L'uso delle nuove tecnologie da parte delle famiglie e degli individui

Da schedefontidati.istat.it.



Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

Il modulo sul “Uso delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione da parte delle famiglie e degli individui” è la principale fonte statistica su accessibilità e uso delle ICT e svolge un ruolo fondamentale nel monitoraggio sull’adozione, l'utilizzo e la diffusione delle ICT da parte delle famiglie e degli individui. L'utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell'informazione rappresenta uno dei traguardi fondamentali delle politiche di inclusione sociale e culturale dell’Unione europea. Gran parte dei dati sono utilizzati per misurare gli indicatori di benchmarking digital europe 2011-2015, sviluppato dall' High Level group nel novembre 2009. Ogni anno l’indagine fornisce le statistiche utilizzate dal Consiglio europeo per valutare lo stato di attuazione degli obiettivi prefissati nello sviluppo dell’economia della conoscenza. Dal 2005 la rilevazione viene effettuata sulla base del Regolamento europeo , No 808/2004 , modificato successivamente nel 2009 no 1006/2009 , relativo alle statistiche ufficiali sulla società dell’informazione, che rappresenta la base giuridica per la fornitura regolare di dati armonizzati e comparabili a livello europeo sullo sviluppo della società dell’informazione. L’esigenza di raccogliere dati armonizzati sull’uso delle ICT deriva dagli obiettivi fissati nel 2000 dal Consiglio d’Europa. La Commissione Europea ha lanciato nel marzo 2010 la strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. L’agenda digitale europea è una delle sette "iniziative faro" della strategia Europa2020 e mira a stabilire il ruolo chiave delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per lo sviluppo sociale ed economico. Le informazioni rilevate dall’indagine contribuiscono a definire il set di indicatori della digital agenda. L’indagine, in continua evoluzione ha un patrimonio informativo molto ampio, fornisce informazioni relative a:

— accesso a e utilizzo delle ICT da parte di individui e/o famiglie,

— utilizzo di Internet e di altre reti elettroniche a vari scopi da parte di individui e/o famiglie,

— competenze e abilità in materia di ICT,

— ostacoli all’utilizzo delle ICT e di Internet,

— uso delle ICT da parte degli individui per scambiare informazioni e servizi con le amministrazioni e i poteri pubblici (e-government),

— accesso a e uso di tecnologie che permettono di collegarsi a Internet o ad altre reti da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento (connettività universale).

Contenuti

I quesiti sull’uso delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione e della comunicazione sono stati inseriti a partire dal 2005 all'interno dell'indagine Multiscopo “Aspetti della vita quotidiana”[1]. Il questionario familiare ospita il set di domande relative alla disponibilità della famiglia di un computer o di un accesso ad Internet e al tipo di connessione utilizzata. Se la famiglia non dispone di un accesso ad internet ne vengono rilevati i motivi. Il questionario individuale per autocompilazione ospita due sezioni dedicate all’uso del personal computer e di internet da parte degli individui ed è strutturato in modo da delineare percorsi di risposta differenti a seconda della frequenza di utilizzo del personal computer e delle frequenza di utilizzo di Internet (negli ultimi tre mesi; in un periodo compreso tra tre mesi e un anno precedenti; più di un anno fa; mai utilizzato Internet/personal computer). Per le persone che hanno dichiarato di aver utilizzato Internet negli ultimi tre mesi viene rilevato: il tipo di attività svolta tramite il web, come ad esempio la partecipazione ad attività formative a distanza tramite internet (e-learning) e l’utilizzo di Internet per contattare medici o istituzioni sanitarie o ottenere informazioni relative a problematiche sanitarie (e-health). Inoltre viene rilevato l’uso di Internet, per relazionarsi con la Pubblica Amministrazione (e-goverament), a scopi commerciali e per l’acquisto di beni o servizi effettuati online (e-commerce). Per le persone che hanno dichiarato di aver utilizzato Internet negli ultimi 12 mesi, l’informazione rilevata si limita all’uso di Internet per interagire con i siti di istituzioni pubbliche (e-governament), all’e-commerce e alle abilità informatiche. Per le persone che hanno dichiarato di utilizzare Internet più di un anno fa viene rilevato solamente l’utilizzo per scopi commerciali (e-commerce) e il livello delle abilità informatiche (e-skills). In accordo con il regolamento europeo la numerosità delle domande varia poiché di volta in volta l’indagine ospita set di quesiti nuovi volti a rilevare sia nuove aree di utilizzo delle ICT, ma anche ad approfondire tematiche già trattate.

