Indagine sui musei e gli istituti similari

Da schedefontidati.istat.it.


Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

L’indagine è finalizzata a rilevare e diffondere informazioni sui musei e sulle istituzioni assimilabili (gallerie, pinacoteche, aree e siti archeologici, monumenti e altre strutture espositive permanenti e aperte al pubblico) statali e non statali, per descriverne le caratteristiche strutturali, i servizi offerti, le attività svolte e i livelli di fruizione da parte del pubblico.

L’indagine è stata realizzata dall’Istat in stretta collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, le Regioni e le Province autonome, sulla base di un protocollo d’intesa, sottoscritto in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, finalizzato alla costruzione di un sistema informativo integrato sui musei e i luoghi della cultura. Sulla base del protocollo d'intesa il Ministero e le Regioni hanno partecipato alle attività di progettazione dell’indagine e di produzione dei dati, in qualità di organi diretti o intermedi di rilevazione. La rilevazione a carattere totale è stata effettuata attraverso la compilazione on line di questionari in formato elettronico da parte dei responsabili di ciascuna unità in elenco ed ha interessato per la prima volta tutti gli istituti, sia statali sia non statali, di diversa tipologia e dimensione, aperti al pubblico con modalità di fruizione regolamentata. Il Ministero (per i musei di cui è titolare) e le Regioni firmatarie dell’accordo (per i musei locali e d’interesse locale), oltre a condividere la progettazione del questionario e del sistema informativo, hanno ricoperto un ruolo operativo, assicurando il coordinamento e il controllo della rilevazione attraverso le rispettive strutture, competenti sul piano culturale (assessorati e uffici per i beni culturali) e statistico (uffici di statistica regionali).

Le informazioni e i dati raccolti hanno un'importanza fondamentale nella programmazione degli interventi di tutela e valorizzazione a livello nazionale e locale e nell'orientare le politiche culturali sul territorio. Inoltre, l’insieme delle informazioni raccolte costituiscono un bagaglio prezioso di conoscenza al servizio delle amministrazioni, dei ricercatori, dei cittadini.

Il coinvolgimento dei principali enti centrali e territoriali con competenza settoriale è ritenuto indispensabile per riuscire a contemplare le diverse esigenze informative, individuare obiettivi conoscitivi di comune interesse, concordare un piano di lavoro comune e coordinare le attività a livello interistituzionale in modo da ottimizzare le risorse organizzative e finanziarie investite. La rilevazione è stata dunque progettata all’insegna dei principi di decentramento, di corresponsabilizzazione e di sussidiarietà che ispirano il sistema statistico italiano, cercando di promuovere una stretta collaborazione interistituzionale. L’indagine è stata inserita tra le attività di rilevazione con obbligo di risposta previste dal Programma statistico nazionale (Psn - IST-02424), il documento di programmazione che individua ed elenca le rilevazioni necessarie per la produzione di statistiche ufficiali di interesse pubblico e ritenute fondamentali per il Paese.

Il disegno della rilevazione è stato progettato e sviluppato assumendo come riferimento la precedente Indagine statistica sui musei ed istituzioni similari, condotta dallo stesso Istat nel 2007, e tenendo conto delle indicazioni tecniche e metodologiche proposte dal gruppo di lavoro internazionale (European Group on Museum Statistics - EGMUS)(*), costituito presso l’Eurostat per lo sviluppo delle statistiche culturali e in particolare sui musei.

In particolare al Gruppo europeo EGMUS aderiscono 27 Paesi, quasi tutti appartenenti all’UE, i quali hanno collaborato all'armonizzazione delle statistiche sugli istituti museali, individuando una base comune e condivisa di dati e di indicatori e proponendo un questionario standard per la loro raccolta, al fine fornire una rappresentazione omogenea e comparabile del patrimonio culturale a supporto delle politiche nazionali e sovranazionali. A tal fine, EGMUS ha realizzato una ricognizione dei dati disponibili a livello internazionale, nonché delle definizioni e dei processi di produzione delle informazioni statistiche adottati nei vari Paesi. Sulla base dei risultati raccolti, ha elaborato un questionario standard (Standard Questionnaire), articolato e organizzato in moduli e strutturato attraverso domande chiuse, per la raccolta dei dati sulla base di una comune griglia informativa. Il questionario proposto è un modello di riferimento che i diversi Paesi dovrebbero adottare, eventualmente anche in modo parziale, nell’ambito delle proprie indagini correnti sui musei per indagare, rilevare e descrivere aspetti specifici delle realtà museali in modo omogeneo. Il questionario standard è stato sviluppato per permettere la raccolta di un set limitato di informazioni comparabili e la costruzione di indicatori chiave (Abridged List of Key Museum Indicators - Alokmi) sui musei statali e non statali, focalizzando l’attenzione su: gli elementi definitori e identificativi, la tipologia, le modalità di apertura la forma giuridica e la proprietà, l’attività di esposizione, i livelli di fruizione, gli introiti e le spese, le risorse di personale e l’utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione. EGMUS ha inoltre proposto un framework metodologico di riferimento per le indagini sui musei, descritto in una Guida alle statistiche europee sui musei (Guide to European Museum Statistics), la quale contiene, oltre ai rapporti descrittivi e metodologici con le statistiche museali di ciascun Paese, anche le linee guida da adottare per poter sviluppare un confronto internazionale sulla base di informazioni affidabili, rilevanti, omogenee e comparabili. Nello specifico, i principali contributi di EGMUS presi in considerazione ai fini dell’indagine sono la definizione di musei e di istituti similari (Working group definition) e la lista di indicatori chiave (Key Museum Indicators) per la descrizione del sistema museale.


