Indagine sugli incidenti stradali

Da schedefontidati.istat.it.


Rilevazione degli incidenti stradali con lesioni a persone Indagine totale di titolarità Istat, inserita nel Programma Statistico Nazionale (IST-00142)


Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

La rilevazione degli incidenti stradali con lesioni a persone, di titolarità Istat e basata sull’acquisizione dei dati forniti dalle forze di polizia che ne effettuano il rilievo e la verbalizzazione, rappresenta una delle fonti tradizionalmente utilizzate per lo svolgimento di studi e ricerche statistiche finalizzate alla predisposizione di piani preventivi (Piani per la Sicurezza Stradale) per il miglioramento della sicurezza stradale nazionale e locale e di interventi tecnici in materia di viabilità. La prevenzione degli incidenti stradali rappresenta uno degli obiettivi prioritari anche dei Piani Nazionali della Prevenzione e Piani Sanitari Nazionali e Regionali. A tale proposito, infatti, gli interventi di promozione di comportamenti di guida responsabile, di corretto utilizzo dei fattori protettivi, come cinture di sicurezza, casco e seggiolini per bambini, di sensibilizzazione verso fattori di rischio quali consumo di alcol, uso di droghe e di corretta valutazione dell’impatto sui servizi sanitari (accesso al Pronto Soccorso, ricoveri ospedalieri, servizi di riabilitazione) contribuiscono in maniera significativa al contenimento del fenomeno degli incidenti stradali ed hanno particolare valore nella programmazione di strategie comunicative e campagne informative. Nel contesto internazionale, per poter proseguire l’azione di miglioramento e sensibilizzazione promossa per la decade 2001-2010 dall’Unione Europea con la predisposizione del Libro Bianco del 2001, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e la Commissione Europea hanno proclamato nel 2010 un nuovo decennio di iniziative per la Sicurezza Stradale 2011-2020. La sfida lanciata per la nuova decade propone il raggiungimento dell’obiettivo di un ulteriore dimezzamento del numero di decessi da incidenti stradali in Europa e nel mondo e della diminuzione del numero dei feriti gravi. In particolare le linee guida della Commissione Europea per la sicurezza stradale sono basate su sette principali obiettivi strategici: migliorare la sicurezza dei veicoli, realizzare infrastrutture stradali più sicure, incrementare le tecnologie intelligenti, rafforzare l'istruzione e la formazione per gli utenti della strada, migliorare i controlli, fissare un obiettivo per la riduzione dei feriti in incidente stradale, prestare maggiore attenzione alla sicurezza dei motociclisti.

1.European Commission. White Paper - European transport policy for 2010: time to decide

http://eur-lex.europa.eu/smartapi/cgi/sga_doc?smartapi!celexplus!prod!DocNumber&lg=it&type_doc=COMfinal&an_doc=2001&nu_doc=370 - Ultimo accesso: 11 marzo 2014

2.European Commission. Commission Staff Working Document. On the implementation of objective 6 of the European Commission’s policy orientations on road safety 2011-2020 – First milestone towards an injury strategy. 19.3.2013.

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/kallas/headlines/news/2013/03/doc/swd(2013)94.pdf - Ultimo accesso: 11 marzo 2014


Contenuti

Il campo di osservazione della rilevazione è costituito dall’insieme degli incidenti stradali verbalizzati da un’autorità di polizia, verificatisi sul territorio nazionale nell’arco di un anno solare, che hanno causato lesioni alle persone (morti entro i 30 giorni o feriti). In particolare, rientrano nel campo di osservazione tutti gli incidenti stradali verificatisi nelle vie o piazze aperte alla circolazione, nei quali risultano coinvolti veicoli fermi o in movimento e dai quali siano derivate lesioni a persone. Sono esclusi, pertanto, dalla rilevazione i sinistri da cui non sono derivate lesioni alle persone, quelli che non si sono verificati nelle aree pubbliche di circolazione, cioè, in quelle aree come cortili, stazioni di servizio, depositi di mezzi di trasporto, strade ferrate riservate esclusivamente per il trasporto tranviario o ferroviario, eccetera e i sinistri in cui non risultano coinvolti veicoli. Le norme internazionali (Eurostat, OCSE, ECE, ecc.), cui il nostro Paese si adegua, definiscono, infatti, l’incidente stradale come “quell’evento in cui è coinvolto almeno un veicolo in circolazione sulla rete stradale e che comporti danni alle persone”. L’unità di rilevazione è il singolo incidente stradale con lesioni a persone. La rilevazione è riferita al momento in cui l’incidente si è verificato. E’ con riguardo a tale momento, quindi, che di ciascuna unità vengono considerati i caratteri e le modalità, le cause o le circostanze determinanti, le conseguenze sia per le persone che per le cose. Di seguito si riportano le definizioni standard internazionalmente utilizzate per la rilevazione degli incidenti stradali:

