recenti)

Viaggi e vacanze in Italia e all’estero (periodo di riferimento: anno 2013), 12 febbraio 2014.

Viaggi e vacanze in Italia e all’estero (periodo di riferimento: anno 2012), 13 febbraio 2013.

Viaggi e vacanze in Italia e all’estero (periodo di riferimento: anno 2011), 15 febbraio 2012.

Il primo Conto Satellite sul Turismo per l’Italia (periodo di riferimento: anno 2010), 4 luglio 2012.

Le escursioni per motivi personali in Italia. Anno 2007, 19 gennaio 2009.


ALTRE PUBBLICAZIONI E LAVORI

Di Torrice M., Morricone M., Sabato M., Beyond the CATI technique: a benchmarking analysis on demand-side surveys in EU and the Italian choice, Reykjavík – Iceland: 11th Global Forum on Tourism Statistics, 14-16 November 2012.

Dattilo B., Di Torrice M., Perez M., Trips inside usual environment: something to leave aside?, Reykjavík – Iceland: 11th Global Forum on Tourism Statistics, 14-16 November 2012.

Di Torrice M., Cappadozzi T. and Perini P., Estimating the domestic same-day visits in Italy through different sources, Paris - France: 9th International Forum On Tourism Statistics, November 19-21 2008.

Baiocchi B., Dattilo B., Italian households on travel: Who are they? Where, when and how do they travel?, Paris - France: 9th International Forum On Tourism Statistics, November 19-21 2008.

Montecolle S., Perez M., La statistica ufficiale per la stima del turismo sommerso: aspetti metodologici e quantitativi in un’analisi preliminare dei flussi turistici interni, in analisi dei mercati regionali e sub- regionali, Vol. 1, Studi Statistici per il turismo, Ed. Cleup, 2004.

Dattilo B., M. Perez. , Further steps toward a wider information system on tourism statistics after the implementation of the European Directive: the Italian experience, documento presentato al Methodological workshop on tourism statistics related to the Council Directive 95/57/CE, Lussemburgo, 6-7 Ottobre 2003.

Sabbadini L.L., Bagatta G.L., Perez M., Measuring the Italian tourism demand through the telephone survey designed by Istat, Copenhagen – Denmark: 4th International Forum on Tourism Statistics, 17-19 June 1998.

Bagatta G.L., Giusti M.V., Perez M., The transition process for the implementation of the statistical information system on tourism demand in Italy, Copenhagen – Denmark: 4th International Forum on Tourism Statistics, 17-19 June 1998.

Scheda redatta da:

Mariangela Sabato