(*) www.egmus.eu

Contenuti

La rilevazione a carattere censuario ha interessato tutti gli istituti a carattere museale, sia pubblici che privati, presenti sul territorio nazionale. Il campo di osservazione della rilevazione è costituito dall’insieme di tutti i musei e le altre strutture espositive a carattere museale e con un’organizzazione autonoma delle attività di fruizione, che acquisiscono, conservano, ordinano ed espongono al pubblico beni e/o collezioni di interesse culturale. Tra gli istituti sono compresi le aree e i parchi archeologici, i monumenti, i complessi monumentali e le altre strutture espositive permanenti destinate alla pubblica fruizione. Sono invece esclusi dalla rilevazione: gli istituti che espongono esclusivamente esemplari viventi animali o vegetali (ad esempio: orti botanici, giardini zoologici, acquari, riserve naturali, ecoparchi eccetera); gli istituti che organizzano esclusivamente esposizioni temporanee e/o mostre non permanenti; le gallerie a scopo commerciale e altri istituti non destinati alla pubblica fruizione.

Le indicazioni internazionali proposte dal Gruppo europeo per le statistiche sui musei, cui il nostro Paese ha fatto riferimento, si basano sulla definizione dell’International Council of Museums (ICOM), secondo la quale il museo è “un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto”.

A partire dalle definizioni tecniche e normative adottate a livello internazionale, ai fini dell’indagine è stata considerata eleggibile ogni struttura permanente che acquisisce, conserva, ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio, che fosse aperta al pubblico nel 2011 e dotata di percorsi di visita e servizi di fruizione per il pubblico.

Più nello specifico, ai fini dell’indagine si definisce come “museo/istituto statale”: “una istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, di cui è responsabile il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact); è aperta al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto”.

Si intende invece per “museo/istituto non statale”: un'istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, di cui sono responsabili soggetti pubblici diversi dal Mibact o soggetti privati (profit e no profit). E’ aperta al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini le espone a fini di studio, educazione e diletto”.

L’unità di rilevazione è il singolo istituto a carattere museale, cui fanno capo eventuali strutture periferiche e articolazioni territoriali dislocate in sedi distaccate.

I dati rilevati sono riferiti all'anno 2011. Di seguito si riportano le principali definizioni utilizzate nell’indagine:


Principali caratteristiche rilevate:

• Dati anagrafici e localizzazione

• Tipologia delle collezioni o della struttura espositiva

• Natura giuridica e forme di gestione

• Caratteristica e consistenza dei beni e delle collezioni

• Forme di accesso e livelli di fruizione

• Dotazione di personale

• Risorse finanziarie

• Strutture e supporti alla fruizione

• Attività e servizi erogati

• Rapporti con il territorio

Link a questionario


Output informativo (risultati principali)

Tra le molteplici informazioni raccolte, l'indagine fornisce dati dettagliati riferiti ai seguenti aspetti:

- tipologia degli istituti museali con riferimento alla parte maggiormente rilevante delle collezioni conservate e esposte;

- appartenenza a circuiti museali o altri sistemi organizzati per la gestione e fruizione

- natura giuridica del titolare (pubblico/privato)

- accessibilità al pubblico (apertura nell'anno dio riferimento)

- forme di accesso e di registrazione degli ingressi (a pagamento/gratuito)

- numero di visitatori (paganti e non paganti)

- volume degli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti

- dotazione di strutture per attività didattiche, documentazione e studio (archivi, fototeche, laboratori, ecc.)

- presenza di supporti alla fruizione (audioguide, postazioni multimediali, attrezzature per disabili, sito web, ecc.)

- Servizi complementari (pubblicazioni, bookshop, ristorazione, accoglienza, didattica, assistenza ai disabili, pulizia, vigilanza, ecc.)

- attività complementari realizzate (restauro, acquisizione, ricerca, attività convegnistica e seminariale, ecc.)