incidente stradale: risultano quelli verificatosi nelle vie o piazze aperte alla circolazione nel quale risultano coinvolti veicoli fermi o in movimento e dal quale siano derivate lesioni a persone. Per tale ragione, nel caso in cui l’incidente riguardi soltanto danni alle cose, esso è escluso dal computo. Con tale definizione l’attenzione è dunque riservata esclusivamente ai casi di incidente verbalizzati e con danni alle persone

morti in incidente stradale: le persone decedute sul colpo (entro le 24 ore) o quelle decedute dal secondo al trentesimo giorno, a partire da quello dell’incidente compreso. Tale definizione è stata adottata, in Italia, a decorrere dal 1° gennaio 1999 mentre nel passato (fino al 31 dicembre 1998) la contabilizzazione dei decessi considerava solo quelli avvenuti entro sette giorni dal momento del sinistro stradale

feriti: le persone che hanno subito lesioni, di qualsiasi gravità, al proprio corpo a seguito dell’incidente. Non esiste ad oggi una definizione unica, adottata da tutti i Paesi UE, per i feriti gravi. La linea proposta dalla Commissione Europea per avere dati comparabili, a livello internazionale, tra i diversi Paesi UE, è quella di utilizzare informazioni di carattere sanitario (dimissioni ospedaliere) collegate a quelle raccolte dalle forze di polizia nella rilevazione degli incidenti stradali. In particolare è stato proposto agli Stati membri di utilizzare l’esistente scala dei traumi Maximum Abbreviated Injury Scale (MAIS), considerata l’opzione preferibile per elaborare una definizione comune. Il ferito grave è identificato da un punteggio MAIS>=3

veicolo: la macchina di qualsiasi specie, circolante per strada, guidata dall’uomo o trainata da altri mezzi. Non rientrano nella definizione di veicolo quelle per uso di bambini o di invalidi, anche se asservite da motore, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento.


Principali caratteristiche rilevate:

• Data, ora e località dell’incidente

• Organo di rilevazione

• Localizzazione dell’incidente: fuori dalla zona abitata o nell’abitato

• Tipo di strada

• Pavimentazione

• Fondo stradale

• Segnaletica

• Condizioni meteorologiche

• Natura dell’incidente (scontro, fuoriuscita, investimento, eccetera)

• Tipo di veicoli coinvolti

• Circostanze dell’incidente

• Conseguenze dell’incidente alle persone

• Nominativi dei morti, dei feriti e Istituto di ricovero

A partire dai dati riferiti all’anno 2011 è stata rilevata l’informazione completa sull’ora e i minuti di accadimento dell’incidente. Si precisa, infine, che a causa dell’esiguo numero di circostanze presunte dell’incidente legate allo stato psico-fisico alterato del conducente e ai difetti o avarie del veicolo, a partire dall’anno 2009 non vengono pubblicati i dati sugli incidenti stradali dettagliati per tali circostanze. Per motivi legati spesso all’indisponibilità dell’informazione al momento del rilievo, inoltre, risulta di estrema difficoltà la compilazione, da parte degli Organi di rilevazione, dei quesiti sulle circostanze presunte dell’incidente legate allo stato psico-fisico del conducente. Il numero degli incidenti nei quali è presente una delle circostanze appartenenti ad uno dei due gruppi sopra citati risulta, quindi, sottostimato. Per colmare, nel medio-breve periodo questa importante lacuna informativa, nel 2012 l’Istat ha istituito un gruppo di lavoro interistituzionale con il compito di revisionare le informazioni che vengono richieste agli organi di rilevazione per la raccolta dei dati sugli incidenti stradali con lesioni a persone. Allo studio del gruppo, che ha concluso i lavori nel dicembre 2013, anche l’introduzione di nuove variabili legate allo stato psico-fisico alterato del conducente, con particolare attenzione allo stato di ebbrezza da alcool e all’ingestione di sostanze stupefacenti o psicotrope.


