Inserimento professionale dei dottori di ricerca

Da schedefontidati.istat.it.


Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

L'indagine sull'inserimento professionale dei dottori di ricerca ha l'obiettivo di conoscere i tempi e le modalità di inserimento nel mondo del lavoro di coloro che hanno concluso un corso di dottorato di ricerca. L'indagine fa parte del sistema integrato di rilevazioni Istat sulla transizione dal mondo dell'istruzione al mondo del lavoro, insieme alle indagini sui percorsi di studio e di lavoro dei diplomati e sull'inserimento professionale dei laureati. La creazione di questa rilevazione ha risposto all'esigenza di colmare una lacuna informativa sugli esiti occupazionali di persone altamente qualificate, che hanno conseguito il più alto livello d'istruzione previsto dal sistema formativo italiano.

L'indagine è rivolta a tutti i dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo in un Ateneo italiano. La rilevazione avviene dunque dopo alcuni anni dal conseguimento del titolo: la tempistica scelta offre un'immagine dell'occupazione dopo un congruo periodo di tempo dal conseguimento del titolo di dottore, periodo che permette il raggiungimento di una posizione lavorativa attinente agli studi fatti.

Il questionario è costruito per rilevare diversi aspetti dell'esperienza formativa e lavorativa: è rilevato il curriculum formativo, lo stato occupazionale e le caratteristiche principali del lavoro svolto; sono anche rilevate la mobilità territoriale per motivi di studio o di lavoro e la mobilità sociale in rapporto alla famiglia di origine.

Contenuti

Il questionario è articolato in cinque sezioni. Nella prima sezione è rilevato il curriculum degli studi precedenti il dottorato (tipo scuola di secondo grado e corso di laurea); sono poi rilevate le principali caratteristiche del corso di dottorato: finanziamento con borsa di studio, esperienze all'estero, svolgimento attività didattica, grado di soddisfazione per i molteplici aspetti dell'esperienza di dottorato. La seconda sezione distingue poi tra coloro che svolgono un'attività lavorativa (sono compresi le borsa di studio e gli assegni di ricerca) e coloro che non lavorano. A chi lavora è chiesta una serie di informazioni dettagliate sugli aspetti retributivi, contrattuali, professionali e sull'attinenza con gli studi fatti (seconda sezione); a chi non lavora sono invece richiesti i motivi per cui non lavora. E' rilevata anche la situazione occupazionale nell'anno seguente il dottorato ed è richiesto se stanno attualmente frequentando un ulteriore corso di studio. Nella terza sezione sono poi richieste le eventuali attività di ricerca di un lavoro o di un ulteriore lavoro (terza sezione). La quarta sezione investiga la mobilità territoriale, legata a motivi di studio o di lavoro, comprendente spostamenti entro il Paese e all'estero, per una quantificazione della dinamica propria di questa parte di popolazione e un'analisi del fenomeno chiamato "fuga di cervelli". La quinta sezione fornisce inoltre dati per lo studio della mobilità sociale, raccogliendo informazioni sulla famiglia di provenienza. In ultimo (quinta sezione) è rilevata la situazione familiare del dottore di ricerca al momento dell'intervista, fornendo anche un quadro delle difficoltà che possono incontrare i dottori di ricerca nel conciliare gli aspetti lavorativi con un'eventuale famiglia e figli a carico. E' poi richiesto il titolo di studio e condizione occupazionale dei genitori, riferiti all'epoca in cui l'intervistato ha iniziato l’università.

La definizione di occupato si basa sullo svolgimento di attività lavorativa da cui ha ricavato o ricaverà un guadagno, anche se non regolarizzata da contratto. Il lavoro non pagato è incluso solo se effettuato abitualmente presso la ditta di un familiare. Le assenze dal lavoro per malattia, aspettativa, ferie, cassa integrazione guadagni ecc. non inficiano lo stato di occupato. Sono incluse nella definizione di occupazione la borsa post-dottorato, assegno di ricerca, borsa di studio o di ricerca, accademica o extraaccademica.