- dotazione di servizi aggiuntivi (bookshop e vendita di gadget, caffetteria e ristorazione, visite guidate, audioguide, prenotazioni biglietti d’ingresso eccetera)

- organizzazione di manifestazioni e mostre temporanee.


Sulla base dei dati raccolti si possono costruire alcuni indicatori chiave utili alla descrizione del settore. Tra questi:

- Numero di musei e istituti similari per chilometro quadrato

- Numero di musei e istituti similari per 100.000 abitanti

- % di musei e istituti similari per tipo di istituto

- % di musei e istituti similari per soggetto titolare (pubblico/privato)

- % di musei e istituti similari statali e non statali

- % di musei e istituti similari dotati di servizi web (sito web, collezioni digitalizzate, biglietteria online, ecc.)

- % di musei e istituti similari per tipo di accesso (gratuiti/ a pagamento)

- % di visitatori paganti e non paganti per tipo di istituto

- Visitatori di musei e istituti similari per chilometro quadrato

- Visitatori di musei e istituti similari per 100.000 abitanti

- Numero medio di visitatori di musei e istituti similari per istituto

- % di visitatori paganti su visitatori non paganti di musei e istituti similari con ingresso a pagamento

- % di visitatori per tipo di istituto, tipo di accesso, provincia e regione

- Introiti di musei e istituti similari per provincia e regione - Anni 2010 e 2011

- % di persone di 6 anni e più che hanno visitato musei, mostre, siti archeologici e monumenti per sesso, classe di età e titolo di studio, regione e tipo di comune (valori percentuali su 100 persone di 6 anni e più con le stesse caratteristiche


Ai precedenti si aggiungono i seguenti Key indicators proposti dal Gruppo di lavoro eurpeo per le statische sui musei EGMUS:

- Number of museums opened 200 days and more a year

- Number of museums with more than 5.000 visits a year (including free entries)

- Number of museums necessary to reach >50 % of total visits (including free entries)

- Number of museums employing at least 1 specialised staff

- Average price paid (in EUR)

- Number of museums with at least one publication

- Number of museums with at least one publication on an electronic data carrier

Diffusione

I principali risultati della rilevazione sono accessibili e consultabili attraverso il sito ufficiale dell'Istat www.istat.it.

I dati della rilevazione, a partire dal 2011, sono disponibili anche sul datawarehouse dell’Istat, I.stat. I dati sono, infatti, più fruibili rispetto al passato, aggiornati e arricchiti di informazioni utili agli utenti. La modalità di diffusione on line utilizzando un formato aperto (open) che possa essere recuperato e soggetto ad azioni di download e di riuso, è, inoltre, molto vantaggiosa per l’utente.

I file di microdati sono disponibili, su richiesta autorizzata, per tutti i soggetti del Sistema Statistico Nazionale e per il territorio di competenza. Tali file sono a disposizione presso il Laboratorio di Analisi dei Dati Elementari ADELE. Grazie a tale servizio è possibile, per i ricercatori che ne abbiano titolo e ne facciano richiesta, effettuare personalmente elaborazioni ed analisi nel rispetto delle norme sulla riservatezza dei dati personali. I file con i microdati sono realizzati per soddisfare esigenze di ricerca scientifica e sottoposti a particolari trattamenti statistici che limitano l'identificabilità del rispondente, pur mantenendo un elevato livello di dettaglio informativo (Vincoli normativi sul trattamento dei dati e la protezione delle informazioni personali e sensibili: D.lgs. 322/1989 e successive modificazioni ed integrazioni - “Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica”, D.lgs. 196/2003 - “Codice in materia di protezione dei dati personali” e all. A.3 del d.lgs. 196/2003 -”Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell’ambito del Sistema statistico nazionale”).

Per favorire la massima diffusione delle informazioni raccolte nell'ambito dell'Indagine dell'Istat, tutti i dati rilevati sono consultabili e navigabili attraverso il Sistema informativo integrato "I musei, le aree archeologiche e i monumenti italiani"(*) realizzato in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturale e del turismo. Il Sistema informativo consente un'esplorazione flessibile del ricco patrimonio informativo, mettendo a disposizione percorsi di navigazione e funzionalità d'interrogazione personalizzate in base alle specifiche esigenze conoscitive dell'utente: dall'analisi statistica dei dati aggregati a livello territoriale alla lettura delle schede anagrafiche di ciascun istituto museale, al collegamento con le altre fonti informative disponibili in rete (musei D-Italia, Cultura Italia, sistemi informativi regionali, ecc.).