Moduli di approfondimento diffusi:

-2006, 2009 e 2010: sicurezza informatica,

-2008-2011: abilità informatiche,

-2012: accesso a e uso di tecnologie che permettono di collegarsi a Internet o ad altre reti da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento (connettività universale),

-2013: e-governament.

Per il 2014 è prevista la diffusione del modulo di approfondimento sul Cloud computing, mentre per il 2015 il modulo di approfondimento sul livello di abilità informatiche (e-skills).

Output informativo

L’indagine elabora una serie di indicatori in modo da fornire un quadro esaustivo sull’accesso e utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dall'informazione da parte delle famiglie e degli individui. Gli indicatori sono calcolati sia a livello nazionale che regionale e disaggregati per le principali caratteristiche socio-demografiche della popolazione. L’indagine diffonde indicatori che misurano la “Connettività”, che comprendono:


- percentuale di famiglie che dispongono di un accesso ad Internet a casa;

- percentuale di famiglie che hanno un accesso ad Internet mediante banda larga; per disponibilità nelle famiglie di una connessione a banda larga si intende la possibilità da parte di queste ultime di accedere a Internet da casa mediante tecnologie DSL (ADSL, SHDSL, ecc. o mediante connessione senza fili wireless sia fissa (fibra ottica, rete locale, PLC cioè segnali trasmessi tramite rete elettrica), sia mobile (telefonino o palmare 3G, chiavetta USB e simili);

- distribuzione percentuale delle famiglie secondo il motivo per cui non dispongono di un accesso ad Internet da casa;

- percentuale di individui che accede ad Internet attraverso dispositivi mobili.

L’indagine fornisce inoltre indicatori volti a misurare l’impatto dell’ICT sulla vita dei cittadini, come ad esempio l’uso delle ICT nella comunicazione personale misurato mediante i seguenti indicatori:

- percentuale di individui che hanno utilizzato Internet per spedire ricevere email,

- percentuale di individui che hanno usato Internet per telefonare,

- percentuale di individui che hanno utilizzato Internet per partecipare a social network (creare un profilo utente, postare messaggi o altro su facebook, twitter, etc).

Altri indicatori sono quelli relativi all’accesso all’informazione che comprendono:

- percentuale di individui che hanno utilizzato Internet per leggere o scaricare riviste giornali online,

- percentuale di individui che hanno utilizzato Internet per cercare informazioni su merci o servizi,

- percentuale di individui che hanno utilizzato Internet per cercare informazioni sanitarie,

- percentuale di individui che hanno utilizzato Internet per cercare informazioni su attività di istruzione di qualunque tipo.

Questo set di indicatori viene calcolato per le persone di 6 anni e più che hanno utilizzato Internet nei 3 mesi precedenti l’intervista.

La rilevazione fornisce, inoltre, indicatori relativi all’E-governament che è misurato mediante la percentuale di individui di 14 anni e più che hanno utilizzato Internet negli ultimi dodici mesi per:

- ottenere informazioni da siti web della Pubblica Amministrazione o di gestori di servizi pubblici,

- caricare moduli ufficiali da siti web della Pubblica Amministrazione o di gestori di servizi pubblici,

- inoltrare moduli compilati alla Pubblica Amministrazione o a gestori di servizi pubblici.

Un altro indicatore fornito dall'indagine è quello relativo all’e-commerce dato dalla percentuale di individui di 14 anni e più che hanno ordinato beni o servizi per uso privato negli ultimi 12 mesi. In campo internazionale gli indicatori vengono calcolati sulle famiglie con almeno un componente tra i 16-74 e sugli individui di età compresa fra i 16 e i 74 anni.

Diffusione

L’Istat diffonde annualmente nel mese di dicembre dello stesso anno di svolgimento dell’indagine i risultati della rilevazione attraverso i comunicati stampa. Ogni anno i principali risultati vengono pubblicati anche su: Annuario statistico italiano, Noi Italia, Rapporto BES

Processo e metodologie

L’indagine comunitaria sull’uso delle nuove tecnologie delle comunicazione e dell’informazione da parte degli individui e delle famiglie è annuale. I dati sono resi disponibili lo stesso anno di svolgimento della rilevazione.