Output informativo (risultati principali)

La lettura dei dati assoluti sul numero di incidenti stradali con lesioni a persone, verificatisi sull’intera rete stradale italiana o su un particolare tratto di questa, fornisce un’informazione parziale che occorre valorizzare per meglio interpretare il fenomeno; si rende necessario, infatti, arricchire tale informazione con indicatori sintetici che ne diano una misura relativa. Per un’analisi approfondita dell’incidentalità sarebbe utile disporre di un indicatore di frequenza dei sinistri calcolato come rapporto tra il numero di incidenti ed il volume di circolazione, ottenuto come prodotto dei veicoli circolanti per la percorrenza media chilometrica nell’anno. Tuttavia, il secondo elemento è disponibile solo per le autostrade a pagamento ed è stimabile solo con un alto livello di approssimazione a livello nazionale; la sua disponibilità per aree più limitate richiederebbe la costruzione di sistemi di monitoraggio del volume di traffico nei tratti di strada più significativi, giornalmente e nelle diverse ore della giornata. In mancanza di rilevazioni sistematiche sul volume di circolazione si ricorre a stime basate sul numero di veicoli circolanti e sul consumo di carburante che comunque non tengono conto dei veicoli appartenenti a non residenti, dei percorsi e dei rifornimenti di benzina effettuati fuori del comune di residenza. La non disponibilità di questi indicatori non permette un corretto confronto del livello di incidentalità tra le diverse tipologie di strade ed una corretta identificazione dei black spot (punti dove si è verificato un numero particolarmente elevato di sinistri). I dati disponibili dalla rilevazione Istat consentono di calcolare, con riferimento alle diverse forme di sinistrosità, il numero di incidenti, morti e feriti. Con tali elementi si possono costruire alcuni indicatori.

Tasso di mortalità per incidente stradale (Morti per milione di abitanti) TM: Morti/Popolazione residente * 1.000.000

Il tasso di mortalità per incidente stradale è stato costruito come il rapporto tra il numero di morti in incidente stradale e la popolazione media residente nell’anno in considerazione per 100 mila.

Indice di mortalità stradale RM: Morti/Incidenti * 100

Tale rapporto contiene al numeratore il numero dei decessi come conseguenza degli incidenti e al denominatore il numero dei sinistri. L’indice RM esprime, quindi, il numero medio di decessi verificatisi in un determinato anno, ogni 100 incidenti. L’indice di mortalità stradale RM riferito ad un certo anno, misurando il numero medio di morti per incidente, può essere considerato come un indicatore di gravità (o di pericolosità) dei sinistri, tanto maggiore quanto più esso è elevato.

Indice di lesività stradale RF : Feriti/Incidenti * 100

RF esprime il rapporto di lesività stradale ogni 100 incidenti ed F il numero dei feriti. Anche in questo caso, RF può essere considerato un indicatore di gravità (o di pericolosità) di incidenti, seppure limitato ai soggetti che, coinvolti in incidenti, non ne sono stati vittime.

Volume di circolazione

Si può allora calcolare il parametro R che rapporta il numero V di veicoli coinvolti negli incidenti al numero complessivo dei veicoli in circolazione C: R = Veicoli coinvolti in incidenti stradali con lesioni a persone / Veicoli in circolazione Il rapporto R definisce una quantità che informa sul numero dei veicoli che rimangono coinvolti in sinistri per ogni unità di veicoli in circolazione. Si rileva, per inciso, che il numero C di veicoli in circolazione rappresenta anche la quantità di veicoli che, in quanto potenzialmente in grado di circolare, può generare o subire un incidente (esposizione al rischio di incidente).