(*) Sistema informativo integrato "I musei, le aree archeologiche e i monumenti italiani" [1]

Annuario delle statistiche culturali [2]

Noi Italia: [3] - Cultura e tempo libero

DWH I.stat: [4] Tema: Cultura, comunicazione, tempo libero e uso del tempo

Annuario statistico italiano 2013: [5] - Capitolo: Attività culturali e sociali varie

Serie Storiche: [6] - Cultura e tempo libero

Sistema di Indicatori Territoriali (SITIS): [7] - Beni culturali

Processo e metodologie

Periodicità, natura e caratteristiche del processo produttivo

L’informazione statistica sui musei e gli istituti similari è raccolta dall’Istat mediante una rilevazione totale a cadenza triennale di tutte le strutture espositive presenti sull’intero territorio nazionale e accessibili e aperte al pubblico nell'anno di riferimento. I dati vengono raccolti attraverso una rilevazione diretta presso gli stessi istituti museali, effettuata l’anno successivo a quello di riferimento della rilevazione.


Unità di rilevazione e unità di analisi

Costituiscono unità di rilevazione tutti i musei e gli altri luoghi espositivi , a carattere museale (denominati "istituti"), statali e non statali, che acquisiscono, conservano, ordinano ed espongono al pubblico beni e/o collezioni di interesse culturale. Tra gli istituti sono compresi le aree e i parchi archeologici, i monumenti, i complessi monumentali e le altre strutture espositive permanenti destinate alla pubblica fruizione.

Sono invece esclusi dalla rilevazione:

gli istituti che espongono esclusivamente esemplari viventi animali o vegetali (ad esempio: orti botanici, giardini zoologici, acquari, riserve naturali, ecoparchi, ecc.); gli istituti che organizzano esclusivamente "esposizioni temporanee e/o mostre non permanenti"; le gallerie a scopo commerciale e altri istituti non destinati alla pubblica fruizione.

Le unità di analisi corrispondono alle unità di rilevazione sopra descritte.

Tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione

La rilevazione è a carattere totale e avviene tramite la compilazione di un questionario online autosomministrato e compilato attraverso sistema di acquisizione dati dell'Istat.

Per quanto concerne i modelli organizzativi adottati, a partire dal 2006 l’Istat ha promosso iniziative di collaborazione a livello territoriale che hanno consentito alle istituzioni regionali competenti in materia statistica (Cisis) e culturale (Assessorati alla cultura) di partecipare attivamente alla fase di rilevazione.

A seguito, infatti, della necessità di disporre di un quadro descrittivo esaustivo, omogeneo e coerente sia sui musei statali gestiti direttamente dal Ministero competente, sia su quelli non statali, per la programmazione di interventi mirati ed efficaci in materia di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, nel dicembre 2011 si è stipulato un Protocollo di intesa, con il quale si è proveduto a definire un modello organizzativo delle diverse fasi d'indagine, basato sul decentramento e sul coordinamento delle attività di rilevazione con il concorso degli istituti centrali e territoriali.

Processo di controllo e correzione dei dati e metodi di stima

Il controllo di qualità nella fase di validazione finale e la conseguente correzione dei dati viene effettuato allo scopo di effettuare un controllo completo della congruenza delle informazioni contenute in ciascun “record” e applicare, al set di dati completo, le regole deterministiche di controllo e correzione. Tale coerenza è necessaria per procedere alle successive fasi di aggregazione dei dati e di diffusione dei microdati. In generale, l’insieme delle fasi che si ripetono iterativamente e alle quali viene sottoposto il file definito “grezzo”, utilizzato come input per il processo di correzione finale, può essere descritto sinteticamente nei seguenti passi:

Eliminazione delle unità che non rientrano nel campo di osservazione dell’indagine

Eliminazione delle unità duplicate

Eliminazione dei valori fuori dominio

Riallineamento e ricerca degli errori sistematici o logici

Controllo e correzione della localizzazione delle unità

Validazione del file finale.

In particolare, i dati raccolti sono stati sottoposti a check da parte dell’Istat, per l’individuazione degli eventuali errori di compilazione e per la loro correzione. In fase di check sono stati effettuati interventi di correzione esclusivamente a carattere deterministico, che hanno interessato solo le mancate risposte parziali e/o gli errori riconducibili a incoerenze logiche, errori di range, incompatibilità, ecc. e, dunque, rilevabili ed eventualmente sanabili attraverso i controlli di range, il ricontatto dei rispondenti e il confronto tra più variabili interne allo stesso questionario. Per il trattamento degli errori si è, quindi, adottata una procedura di correzione basata su una logica di tipo if/then, in grado di tenere conto contemporaneamente dei diversi vincoli a cui erano sottoposte le variabili interessate nell’insieme dei controlli previsti dal piano di check. L’analisi dei dati ha riguardato 4.588 unità, di cui 4.174 musei e istituti similari non statali e 414 statali. Sulla base delle risposte fornite risulta un quota di mancate risposte parziali generalmente contenuta per le variabili chiave (apertura nel 2011, natura giuridica, forma di gestione, n. visitatori paganti e non, entrate da bigliettazione, ecc.) e indicativamente quantificabile intorno al 3% delle unità rilevate. La qualità dei risultati conseguiti attraverso la rilevazione statistica confermano e testimoniano l’importanza della collaborazione interistituzionale attivata grazie al Protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero e con le amministrazioni territoriali e del ruolo svolto dalle Regioni, dimostratosi fondamentale per l’esito dell’indagine.