Alle famiglie che fanno parte del campione viene inviata una lettera a firma del Presidente dell’Istituto in cui sono comunicati i contenuti e le modalità dell’indagine che viene effettuata con un’intervista presso il proprio domicilio, lo scopo è quello di aumentare il tasso di partecipazione alla rilevazione e fornire informazioni sul trattamento dei dati. Come per tutte le rilevazioni sulle famiglie condotte sul territorio con tecnica Papi, l’Istat ha sempre potuto avvalersi della collaborazione dei Comuni e delle Camere di commercio. La realizzazione delle interviste viene condotta attraverso la rete di intervistatori comunali. Ai comuni è affidato il compito di reclutare gli intervistatori, di gestire e di coordinare la loro attività di raccolta dati.

Unità di rilevazione e unità di analisi

Le unità di rilevazione sono costituite dalle famiglia e dagli individui che le compongono, sono pertanto esclusi i membri permanenti delle convivenze. La famiglia è intesa come “famiglia di fatto” ossia un “insieme di persone dimoranti abitualmente nella stessa abitazione e legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi”. Nel modulo relativo all’’uso delle nuove tecnologie la rilevazione è limitata ai componenti di 6 anni e più e, in alcuni casi specifici a quelli di 3 anni e più. Ai fini della comparazione internazionale occorre tener presente che le informazioni rilasciata da Eurostat sono limitate alle sole famiglie aventi almeno un componente di 16-74 anni e dagli individui di età compresa tra i 16 e i 74 anni.

Tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione

L’indagine sull’uso delle nuove tecnologie da parte degli individui e delle famiglie viene ospitata all’interno dell’indagine annuale multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” che si avvale di due tecniche di rilevazione, l’intervista diretta (face to face), condotta da un rilevatore comunale ed effettuata con tecnica PAPI (Paper and Pencil interview) e questionario autocompilato. Per quanto riguarda il modulo sull’uso delle nuove tecnologie la sezione relative all’accessibilità delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione da parte delle famiglie viene rilevata nel questionario familiare attraverso l’ausilio dell’intervistatore, al questionario risponde un solo componente la famiglia preferibilmente donna o un altro adulto della famiglia. Le sezioni relative all’utilizzo delle nuove tecnologie da parte degli individui vengono rilevate mediante questionario autocompilato direttamente dall’intervistato senza l’ausilio dell’intervistatore.

Disegno campionario

Il piano di campionamento è a due stadi (comuni, famiglie) con stratificazione delle unità di primo stadio. I comuni sono stratificati per regione, area metropolitana e ampiezza demografica e vengono selezionati con probabilità proporzionale alla loro dimensione demografica e senza reimmissione. Le famiglie campione, estratte mediante scelta sistematica dalle liste anagrafiche di ciascun comune campione, vengono selezionate con probabilità uguale e senza reimmissione. Per ogni famiglia anagrafica inclusa nel campione vengono rilevate le caratteristiche oggetto di indagine di tutti i componenti di fatto appartenenti alla famiglia medesima. La dimensione del campione teorico è costituito da circa 24.000 famiglie e oltre 50 mila individui, distribuiti su circa 900 comuni campione. Poiché non sono previste sostituzioni il campione effettivo può risultare inferiore a quello teorico programmato a causa delle mancate risposte totali.

Processo di controllo e correzione

Il modulo, poiché inserito all’interno dell’indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana”, utilizza le stesse procedure di trattamento dei dati previste per l'Indagine Aspetti della vita quotidiana. Prima vengono corrette le variabili demografiche e socioeconomiche degli individui e quelle relative alla struttura della famiglia e successivamente vengono corrette le variabili tematiche riferite all’utilizzo delle ICT da parte delle famiglie e degli individui. Nel corso degli anni, nell’ambito del sistema Indagini Multiscopo è stato resa possibile la standardizzazione delle procedure di controllo e correzione della prima fase delle trattamento dati in modo da renderle non solo replicabili nelle varie edizioni dell’indagine, ma, con riferimento al nucleo di variabili comuni, anche esportabili in indagini diverse appartenenti al sistema di indagini Multiscopo. In generale, nellE indagini Multiscopo le procedure perseguono nell’ordine i seguenti obiettivi:

1. La correzione delle chiavi familiari e individuali che consentono di identificare univocamente l’unità di rilevazione;

2. la costruzione di variabili derivate, relative al contesto territoriale (ripartizione geografica, tipo di comune, eccetera) a partire dai codici di provincia e comune;

3. la correzione del sesso e dell’età degli individui;

4. la ricostruzione della famiglia nella sua composizione interna, attraverso la correzione di variabili individuali come, ad esempio, la relazione di parentela, lo stato civile, lo stato civile precedente al matrimonio, l’anno di matrimonio, analizzate in relazione a quelle degli altri componenti la famiglia.