Diffusione

La diffusione dei risultati della rilevazione avviene ufficialmente con conferenza stampa, di concerto con l’ACI, nel mese di ottobre o novembre di ogni anno e riguarda la presentazione dei dati dell’anno precedente a quello di pubblicazione. I file di microdati sono disponibili, su richiesta autorizzata, per tutti i soggetti del Sistema Statistico Nazionale e per il territorio di competenza. Tali file sono a disposizione presso il Laboratorio di Analisi dei Dati Elementari (ADELE). Grazie a tale servizio è possibile, per i ricercatori e gli studiosi, effettuare le analisi statistiche sui microdati derivanti dall’indagini dell'Istituto, nel rispetto delle norme sulla riservatezza dei dati personali. I dati della rilevazione, inoltre, a partire dal 2011, sono disponibili anche sul datawarehouse dell’Istat, I.stat. Sono a disposizione, a partire dai dati relativi all’anno 2010, anche i File per la ricerca e i File ad uso pubblico mIcro.STAT. I file per la ricerca sono realizzati per soddisfare esigenze di ricerca scientifica e sottoposti a particolari trattamenti statistici che limitano l'identificabilità del rispondente, pur mantenendo un elevato livello di dettaglio informativo. I file ad uso pubblico mIcro.STAT sono, invece, collezioni di dati elementari scaricabili liberamente e gratuitamente dal sito Istat e sviluppati per alcune particolari indagini a partire dai corrispondenti File per la ricerca, dei quali costituiscono un sottocampione. Rispetto ai corrispondenti File per la ricerca, i file mIcro.STAT contengono un minor dettaglio informativo. Il dato sugli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia viene fornito, inoltre, alla Commissione Europea per l’aggiornamento della base dati CARE - Community database on road accidents resulting in death or injury -DG-MOVE European Commission.

Rilevazione degli incidenti stradali con lesioni a persone (File per la Ricerca)

http://www.istat.it/it/archivio/76750

Rilevazione degli incidenti stradali con lesioni a persone (File micro.stat)

http://www.istat.it/it/archivio/87539

Noi Italia:

http://noi-italia.istat.it/ Infrastrutture e Trasporti – Incidenti stradali

DWH I.stat:

http://dati.istat.it/ Tema: Salute e sanità Sottotema: Incidenti stradali

Serie Storiche:

http://seriestoriche.istat.it/ - Trasporti e incidenti stradali

Sistema di Indicatori Territoriali (SITIS):

http://sitis.istat.it/sitis/html/

CARE - Community database on road accidents resulting in death or injury - DG-MOVE European Commission

http://ec.europa.eu/transport/road_safety/specialist/statistics/index_en.htm


Processo e metodologie

Periodicità, natura e caratteristiche del processo produttivo

L’informazione statistica sull’incidentalità è raccolta dall’Istat mediante una rilevazione totale a cadenza mensile di tutti gli incidenti stradali verificatisi sull’intero territorio nazionale che hanno causato lesioni alle persone (morti entro il trentesimo giorno o feriti). I dati vengono forniti,, con periodicità mensile, entro 45 giorni dall’ultimo giorno del mese di riferimento dei dati, e comunque entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento della rilevazione.

SIQual : http://siqual.istat.it/SIQual/visualizza.do?id=7777778


Unità di rilevazione e unità di analisi

Le unità di rilevazione sono rappresentate dagli Organi di rilevazione (Polizia municipale, Polizia provinciale, Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza) che intervengono per effettuare i rilievi e procedono alla verbalizzazione degli incidenti stradali. L’unità di analisi è rappresentata dal singolo incidente stradale, per il quale però vengono esaminate anche le dimensioni Strade (localizzazione incidente), Persone (Conducenti illesi, morti e feriti, Passeggeri e Pedoni morti o feriti), Veicoli.


Tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione

La rilevazione è a carattere totale e avviene tramite la compilazione del modello Istat CTT/INC http://www.istat.it/it/archivio/4609 o attraverso l’invio di file, contenenti le informazioni concordate, da parte dell'autorità che è intervenuta sul luogo (Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia provinciale, Polizia locale o municipale e altri organismi) per ogni incidente stradale in cui è coinvolto un veicolo in circolazione sulla rete stradale e che comporti danni alle persone. In questo caso gli Organi rilevatori devono inviare direttamente il file in formato testo all’Istat, seguendo il tracciato record stabilito e tramite i canali di accesso allineati agli standard di sicurezza dell’Istat (INDATA - https://indata.istat.it/incstrad/?pes=INCSTRAD ). La predisposizione del file deve essere effettuata mediante software in dotazione presso il Comando di Polizia Locale. La rilevazione è tradizionalmente il frutto di un'azione congiunta e complessa tra una molteplicità di Enti: l'Istat, l'ACI (Automobile Club d’Italia), il Ministero dell'Interno, in particolare la Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato, i Carabinieri, la Polizia provinciale, la Polizia municipale o locale, gli Uffici di statistica dei Comuni capoluogo di provincia, gli Uffici di statistica di alcune Province o Regioni che hanno sottoscritto accordi con l'Istat (Convenzioni bilaterali e Protocollo di Intesa nazionale) finalizzati al decentramento della raccolta, al controllo della copertura, all’acquisizione informatizzata e al successivo invio all’Istituto Nazionale di Statistica dei dati secondo un formato concordato. Nel corso dell’anno 2011, inoltre, è stato rinnovato un Protocollo di Intesa, tra l’Istat e l’ACI con l’obiettivo di consolidare e sviluppare il rapporto di collaborazione in materia di rilevazione e analisi statistica del fenomeno dell’incidentalità stradale. A seguito, inoltre, della necessità di far fronte all’esigenza sempre crescente delle Amministrazioni locali di avere a disposizione dati preliminari per la programmazione di interventi mirati ed efficaci in materia di sicurezza stradale, nel dicembre 2007 si è giunti ad una prima stipula di un “Protocollo di Intesa per il coordinamento delle attività inerenti la rilevazione statistica sull’incidentalità stradale”. Dopo aver portato a termine la fase di sperimentazione delle attività di decentramento, è stato stipulato nel luglio 2011 un nuovo Protocollo di intesa. Gli Enti e gli Organismi firmatari sono l’Istat, il Ministero dell’Interno, il Ministero della Difesa, il Ministero dei Trasporti, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia.


Processo di controllo e correzione dei dati e metodi di stima

Il controllo e la correzione dei dati sono effettuati seguendo diversi passi e prevedono una fase preliminare di verifica della congruenza delle informazioni contenute in ciascun “record incidente”. Successivamente vengono applicati metodi deterministici e tecniche probabilistiche per la correzione degli errori. In generale, l’insieme delle fasi che si ripetono iterativamente per il processo di correzione complessivo può essere descritto sinteticamente come segue:

Eliminazione degli incidenti che non rientrano nel campo di osservazione dell’indagine e degli incidenti duplicati

Correzione dei valori fuori dominio

Correzione degli errori sistematici o logici con il software generalizzato Con.Cor.D. (Controllo e Correzione dei Dati)

Controllo e correzione della localizzazione degli incidenti stradali (le variabili che contribuiscono alla completa localizzazione stradale dell’incidente vengono sottoposte all’ACI per un controllo parallelo).

Il passaggio principale della procedura di correzione dei dati sugli incidenti stradali è rappresentato dall’applicazione del software generalizzato Con.Cor.D. (Controllo e Correzione dei Dati), utilizzato dall’Istat a partire dal 2000. Lo strumento consente di suddividere le variabili da sottoporre a controllo e correzione in sottogruppi e di identificare un adeguato trattamento basato su approccio deterministico o probabilistico. Per ogni gruppo di variabili da analizzare sono previsti set di regole di compatibilità. Nel caso di applicazione di approccio deterministico, oltre all’elenco delle regole di compatibilità, si dispone anche dell’elenco delle relative correzioni da apportare quando le stesse regole vengono infrante. Nel caso di utilizzo di tecniche di correzione probabilistica e di successiva imputazione dei valori errati o mancanti, il sistema suddivide i record in esatti ed errati, secondo le logiche di compatibilità, successivamente cancella i valori errati delle variabili considerate e imputa i valori corretti prendendoli di volta in volta da un record donatore, contenuto nel serbatoio degli esatti, identificandolo secondo il principio di minima distanza (metodologia di Fellegi-Holt). L’intero ciclo di correzione viene ripetuto più volte. Nel caso di mancate risposte totali per le quali si è in possesso delle sole informazioni sulla numerosità degli incidenti stradali, morti e feriti avvenuti in un determinato Comune e mese di riferimento, si procede alla ricostruzione del singolo record incidente servendosi di un bacino donatori rappresentato dai record dall’anno più vicino, con la corrispondenza tra i giorni del mese e della settimana analoga a quella dell’anno considerato. Gli incidenti stradali, infatti, sono molto sensibili a stagionalità mensile e settimanale, pertanto occorre tenerne conto nella fase di ricostruzione.