Storia

Nel progettare il modello d’indagine, oltre alle indicazioni desumibili dalla lettura giuridica, l'Istat ha cercato di mettere a frutto le precedenti esperienze d’indagine condotte, sia a fini statistici che amministrativi, dalle principali istituzioni a livello centrale e locale. In particolare, il disegno della rilevazione è stato progettato e sviluppato assumendo come riferimento le precedenti indagini statistiche sui musei e le istituzioni similari, condotte dallo stesso Istat nel 2007 e nel 1993, nonché l’indagine effettuata dal Ministero per i beni e le attività culturali nell’ambito del progetto pilota “Studio e rilevamento dei dati sulla domanda e l’offerta relativa ai musei, aree archeologiche e monumenti non statali delle Regioni Obiettivo 1”, per la rilevazione dei dati riferiti agli anni 2001-2003, e tenendo conto delle indicazioni tecniche e metodologiche proposte dalla Indagine sui musei esistenti sul territorio degli enti locali condotta dalla Sezione autonomie della Corte dei conti nel 2005 e dai gruppi di lavoro internazionali costituiti presso l’Eurostat per lo sviluppo delle statistiche culturali e in particolari sui musei.

1) Istat,1993. L’indagine statistica sui musei ed istituzioni similari Attraverso l’indagine del 1993, l’Istat ha acquisito le principali informazioni anagrafiche e descrittive su tutte le istituzioni museali presenti sul territorio italiano, nonché alcuni dati inerenti i musei dello Stato della Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino. A tale scopo, è stato utilizzato un questionario strutturato, volto a cogliere informazioni riguardo a: posizione giuridica, categoria, modalità d’ingresso, numero di visitatori, consistenza del materiale raccolto e del personale di ciascun istituto. Per la creazione dell’elenco delle unità oggetto di rilevazione l'Istat ha costruito per la prima volta un archivio informatizzato dei musei, sulla base di un indirizzario dei musei realizzato nel 1990 dal Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici del Ministero del bilancio e della programmazione economica ed aggiornato dall’Istat in collaborazione con le Soprintendenze dipendenti dal Ministero per i beni e le attività culturali, per quanto riguarda i musei statali e privati; con le Università degli studi, per i musei di loro appartenenza; con il Ministero della istruzione, dell’università e della ricerca, per i musei presso le accademie e le scuole e con le regioni, per quanto concerne tutti gli altri musei e le altre istituzioni appartenenti alle regioni stesse, alle province, alle diocesi eccetera. Successivamente alla conclusione dell’indagine, l’Istat ha provveduto a realizzare un ulteriore aggiornamento al 1996 dei soli dati anagrafici. (Cfr. Indagine statistica sui musei e le istituzioni similari. Supplemento all’annuario Statistico Italiano. Istat, Roma 1995).

2) Mibac, 2003. Il Sistema di rilevamento dei dati sulla domanda e sull’offerta nelle regioni Obiettivo 1 Tra il 2001 ed il 2003, il Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac), nell’ambito del progetto pilota “Realizzazione di uno studio ed il rilevamento dei dati sulla domanda e l’offerta relativa ai musei, aree archeologiche e monumenti non statali delle Regioni Obiettivo 1” ha realizzato un’indagine volta a descrivere le principali caratteristiche degli istituti museali e dei “luoghi di visita” di interesse artistico e culturale non statali presenti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e Molise. Nel complesso sono stati individuati e rilevati oltre 1.400 istituti museali, ai quali è stato somministrato un questionario strutturato. L’indagine si è, inoltre, avvalsa di una ricognizione delle diverse fonti (elenchi, studi e documenti) disponibili a livello regionale e provinciale e presso le Soprintendenze, nonché di alcune interviste in profondità proposte a testimoni privilegiati esperti del settore, con l’intento di raccogliere informazioni qualitative sul patrimonio museale. Con riferimento alla domanda sono stati rilevati dati riguardanti i visitatori, il numero dei biglietti, i fruitori di servizi aggiuntivi dei beni culturali, i fruitori di servizi aggiuntivi dei beni culturali, ma anche studi, ricerche, elenchi, indagine di campo tramite questionari, interviste eccetera.

