Rilevazione del movimento e calcolo mensile e annuale della popolazione residente

Da schedefontidati.istat.it.

Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

La rilevazione mensile e la rilevazione annuale Movimento e calcolo della popolazione residente sono effettuate presso gli uffici di anagrafe dei Comuni italiani forniscono, rispettivamente al termine di ogni mese e di ogni anno, il calcolo e il bilancio della popolazione residente, distinta per sesso, ovvero della popolazione costituita dalle persone, di cittadinanza italiana e straniera, aventi dimora abituale nel territorio nazionale, anche se temporaneamente assenti. La rilevazione aggiorna il dato definito dall’ultimo Censimento generale della popolazione attraverso i dati dei flussi della dinamica naturale (nati e morti) e migratoria (immigrati e emigrati). Il dato della popolazione residente al 31 dicembre di ogni anno costituisce il dato ufficiale della popolazione del Comune. L’importanza di tali dati, utilizzati per definire le soglie demografiche rilevanti ai fini dell’applicazione di svariate norme di legge, rende indispensabile la rilevazione riepilogativa annuale e il ritorno all’unità di rilevazione nel caso di mancata corrispondenza fra la somma dei dati mensili e la rilevazione annuale. Tali dati sono utilizzati come riferimento per tutte le indagini ufficiali e trasmessi a Eurostat in adempimento agli obblighi internazionali (Regolamento n. 1260/2013). Inserita nel PSN l'indagine è regolamentata a livello nazionale dal regolamento anagrafico (DPR n. 223 del 1989, art. 48).

Contenuti

Il modello mensile Istat D7B riepiloga i movimenti anagrafici mensili relativi alla popolazione residente in ciascun comune. Tali dati sono relativi alle iscrizioni e cancellazioni per movimento naturale (nascite e morti), alle iscrizioni e cancellazioni per migrazioni interne e internazionali, nonché ad altri motivi. Il modello annuale Istat P2 è dalla rilevazione del 2013 unito modello al Istat P3 relativo alla componente straniera della popolazione. Poiché il calcolo della popolazione riparte dal dato di Censimento, nel 2011 sono state effettuate due rilevazioni aventi come periodo di rilevazione, la prima dal 1° gennaio all’8 ottobre 2011, la seconda dal 9 ottobre al 31 dicembre 2011. Gli eventi sono stati rilevati distinguendo sulla base della decorrenza giuridica. Infatti, normalmente, gli eventi anagrafici sono rilevati solo sulla base della data di definizione della pratica e non di evento. Tale duplice distinzione ha consentito di preseguire il calcolo della popolazione prima della definizione della popolazione legale 2011 e poi di ripartire con il calcolo. Gli eventi rilevati sono quelli relativi alle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche. Queste si distinguono per essere di tipo naturale o migratorio o per altro motivo. La dinamica naturale rileva le nascite (nati vivi) e i decessi relativi a persone residenti nel comune, distinti per luogo di evento (nel comune, in altro comune, all’estero). La dinamica migratoria rileva i trasferimenti da/per altri comuni italiani e da/per l’estero. Infine, vengono rilevate le iscrizioni e le cancellazioni per altri motivi: ricomparse di persone già cancellate, rettifiche post-censuarie, irreperibilità ordinarie, cancellazioni dovute alla scadenza del permesso di soggiorno etc. A partire dalla rilevazione del 2013 i dati riferiti agli iscritti per altri motivi hanno una scomposizione più dettagliata, riuscendo a distinguere tre categorie: l) le rettifiche post-censuarie, dovute principalmente al conteggio di persone non censite ma poi ritrovate dall’ufficiale d’anagrafe che ne conferma la loro iscrizione; 2) i ripristini di persone già cancellate, la cui domanda di iscrizione è stata respinta dal comune di iscrizione 3) la ricomparsa di persone già cancellate. Per quanto riguarda i cancellti per altri motivi la si scompongono in: 1) Cancellati per rettifiche post censuarie 2)cancellati per irreperibilità ordinaria 3) per violazione art 7 DPR 223/89 (rinnovo dichiarazione dimora abituale a seguito rinnovo permesso di soggiorno) 4) altri motivi non altrove classificabili. Inoltre, viene rilevata la popolazione distinta tra residenti in famiglia e in convivenza anagrafica (caserme, conventi, case di riposo, etc.) nonchè il numero di famiglie e convivenze anagrafiche. Le definizioni utilizzate dalle indagini demografiche in oggetto, sono desunte dal Regolamento anagrafico (d.p.r. n. 223 del 1989), che si basa sul concetto giuridico di residenza, come definito dall’articolo 43 del Codice civile. Allo stesso modo, le definizioni utilizzate per definire le famiglie (art. 4) e le convivenze (art. 5) sono desunte dal Regolamento anagrafico.