Storia

La rilevazione sugli incidenti stradali, iniziata il 1° gennaio 1934 dal Raci (Reale automobile club d’Italia), fu eseguita ininterrottamente fino al 1942, anno in cui dovette essere sospesa a causa degli eventi bellici. Dopo la guerra, nel 1948, una specifica commissione di studio, costituita presso l’Istituto nazionale di statistica, riprese in esame le statistiche degli incidenti stradali allo scopo di avviare una nuova rilevazione che ebbe inizio nel 1949. Da tale anno, l’informazione statistica sull’incidentalità stradale è raccolta dall’Istat, con la compartecipazione dell’ACI, mediante una rilevazione totale, a cadenza mensile, di tutti gli incidenti stradali verificatisi sull’intero territorio nazionale. All’inizio della nuova rilevazione non fu possibile ottenere una raccolta completa di informazioni, pertanto le serie di dati proposte riprendono dal 1952. Dal 2007 partecipano alla rilevazione anche gli Uffici di statistica di alcune Regioni e Province che hanno sottoscritto specifici accordi con l’Istat, finalizzati al decentramento della raccolta delle informazioni, al controllo della copertura e al successivo invio all’Istat dei dati informatizzati. A seguito della stipula, nel 2007, e successivamente nel 2011, del “Protocollo di Intesa per il coordinamento delle attività inerenti la rilevazione statistica sull’incidentalità stradale” tra Istat, Ministero dell’interno, Ministero della difesa, Ministero dei trasporti, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Unione delle Province d’Italia e Associazione nazionale dei Comuni d’Italia, alcune Regioni, rappresentate dall’Ufficio di statistica di competenza, hanno aderito a una sperimentazione che prevede il decentramento, alle amministrazioni coinvolte, delle attività di raccolta e monitoraggio delle informazioni sugli incidenti stradali occorsi nei territori di competenza. Anche alcune Province hanno stipulato convenzioni ad hoc per la presa in carico di queste attività. L’indagine è stata più volte ristrutturata, l’ultima volta nel 1991, anno in cui l’Istituto ha provveduto a uniformare il concetto di incidente stradale alle definizioni internazionali, interrompendo la registrazione degli incidenti stradali che non comportano danni alle persone. Nel confronto temporale va tenuto conto, quindi, che il numero degli incidenti diminuisce, a seguito dell’esclusione degli incidenti senza infortunati. Dal 1991 rientrano nel campo di osservazione tutti gli incidenti stradali verificatisi nelle vie o piazze aperte alla circolazione, nei quali risultano coinvolti veicoli fermi o in movimento e dai quali siano derivate lesioni a persone. Sono esclusi, pertanto, dalla rilevazione i sinistri da cui non sono derivate lesioni alle persone, quelli che non si sono verificati nelle aree pubbliche di circolazione (cortili, stazioni di servizio, depositi di mezzi di trasporto, strade ferrate, riservate esclusivamente per il trasporto tranviario o ferroviario eccetera) e i sinistri in cui non risultano coinvolti veicoli. A partire dal 1° gennaio 1999, infine, l’Istat ha esteso da sette a trenta giorni dopo l’incidente, secondo la definizione internazionale, il periodo di tempo necessario alla contabilizzazione del numero dei decessi. L’incremento nel numero di decessi registrato negli anni immediatamente successivi al 1998 risente di questo ampliamento della finestra temporale.