3) Corte dei Conti, 2005. L’indagine sui musei esistenti sul territorio degli enti locali Nell'ambito delle attività di "ricognizione" dello stato della finanza pubblica, la Sezione Autonomie della Corte dei Conti ha progettato e realizzato un’indagine conoscitiva sui musei e i siti visitabili degli enti locali, con lo specifico obiettivo di approfondire l’analisi degli aspetti gestionali. I musei degli enti locali sono stati infatti considerati fattore strategico per lo sviluppo economico, turistico e culturale del territorio, per il quale si evidenziava la necessità di documentare i livelli di dotazione e di servizio esistenti, individuare le diverse fonti di finanziamento e descrivere le molteplici forme di utilizzo delle risorse pubbliche e private investite. La Corte dei Conti, avvalendosi dell’apporto delle Sezioni regionali di controllo, ha quindi condotto una complessa attività di indagine sul territorio, articolata in più fasi: - una ricognizione di tutte le fonti disponibili per la mappatura dei musei di proprietà di Regioni, Enti locali e soggetti privati; - una rilevazione estensiva, a carattere totale, condotta con questionario somministrato agli Enti locali; - un’indagine su un campione rappresentativo delle diverse realtà locali, per approfondire gli aspetti legati ai profili gestionali, alla struttura organizzativa, ai ricavi e costi di gestione, alle dimensioni dell’utenza, alle caratteristiche delle strutture espositive, all’offerta di servizi accessori e alle attività di comunicazione e informazione. I risultati dell’indagine sono stati pubblicati nel 2005 nella “Relazione sul controllo dei Musei degli Enti locali”.

4) Le indagini a livello territoriale A livello territoriale, nei diversi anni, sono state condotte diverse attività di rilevazione, ora con finalità prettamente statistica, ora con obiettivi operativi di natura amministrativa e gestionale, ora con intenti divulgativi. Per quanto rilevanti, le iniziative svolte sono caratterizzate da un’estrema eterogeneità non solo rispetto alle finalità, ma anche con riguardo alle definizioni adottate, ai contenuti informativi proposti nonché alle metodologie e alle procedure di osservazione utilizzate. Tra le tante iniziative locali sono da citare i censimenti dei musei e i sistemi informativi realizzati dalle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Marche, Umbria, Provincia di Bolzano, ecc..

5) Istat, 2007. Indagine sui musei e gli istituti similari non statali Nel 2007 l’Istat, nell’ambito di un progetto di collaborazione promosso e cofinanziato dal Ministero per lo sviluppo economico, ha condotto una nuova indagine statistica a carattere totale sui musei e sulle istituzioni similari non statali. La rilevazione è stata condotta in stretta collaborazione con le Regioni e le Province autonome e con il Ministero per i beni e le attività culturali, che hanno partecipato rispettivamente alle attività di produzione dei dati e allo sviluppo e del sistema di registrazione dei dati. Sulla base dei dati raccolti, è stato possibile tracciare la mappatura ed il profilo non solo dei musei non statali presenti in Italia ed attivi nel 2006, ma anche delle altre strutture espositive permanenti a carattere museale che acquisiscono, conservano, ordinano ed espongono al pubblico beni e/o collezioni di interesse culturale, quali le aree e i parchi archeologici, i monumenti e i complessi monumentali. Le informazioni statistiche prodotte hanno consentito di descrivere le caratteristiche strutturali delle istituzioni museali, fornendo informazioni dettagliate a livello comunale su: la tipologia dei beni e delle collezioni, la natura giuridica e la forma di gestione degli istituti, l’accessibilità e le modalità di ingresso, le risorse finanziarie e di personale, la dotazione di strutture, di supporti alla fruizione e di servizi aggiuntivi, nonché le attività realizzate e i servizi erogati. (cfr. "I musei e gli istituti similari non statali", Istat, Collana Informazioni n. 6 - 2010; [8])

Alcuni dati in serie storica sui visitatori dei musei sono pubblicati in:

'Serie Storiche: http://seriestoriche.istat.it/ Cultura e tempo libero'

Prospettive

Nel corso degli ultimi anni la rilevazione Istat sui musei e gli istituti similari è stata oggetto di importanti interventi di miglioramento e innovazione sia dei contenuti informativi che dei processi di raccolta, trattamento e diffusione dei dati.

Sul piano organizzativo, si prevede di migliorare ulteriormente il coinvolgimento e il coordinamento in rete dei soggetti istituzionali a livello centrale e locale, al fine di: - migliorare ulteriormente la copertura dell'indagine, requisito fondamentale per una rilevazione a carattere censuario, che si propone di fornire una mappatura aggiornata ed esaustiva della popolazione museale;

- garantire un controllo capillare della qualità dei dati, risultato che non sarebbe possibile conseguire attraverso una rilevazione centralizzata e senza un presidio dell'indagine sul territorio;

- promuovere l'interoperabilità del sistema di acquisizione dei dati per consentire lo scambio e l'aggiornamento delle informazioni disponibili tra i diversi soggetti coinvolti nella rilevazione (archivi, registri, basedati disponibili a livello locale e centrale).