5. La creazione di variabili familiari: tipo di nucleo, tipologia familiare etc

La seconda fase del trattamento dei dati si basa sull’individuazione e correzione delle incoerenze o dei valori mancanti presenti nel modulo sull’uso delle nuove tecnologie da parte delle famiglie e degli individui. Per ciascuna sezione del modulo sono stati predisposti dei piani di controllo dei dati mirati a verificare la correttezza dei percorsi di compilazione e ad individuare eventuali errori sistematici o casuali. Il piano di check predisposto per il modulo sull’uso delle ICT ha l’obiettivo di individuare le seguenti tipologie di errore sistematico:

a) valori fuori dominio: per ciascuna variabile e per ogni unità vengono confrontati i valori rilevati con quelli ammissibili per la variabile;

b) valori fuori filtro sezioni: rispondo alle domande di una sezione anche individui che per le loro caratteristiche socio demografiche non devono rispondere;

c) mancate risposte parziali, a seconda de casi vengono imputati valori mancanti oppure introdotta una nuova modalità (mancata risposta);

d) incompatibilità tra i valori di due o più variabili della stessa sezione. Spesso le variabili presentano tra di loro legami, nel senso che a determinati valori di una variabile possono corrispondere solo determinati valori di un'altra variabile. Si verifica una incompatibilità se in una unità statistica il valore assunti da una variabile sono in contraddizione con i valori assunti da un'altra variabile;

e) Controllo di valori anomali (outlier): questo controllo viene effettuato sulle sole variabili quantitative ed è finalizzato ad individuare quelle unità nelle quali la variabile sotto controllo presenta valori significativamente diversi dalle altre unità rilevate.

La fase di correzione del modulo sull’uso delle nuove tecnologie si avvale prevalentemente di regole di imputazione deterministica del tipo IF… THEN, per cui il valore da imputare a quello errato o mancante viene determinato sulla base dei valori che altre variabili ausiliarie o di controllo assumono sulla stessa unità.

Indicatori di qualità (errori campionari e non campionari)

Il calcolo degli errori campionari viene effettuato per la stima di frequenze sia con rifermento all’intera popolazione che a particolari domini di studio (regioni, sesso, classi di età, ecc.). Per gli errori non campionari vengono calcolati i tassi di non risposta totale, i tassi di non risposta parziale e conteggiate le correzioni apportate alle singole variabili con il piano di check. Ogni anno viene inviata ad Eurostat una relazione sulla qualità (quality report), contenente informazioni relative agli errori campionari e non campionari.

Storia

Le prime informazioni rilevate dall’Istat sull’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione risalgono al 1995 (indagine Mulitiscopo “I cittadini e il tempo libero” e indagine “Aspetti della vita quotidiana”). Nel 2000 il Consiglio europeo tenne a Lisbona una sessione straordinaria dedicata ai temi economici e sociali dell’unione europea. In quel contesto si stabilì di fare dell’Unione europea un’economia basata sulla conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo entro il 2010, con una crescita economica sostenibile, posti di lavoro più numerosi e migliori e una maggiore coesione sociale. Il Consiglio europeo di Lisbona ha riconosciuto il ruolo determinante svolto dalle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione e, in particolare, l’importanza della e-economy per la crescita, la produttività e l’occupazione e l’importanza di fornire ai cittadini le possibilità di accesso e le capacità necessarie per vivere e lavorare nella nuova società dell’informazione. Per raggiungere gli obiettivi del piano d’azione eEurope2005 sono stati definiti degli indicatori di benchmark che permettono di comparare i diversi paesi. A partire dallo stesso anno, in cui si tenne il consiglio d’Europa, Eurostat organizzò un gruppo di lavoro con il compito di definire un regolamento europeo che disciplinasse la raccolta di dati sull’uso delle ICT da parte degli Stati membri e di costruire degli strumenti armonizzati per la raccolta dei dati necessari al calcolo degli indicatori. La scelta di Eurostat fu quella di non proporre una nuova indagine europea ma un modulo ad hoc che i singoli Stati membri avrebbero potuto inserire in indagini già esistenti. Nel 2002, secondo le indicazioni di Eurostat, l’Istat ha sperimentato il possibile inserimento del modulo all’interno dell’indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana”, verificandone la piena fattibilità. Il 21 aprile del 2004 è entrato in vigore il regolamento europeo relativo alle statistiche ufficiali sulla società dell’informazione, che rappresenta la base giuridica per la fornitura regolare di dati armonizzati e comparabili a livello europeo sullo sviluppo della società dell’informazione. La Commissione Europea ha lanciato nel marzo 2010 la strategia Europa 2020 e l’agenda digitale europea è una delle sette "iniziative faro" della strategia.