Serie Storiche: http://seriestoriche.istat.it/ Trasporti e incidenti stradali


Prospettive

Nel corso degli ultimi anni la rilevazione Istat degli incidenti stradali con lesioni a persone è stata sottoposta a numerose innovazioni, in particolare, sono state adottate nuove tecniche di acquisizione dei dati e implementate nuove procedure per il monitoraggio della copertura della rilevazione, oltre alla progettazione nel breve-medio periodo di una totale digitalizzazione delle informazioni raccolte e dell’adozione di un nuovo set di variabili, adeguate ai nuovi bisogni informativi di utenti, ricercatori e decisori politici. Per quanto concerne il controllo della copertura della rilevazione e il sollecito delle Polizie Locali inadempienti è stata implementata la procedura interattiva Stargame (STAtistical Repository for Geographical, historical, quality Analysis and Map Evolution), messa a punto dall’Istat e utilizzata per il calcolo di indicatori, visualizzazione di mappe con rappresentazione grafica a livello comunale ed effettuazione di invio massivo di comunicazioni e-mail a referenti contenuti in un indirizzario precostituito. La trasmissione dei file dati da parte delle Polizie Locali all’Istat viene effettuata attraverso l’utilizzo di standard di sicurezza dell’Istituto, adeguati al disciplinare in materia di trasmissione e protezione dati personali. A tale scopo è stato predisposto l’utilizzo della piattaforma Indata, per consentire agli organi di rilevazione l’upload e il download dei file dati attraverso un accesso con UserID e password https://indata.istat.it/incstrad/?pes=INCSTRAD .

Dal lato della formazione continua alle Polizie Locali, è stata predisposta, infine, una piattaforma e-learning per la formazione a distanza (FAD) degli organi di rilevazione.


Classificazioni

Codici dei comuni, delle province e delle regioni http://www.istat.it/it/archivio/6789


Riferimenti normativi

L’indagine è prevista nel PSN codice IST-00142 ma non è previsto l'obbligo di risposta da parte dei soggetti privati (art. 7 d.lgs 322/89).


Decisione comunitaria del 1993 per la creazione di un database sugli incidenti stradali (Decisione 93/704/EC del 30/11/1993)

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:1993:329:0063:0065:IT:PDF


Altri riferimenti normativi collegati:

Nuovo Codice della Strada Decreto Legislativo N. 285 del 30/04/1992 emesso da: Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti - Pubblicazione della norma sulla G.U. n. 114 del 18/05/1992

http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&o=vd&id=1

Disposizioni in materia di sicurezza stradale LEGGE 29 luglio 2010 , n. 120 (10G0145)

http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=8651


Fonti complementari

Fonti complementari per la descrizione del fenomeno dell’incidentalità stradale e degli aspetti epidemiologici e sanitari sono:

Indagine su decessi e cause di morte: rilevazione totale di titolarità Istat, inserita nel Programma Statistico Nazionale (IST-00095) http://www.istat.it/it/archivio/4216

La scheda di dimissione ospedaliera (SDO) http://www.salute.gov.it/portale/temi/ric_codice/default.jsp

Banca dati ANIA - Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici -Fondazione ANIA Nella Banca dati ANIA sono contenute le informazioni su tutti gli incidenti stradali per i quali sono state richiesti indennizzi assicurativi. Sono inclusi anche gli incidenti per i quali non è stato richiesto l’intervento delle Forze di Polizia per la verbalizzazione di incidente. L'obiettivo dell'indagine Statistica Annuale RC Auto è quello di raccogliere e monitorare i principali indicatori tecnici (frequenza e costo medio sinistri) per i vari fattori di tariffazione (es. provincia, massimale, potenza fiscale e alimentazione del veicolo, Bonus/Malus, ecc…), anche attraverso analisi multivariate dei fattori stessi, oltre allo studio della distribuzione degli importi dei sinistri secondo la tipologia del danneggiato e la loro ripetibilità.


Link

European Transport Safety Council (ETSC) - PIN Road Safety Performance Index

http://www.etsc.eu/PIN.php

IRTAD International Transport Forum

http://internationaltransportforum.org/irtadpublic/index.html

Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti - Anni 2011-2012

http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=2681

ACI Automobile Club d’Italia – Dati e statistiche

http://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche.html


Riferimenti bibliografici (Documentazione metodologica e scientifica sull’indagine)

Rilevazione degli incidenti stradali con lesioni a persone: informazioni sulla rilevazione

http://www.istat.it/it/archivio/4609

Note metodologiche presenti su volumi Istat delle collane “Informazioni”(fino al 2005), “Statistiche in Breve” (a partire dal 2006), Metodi e Norme Serie B – n. 28 edizione 1990


Scheda redatta da

Silvia Bruzzone

Giordana Baldassarre