Sul piano operativo sono state sperimentate e adottate nuove tecniche di acquisizione dei dati ed implementate nuove procedure per il monitoraggio della rilevazione, oltre alla realizzazione della totale dematerializzazione del processo di produzione, attraverso l'adozione di tecniche di acquisizione dei dati online.

Con riferimento ai contenuti, si è sviluppato il set di variabili per renderle maggiormente corrispondenti ai bisogni informativi di utenti, ricercatori, decisori politici, amministratori e operatori del settore.

Un risultato importante conseguito con le attività di indagine svolte e che si intende ulteriormente sviluppare è rappresentato dal contributo fornito alla definizione dei concetti chiave proposti, nonché dei termini e delle misurazioni adottate per la descrizione degli istituti museali e delle loro caratteristiche, nel tentativo di pervenire a uno standard condiviso che possa rappresentare un riferimento metodologico per ulteriori e successive indagini statistiche sui musei, a livello nazionale e locale, esaustive e campionarie.

Inoltre, sul piano della diffusione dei risultati, un ulteriore obiettivo è rappresentato dallo sviluppo della base dati navigabile attraverso il Sistema informativo integrato realizzato dall'Istat e dal Ministero e dallo sviluppo delle funzionalità per l'interrogazione dei dati e per la visualizzazione grafica delle informazioni, con un'efficace rappresentazione cartografica dei dati georeferenziabili.

Classificazioni

Codici dei comuni, delle province e delle regioni http://www.istat.it/it/archivio/6789

Riferimenti normativi

L'indagine è prevista nel PSN codice IST-02424 ed è inclusa nell'elenco delle rilevazione con l'obbligo di risposta da parte dei rispondenti.

A fronte del carattere “istituzionale” che, come richiamato nella premessa, viene comunemente attribuito sul piano simbolico ai musei, con riferimento allo status e all’assetto giuridico i musei sono, al contrario, realtà debolmente strutturate in termini formali. La materia prevede infatti riferimenti normativi frammentari, parziali e in continuo divenire. Come più volte evidenziato dagli operatori del settore e dalle associazioni di categoria, tra cui l’International Council of Museums (ICOM), e come specificato dagli stessi atti di indirizzo degli organi di governo del settore dei beni culturali “in Italia il museo si caratterizza come un istituto scarsamente «tipizzato»: tanto nel caso dei musei pubblici, quanto dei musei privati esso non è cioè regolato da norme specifiche”, cioè da “un complesso organico di norme correlato alla sua specifica missione” (*). In effetti, in Italia non esiste una definizione normativa e/o amministrativa che identifichi in modo univoco e uniforme i musei e gli istituti similari, né esiste un loro registro o un elenco ufficiale che individui tali strutture sul territorio nazionale e, soprattutto, ancora non è stato definito un sistema omogeneo di certificazione e di accreditamento e non sono stati individuati gli organi responsabili dell’accertamento e della valutazione degli standard tecnico-scientifici che descrivono il loro funzionamento. Tale carenza di specifici riferimenti normativi – a fronte di un’ampia produzione di “Testi unici”, “Codici”, “Atti di indirizzo” e linee guida – rappresenta un’oggettiva difficoltà per l'individuazione di un modello di rappresentazione statistica del settore e per la stessa identificazione univoca e coerente delle unità oggetto di analisi, sulla base di definizioni condivise e oggettivamente osservabile. Negli anni più recenti, poiché la valorizzazione è materia di legislazione concorrente, l’attività di individuazione dei “livelli minimi uniformi di qualità delle attività di valorizzazione su beni di pertinenza pubblica” prevista dal Decreto legislativo n.42/2004, nonché quella di monitoraggio per il loro aggiornamento periodico sono state affidate all’iniziativa congiunta del Ministero, delle Regioni e degli altri enti pubblici territoriali, con il concorso delle Università. Nonostante lo sforzo compiuto, le esperienze realizzate e le proposte elaborate non si sono, tuttavia, ancora tradotte in un impianto normativo coerente a livello nazionale ed il panorama normativo è rimasto ad oggi caratterizzato da una proliferazione di leggi, delibere e atti programmatici a livello regionale non facilmente riconducibili a un quadro organico.