Prospettive

Il modulo è in continua evoluzione poiché viene utilizzato per esplorare nuove aree di utilizzo delle ICT. In campo internazionale è in corso un processo di aggiornamento di alcuni indicatori, come quelli relativi alle abilità informatiche.

Classificazioni

CLASSIFICAZIONE DELLE PROFESSIONI : la nuova classificazione delle professioni CP2011, frutto di un lavoro di aggiornamento della precedente versione (CP2001) e di adattamento alle novità introdotte dalla International Standard Classification of Occupations - Isco08.

CLASSIFICAZIONE ATTIVITA’ ECONOMICA: Ateco 2007.

CLASSIFICAZIONE DEI TITOLI DI STUDIO: La classificazione adottata dall’Indagine "Aspetti della vita quotidiana" presenta lievi differenze con quella internazionale (ISCED 1997 ISCED 1997 International Standard Classification of Education) perché non tiene conto tiene conto della formazione professionale, pertanto.

LA NUOVA CLASSIFICAZIONE NUTS2010/EU-27  ;

Altre classificazioni utilizzate nell’indagine sono: Codici dei comuni, delle provincie e delle regioni; Classificazione degli stati esteri.

Riferimenti normativi

Il principale riferimento normativo per la rilevazione sull'uso delle nuove tecnologie della comunicazione edell'informazione da parte delle famiglie e degli individui è il Regolamento comunitario No 808/2004, che ha definito le regole per lo svolgimento armonizzato dell’indagine nella comunità europea. Successivi regolamenti che hanno ulteriormente definito concetti e variabili della rilevazione sono il n 1006/2009. Ogni anno comunque il regolamento viene implementato Regolamento (CE) n. 1099/2005 della Commissione (13 luglio 2005) FRegolamento (CE) n. 1031/2006 della Commissione (4 luglio 2006) Regolamento (CE) n. 847/2007 della Commissione (18 luglio 2007) Regolamento CE n. 960/2008 della Commissione (30 settembre 2008) Regolamento (CE) n. 1023/2009 della Commissione (29 ottobre 2009) Regolamento (CE) n. 821/2010 della Commissione (17 settembre 2010) Regolamento (CE) n. 937/2011 della Commissione (21 settembre 2011) Regolamento (CE) n. 1083/2012 della Commissione (19 novembre 2012) Regolamento (CE) n. 859/2013 della Commissione (5 settembre 2013).

L’indagine rientra tra quelle inserite nel Programma statistico nazionale.

Fonti complementari

Un'altra fonte cui si fa frequentemente ricorso per le statistiche sulla società dell’informazione è l’indagine le tecnologie della comunicazione e dell’informazione nelle imprese i cui contenuti sono definiti dallo stesso regolamento di quello sull’uso delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione da parte degli individui e delle famiglie regolamento No 808/2004.

link

Annuario statistico italiano, [2]

Noi Italia, [3]

Rapporto BES, [4]

Eurostat, [5]abase

I.stat, [6]

Strategia Europa 2020, [7]

Regolamento (CE) n. 1099/2005 della Commissione (13 luglio 2005)

FRegolamento (CE) n. 1031/2006 della Commissione (4 luglio 2006)

Regolamento (CE) n. 847/2007 della Commissione (18 luglio 2007)

Regolamento CE n. 960/2008 della Commissione (30 settembre 2008)

Regolamento (CE) n. 1023/2009 della Commissione (29 ottobre 2009)

Regolamento (CE) n. 821/2010 della Commissione (17 settembre 2010)

Regolamento (CE) n. 937/2011 della Commissione (21 settembre 2011)

Regolamento (CE) n. 1083/2012 della Commissione (19 novembre 2012)

Regolamento (CE) n. 859/2013 della Commissione (5 settembre 2013)

Riferimenti bibliografici

COLLANA ISTAT METODI E NORME Il sistema di indagini sociali Multiscopo Metodi e Norme, n.31, Anno 2006 Classificazione delle professioni, Metodi e Norme, n.12, Anno 2001


STATISTICHE REPORT I cittadini e nuove tecnologie anno 2013 I cittadini e nuove tecnologie anno 2012 I cittadini e nuove tecnologie anno 2011

scheda redatta da

Laura Zannella (lazannel@istat.it)