Output informativo

L'indagine fornisce i seguenti indicatori principali sull'occupazione dei dottori di ricerca, riferiti alla proporzione di persone che dopo un determinato lasso di tempo dal conseguimento del titolo di dottore (3-5 anni):

- hanno un lavoro;

- hanno un lavoro iniziato prima del conseguimento del titolo di dottore di ricerca;

- hanno un lavoro iniziato dopo il conseguimento del titolo di dottore di ricerca;

- non lavorano;

- cercano lavoro;

- non cercano lavoro;

- stanno frequentando un ulteriore corso di studi. La combinazione di questi indicatori fornisce altri indicatori di grande interesse, come la proporzione di dottori di ricerca che non lavora, non sta cercando un lavoro e non è iscritto ad un corso di studi.

Per coloro che hanno un lavoro, l'indagine fornisce la proporzione di quanti lavorano alle dipendenze, quanti hanno un lavoro autonomo e quanti hanno un lavoro di collaborazione continuativa o di prestazione d'opera. Il lavoro dipendente è distinto tra lavoro a termine (con scadenza) o a tempo indeterminato. L'indagine fornisce informazioni su quanti hanno un'occupazione occasionale o stagionale, quanti lavorano in part-time, quanti lavorano senza un contratto scritto ma solo con accordo verbale. E' inoltre misurata l'attinenza tra il lavoro svolto e gli studi fatti e la soddisfazione su diversi aspetti del lavoro svolto, come l'utilizzo delle conoscenze acquisite durante il dottorato, il trattamento economico, le possibilità di arricchimento professionale. E' inoltre rilevato il guadagno mensile o annuale netto sia per i lavoratori dipendenti che per gli autonomi e i c.d. parasubordinati. La rilevazione dettagliata della professione è stata introdotta per la prima volta in questa edizione d’indagine e, con l’ausilio di un navigatore, permette di ottenere il codice della professione presente nella Classificazione delle Professioni CP2011, fino alla quinta cifra. Questo permette, tra l’altro, di analizzare il livello di competenze della mansione svolta e l'attinenza con il titolo in possesso.

Accanto a questi principali indicatori è possibile conoscere quanti dottori di ricerca lavorano all'estero, quanti vorrebbero trasferirsi all'estero per lavoro o studio, quanti lavorando all'estero desiderano rientrare in Italia; l'indagine misura dunque il fenomeno della c.d. fuga dei cervelli. E' inoltre disponibile la proporzione di dottori che un anno dopo la conclusione del dottorato ha un lavoro. La rilevazione di condizione professionale e titolo di studio di entrambi i genitori permette calcolo di indicatori sulla mobilità sociale tra generazioni.

Diffusione

I risultati dell'indagine vengono diffusi attraverso Statistiche report, Statistiche focus, Annuario statistico italiano e il Rapporto Annuale. I dati sul datawarehouse I.stat sono in fase di inserimento.

I dati elementari sono disponibili gratuitamente per gli utenti e i ricercatori che ne facciano richiesta per fini di ricerca scientifica in forma di "microdati per la ricerca" (micro.STAT) e "file per la ricerca".

Processo e metodologie

Periodicità, natura e caratteristiche del processo produttivo

Ad oggi sono state condotte due indagini complete e un'indagine pilota. La prima edizione d'indagine (dicembre 2009-febbraio 2010) ha riguardato i dottori che avevano conseguito il titolo negli anni 2004 e 2006. La prima indagine è stata effettuata prevalentemente mediante tecnica CATI, con una sezione in CAWI. La seconda edizione (febbraio-giugno 2014) ha riguardato i dottori del 2008 e 2010 e si è svolta interamente in modalità CAWI. Nel 2012-2013 (dicembre-giugno) è stata inoltre eseguita un'indagine pilota su un campione di dottori del 2007 e 2009 per testare il passaggio alla tecnica CAWI nella seconda edizione d'indagine.

Unità di rilevazione e unità di analisi

La rilevazione riguarda tutti i dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo in un Ateneo italiano in uno specifico anno. Sono inclusi i dottori con cittadinanza straniera. Non esistono limiti inferiori o superiori di età.

Disegno campionario

L'indagine è completa.

Tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione

La prima edizione dell'indagine (2009-2010) si è svolta prevalentemente con intervista telefonica (tecnica CATI, Computer-Assisted Telephone Interviewing): per la rilevazione delle specifiche attività lavorative svolte e della produttività scientifica (pubblicazioni, brevetti, partecipazione a progetti di ricerca ecc.), le informazioni sono state raccolte con tecnica CAWI (Computer-Assisted Web Interviewing). La seconda edizione (2014) si è svolta interamente con tecnica CAWI, cioè compilando un questionario online a cui si accede attraverso credenziali personali e segrete. Il processo produttivo prevede che alcuni mesi prima della rilevazione venga svolto un censimento web presso gli Atenei per avere la lista dei dottori di ricerca delle annate oggetto di indagine. Gli Atenei sono informati tramite una lettera della necessità della partecipazione al censimento e devono collegarsi ad un apposito sito per fornire i dati anagrafici dei dottori di ricerca. Gli Atenei devono fornire per ogni dottore di ricerca dell'anno di interesse: il nominativo, l'area tematica del dottorato e i recapiti abitativi, telefonici e email in loro possesso, assieme ad altre informazioni. Essendo l'indagine inserita nel Programma statistico nazionale gli Atenei sono tenuti per legge a fornire in modo completo queste informazioni. Terminato il censimento, ai dottori così individuati viene inviata una lettera all'indirizzo abitativo fornito dall'Ateneo, con lo scopo principale di presentare l’indagine e fornire le credenziali di accesso al sito internet. La lettera porta la firma del presidente dell'Istat e funge inoltre da Informativa ai sensi della normativa sulla privacy. Nell'edizione 2014 l'Istat si è avvalso di una ditta esterna per l'attività di assistenza tramite Numero verde e una casella di posta elettronica dedicata. Sono state attuate tramite la ditta attività di sollecito telefonico e email per favorire la massima partecipazione all'indagine.

Processo di controllo e correzione dei dati

La scelta di condurre le interviste con tecnica assistita da computer garantisce una buona qualità del dato “grezzo” fin dalla raccolta dei dati, grazie all’inserimento di parte del piano di verifica già all’interno del questionario. Con la tecnica CAWI non possono verificarsi mancate risposte a quesiti indicati come obbligatori. Il questionario elettronico CAwI consente, già nella fase di acquisizione dei dati, il controllo di eventuali incompatibilità tra le risposte fornite dall’intervistato, nonché dei valori che risultano fuori range, attraverso appositi segnali di errore che permettono all’intervistatore di correggere l’incongruenza in autonomia. E’ infatti disponibile una guida alla compilazione; un Numero Verde e una casella di posta elettronica dedicata sono ulteriori strumenti messi a disposizione del rispondente per sciogliere dubbi nella compilazione e garantire una buona qualità del dato. La fase rilevazione viene monitorata giornalmente. Al termine della rilevazione il processo di controllo e correzione dei dati prevede l'utilizzo delle ormai consolidate tecniche in uso all'Istat per il trattamento delle non risposte totali, non risposte parziali, controllo e correzione degli errori. L’a correzione si avvale di due approcci, quello deterministico, per gli errori di tipo sistematico e quello probabilistico per errori di tipo non sistematico. La validazione, infine, avviene tramite confronto serie storiche e fonti esterne.

Indicatori di qualità (errori non campionari)

Nelle note metodologiche che accompagnano i micro dati sono forniti alcuni indicatori di qualità, quali il tasso di risposta e l’incidenza dei rifiuti sulle mancate risposte, quali il tasso di risposta e l’incidenza dei rifiuti sulle mancate risposte.

Storia

L'indagine è nata nel 2009 e nel 2014 è avvenuta la seconda edizione. Nel passaggio dalla prima alla seconda edizione è stata cambiata la tecnica di rilevazione, che è passata da CATI a CAWI. Già la prima edizione includeva un piccolo modulo svolto in CAWI: si è trattata della prima volta in cui l'Istat ha adottato la tecnica di acquisizione via web su individui; le precedenti esperienze infatti erano state tutte rivolte esclusivamente ad imprese. Il cambio di tecnica di rilevazione ha comportato la riprogettazione del questionario allo scopo di rendere il rispondente completamente autonomo nella compilazione dei quesiti. Nel 2012 si è tenuta un'indagine pilota su un campione di 2000 dottori di ricerca, con l'obiettivo di valutare il tasso di risposta e i feedback. Con la pilota sono stati infatti raccolti molti commenti e suggerimenti tramite numerosi campi aperti nel questionario. L'indagine pilota ha inoltre sperimentato e perfezionato il questionario web in vista della seconda edizione d'indagine.