(*) Cfr. Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei (art. 150, comma 6, del Decreto legislativo. n.112/1998), G.U. 19 ottobre 2001, n. 244, S.O.; paragrafo. Norme tecniche Ambito I – Status giuridico, pag. 6

Fonti complementari

Fonti complementari per la descrizione dei fenomeni legati al patrimonio culturale e in particolare ai musei e agli istituti similari sono:

Rilevazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali su visitatori, introiti e servizi aggiuntivi di Musei, Monumenti e Aree Archeologiche Statali

La rilevazione, effettuata mensilmente dal Ministero, riguarda, in particolare, gli introiti ed i visitatori dei musei, delle gallerie, dei monumenti e delle aree archeologiche statali. I dati presentati sono desunti dal numero dei biglietti gratuiti e a pagamento, fornito dalle competenti Soprintendenze. Le unità statistiche di riferimento sono circa 400 istituti museali statali visitabili, che si distinguono in istituiti museali con ingresso a pagamento e con ingresso gratuito, chiusi per tutto l’anno e chiusi parzialmente nell’anno per inagibilità, o per lavori di restauro, o per mancanza di personale di custodia. Sono oggetto di rilevazione anche i circuiti museali, il cui biglietto d’ingresso cumulativo permette l’accesso a diverse strutture museali. I dati sono consultabili sul sito del ministero all'indirizzo: [[9]]


Indagine campionaria Multiscopo

Annualmente l'Istat svolge un'indagine campionaria Multiscopo "Aspetti della vita quotidiana", volta a cogliere alcuni comportamenti legati all'uso del tempo libero, della socialità e della cultura. L’indagine è condotta prendendo in considerazione le caratteristiche anagrafiche, sociali e territoriali degli individui, in modo da restituire un’immagine della società italiana nella sua complessità, a partire dalla molteplicità e varietà dei comportamenti individuali. In particolare, i dati rilevati forniscono informazioni sulla fruizione di musei, mostre, monumenti e siti archeologici da parte del pubblico. I dati sono consultabili nelle principali pubblicazioni tematiche con i risultati dell'indagine Istat sugli "Aspetti delle vita quotidiana", nonchè negli Annuari delle statistiche culturali dell'Istat e attraverso il datawarehouse I.stat all'indirizzo web: [[10]]

Link

Consiglio Internazionale dei Musei (ICOM) http://icom.museum/mus_stats.htm- Statistiche internazionali sui musei

ICOM Italia - Comitato Nazionale http://www.icom-italia.org/

Gruppo di lavoro europeo sulle statistiche dei Musei (EGMUS) http://www.egmus.eu/

Unesco - statistiche sui musei http://www.uis.unesco.org

Unesco - Patrimonio dell'Umanità - Siti mondiali e italiani http://whc.unesco.org/

Ministero per i beni e le attività culturali - Ufficio di statistica www.statistica.beniculturali.it

Istituto nazionale di statistica (Istat) http://culturaincifre.istat.it/index.htm- Portale delle statistiche culturali

Istituto centrale per il Catalogo e la Documentazione www.iccd.beniculturali.it/

Associazione Nazionale dei Musei Locali e Istituzionali http://www.anmli.it

I musei dello sport in Italia http://www.coni.cnnet.it/

Regione Piemonte http://www.regione.piemonte.it/cultura/cms/patrimonio-culturale/musei.html

Regione Veneto http://www2.regione.veneto.it/cultura/musei/

Regione Lombardia http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&childpagename=DG_Cultura%2FDGLayout&cid=1213346502221&p=1213346502221...

Regione Valle d'Aosta http://www.regione.vda.it/cultura/mostre_musei/default_i.aspx

Regione Toscana www.cultura.toscana.it/musei/http://www.regione.toscana.it/imprese/cultura/musei

Regione Marche http://www.musei.marche.it/web/Default.aspx

Regione Lazio http://www.culturalazio.it/luoghicultura/musei/Pagine/default.aspx

Regione Campania http://www.museincampania.it/ - Portale collegato

Regione Siciliana www.regione.sicilia.it/beniculturalihttp://www.regione.sicilia.it/beniculturali/

Regione Sardegna http://www.sardegnacultura.it/luoghidellacultura/musei/

Provincia autonoma di Trento http://www.trentinocultura.net

Provincia autonoma di Bolzano http://www.provincia.bz.it/astat/it/famiglie-aspetti-sociali/533.asp?News_action=4&News_article_id=425790 - Statistiche sui musei

Riferimenti bibliografici (Documentazione metodologica e scientifica sull’indagine)

I musei, le aree archeologiche e i monumenti in Italia. Presentazione dei risultati dell’indagine su musei e istituti similari e del Sistema informativo integrato Pubblicato il 28 novembre 2013 http://www.istat.it/it/archivio/105061


Il patrimonio museale non statale Pubblicato il 4 novembre 2009 http://www.istat.it/it/archivio/12337


I musei e gli istituti similari non statali Pubblicato il 24 maggio 2011 http://www3.istat.it/dati/catalogo/20110524_00/


Sistema Informativo sulla Qualità dei Processi Statistici http://siqual.istat.it/SIQual/visualizza.do?id=7778970


Informazioni sulla rilevazione http://www.istat.it/it/archivio/6656


Sistema informativo integrato "I musei, le aree archeologiche e i monumenti italiani" http://imuseiitaliani.beniculturali.it/sii/;jsessionid=CAFD2E57A85846BF1FC929892BEA1621

Scheda redatta da

Fabrizio Maria Arosio