Interesse legittimo

Da schedefontidati.istat.it.

“Alla base di ogni questione che interessa la giustizia amministrativa è la distinzione fra diritti ed interessi. Seguendo una definizione classica (Zanobini), i diritti soggettivi sono interessi considerati dal diritto come esclusivamente propri di un soggetto e tutelati mediante un riconoscimento della facoltà di volere del medesimo; gli interessi non tutelati come diritti soggettivi ricevono invece una varia protezione giuridica a causa della loro maggiore o minore compenetrazione con l’interesse collettivo (interessi protetti in quanto parte dell’interesse generale, interessi occasionalmente protetti in quanto connessi con l’interesse generale e tutelati attraverso quest’ultimo). Il giudice amministrativo è quindi per lo più il giudice degli interessi legittimi ma, a causa della difficoltà di distinguere in molti casi gli interessi dai diritti, è provvisto anche in particolari materie (es. pubblico impiego) di giurisdizione esclusiva che si affianca alla giurisdizione generale di legittimità ed a una particolare giurisdizione di merito.” (fonte: Carlo Talice in “La Giustizia Amministrativa” – ed. Roma 1986 Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, collana “Società e Istituzioni")