Nella indagine pilota il questionario online è stato implementato con il "free software" Limesurvey. Il questionario online della seconda edizione d'indagine è stato invece implementato con il software GINO++ (Gathering Information Online). Lo sviluppo di GINO++, software generalizzato per l’acquisizione di dati via web, è iniziato nel 2008 in ambito Istat. Progettato come strumento general purpose, realizzato in PHP, dalla versione 3.0 è frutto di un’ampia cooperazione tra vari specialisti di Istituto. Le funzioni di precaricamento di dati gestionali o statistici, di vi¬sualizzazione di serie storiche, di riutilizzo di metadati e classificazioni ufficiali e di monitoraggio continuo dell’indagine differenziano signifi-cativamente la piattaforma GINO++ da altri prodotti di generazione di questionari web.

Prospettive

La recente innovazione di tecnica di rilevazione ha portato questa indagine ad essere la prima in Istat ad usare una tecnica CAWI per un target di individui. Nelle future edizioni saranno apportate migliorie al questionario e alla fase di rilevazione. E' inoltre in studio la possibilità di ottenere la lista dei dottori di ricerca non più tramite Censimento diretto presso gli Atenei ma da dati amministrativi, in accordo con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Classificazione

Le classificazioni utilizzate nell’indagine sono: - Codici dei comuni, delle provincie e delle regioni; - Nomenclature of Territorial Units for Statistics (NUTS) - Classificazione degli stati esteri; - Classificazione delle professioni CP2011 (dall'edizione 2014).

Riferimenti normativi

L'indagine è inserita nel Programma statistico nazionale (PSN) 2011-2013, Aggiornamento 2013, prorogato dal decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e dal Programma statistico nazionale 2014-2016 in corso di approvazione (codice IST–01940) che comprendono l’insieme delle rilevazioni statistiche di interesse pubblico ritenute indispensabili per il Paese.

Fonti complementari

Sono utilizzate alcune fonti amministrative, in particolare: i) l'Archivio dei dottori di ricerca presso gli Atenei, per costituire la lista base e ottenere i recapiti abitativi, telefonici e email; ii) gli archivi Consodata di Seat-pagine gialle Spa per l'acquisizione di contatti telefonici aggiornati; iii) la Rilevazione delle liste anagrafiche comunali (LAC) per integrare le informazioni sulla residenza a cui spedire la lettera di invito.

Un'ulteriore fonte a cui si fa ricorso per un confronto dei dati sui livelli di occupazione è l'indagine sulle Forze di lavoro, selezionando in quest'ultima il campione intervistato in possesso di un titolo di dottore dottori di ricerca conseguito nell'anno oggetto dell'indagine sui dottori. Le principali divergenze derivano dalla natura campionaria dell'indagine sulle Forze di lavoro (stime) rispetto alla natura completa dell'indagine sui dottori e dall'adozione di una definizione di occupazione simile ma non coincidente.

Link

ISTAT (on line), Informazioni sulla rilevazione, http://www.istat.it/it/archivio/8555

Riferimenti bibliografici

ISTAT, 2013 (on line), Inserimento professionale dei dottori di ricerca, Anno 2009, Microdati ad uso pubblico, http://www.istat.it/it/archivio/87536

INPS, ISTAT e MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI, 2013, Rapporto sulla Coesione sociale: Anno 2013, http://www.istat.it/it/archivio/108637

ISTAT, 2012, Annuario statistico italiano, http://www3.istat.it/dati/catalogo/20121218_00/

ISTAT, 2012, Il software Gino++, NewsStat, n. 4, p. 18, http://www.istat.it/it/files/2012/02/link_software_3.pdf

ISTAT, 2012 (on line), Inserimento professionale dei dottori di ricerca, Anno 2009, File per la ricerca, http://www.istat.it/it/archivio/56512

ISTAT, 2011, Indagine 2009 sull’inserimento professionale dei dottori di ricerca. Mobilità interna e verso l’estero dei dottori di ricerca, Statistiche focus (27 dicembre 2011), http://www.istat.it/it/archivio/48791

ISTAT, 2010, L’inserimento professionale dei dottori di ricerca. Anno 2009-2010, Statistiche in breve (14 dicembre 2010), http://www.istat.it/it/archivio/3903

Scheda redatta da: Emilia Arcaleni