Output informativo

Il calcolo della popolazione riparte ogni decennio a seguito della definizione della popolazione legale, ottenuta attraverso il Censimento generale della popolazione, ed applica, per ogni anno t, l’equazione generale della popolazione:

Pt + Natit – Mortit + Immigratit –Emigratit = Pt+1

La relazione tra le due indagini mensile e annuale è la seguente: la somma delle singole voci di bilancio dei dati mensili deve essere uguale alla corrispondente voce del dato annuale

Oltre al dato relativo alla popolazione residente distinta per sesso, i principali indicatori prodotti dalla rilevazione riportano alla dinamica demografica: numero di nati, morti, saldo naturale, saldo migratorio interno ed estero e i corrispondenti quozienti calcolati sulla popolazione residente media: natalità, mortalità, migratorio interno estero e totale, di crescita naturale e totale. Ai totali degli eventi rilevati attraverseo questa indagine faranno riferimento tutte le indagini relativi ai singoli eventi (vedi altri capitoli)

Diffusione

I dati che derivano dalla rilevazione mensile sono diffusi entro 6 mesi data attraverso internet nel Data Warehouse unificato dell’Istituto I.Stat (http://dati.istat.it/) e sul sito DEMO - Demografia in cifre (http://demo.istat.it/). I dati sono da considerarsi provvisori fino alla pubblicazione della rilevazione annuale. I bilanci sono diffusi a livello comunale, tranne per i comuni in ritardo per i quali si procede a stime provvisorie, che sono sempre sostituite dal dato rilevato. La rilevazione infatti ha una copertura totale. I dati annuali invece vengono diffusi attraverso comunicato stampa in calendario. Lo stesso giorno si pubblicano, oltre a tabelle riepilogative allegate al comunicato, anche i dati relativi a ciascun comune e si aggiornano, rendendoli definitivi, i dati mensili. I dati sono utilizzati anche per una serie di pubblicazioni a stampa e a diffusione sul web che raccolgono dati dell’Istituto provenienti da più rilevazioni: dall’Annuario statistico italiano a Noi Italia, Italia in cifre, al Rapporto Annuale. Non di poco conto è la diffusione che viene fata anche da Eurostat (e da altri organismi internazionali:ONU, FMI, ecc.) al quale vengono trasmessi i dati secondo i tempi e modi previsti dal regolamento comunitario sulle statistiche demografiche.

Processo e metodologie

Le due rilevazioni hanno cadenza mensile e annuale. L’unità di rilevazione è rappresentata dal Comune (normalmente l’ufficio Anagrafe o l’ufficio di Statistica, quando presente) le unità di analisi sono rappresentate dagli stock e dai flussi relativi alla popolazione residente, secondo le tipologie precedentemente descritte. Entrambe le rilevazioni sono totali e la copertura è sempre del 100%. I dati vengono raccolti via web. I dati mensili possono essere trasmessi sotto forma di file con invio controllato da un software gestito in locale, che permette anche la trasmissione al sito internet di raccolta dei dati. Sullo stesso sito i dati possono essere anche digitati manualmente dal comune. La rilevazione annuale, invece, prevede la sola registrazione attraverso un modello a registrazione controllata su sito internet Istat. L’invio dei dati è possibile solo se vengono rispettate le principali regole di controllo implementate. In caso contrario i dati, pur salvati nel modello, producono l’elenco delle regole violate e il comune viene invitato ad effettuare le debite correzioni per poter eseguire l’invio dei dati. Il modello prevede anche che alcuni dati siano pre-impostati: popolazione iniziale, rettifiche post-censuarie provenienti dal sistema di documentazione di revisione delle Anagrafi Istat (Sirea), popolazione in aggiunta o in sottrazione a seguito di variazioni territoriali tra comuni confinanti. Il sistema calcola automaticamente i principali totali (Maschi e Femmine, totale dei nati, dei morti, degli iscritti e dei cancellati), i saldi (saldo naturale, tra iscritti e cancellati, saldo totale), nonché la popolazione al 31 dicembre. La validazione del dato mensile prevede il confronto delle principali variabili di flusso con i dati raccolte dalle indagini relativi ai singoli eventi: iscritti in anagrafe per nascita, iscritti per trasferimento di residenza verso altro comune o verso l’estero, cancellati per morte e per trasferimento all’estero, cancellati per irreperibilità ordinaria o altro motivo. Alla fine del processo di raccolta dei dati mensili e annuale i flussi vengono messi a confronto e si procede a ricontattare il Comune qualora vi siano dati discordanti tra la somma dei dodici mesi e il dato annuale.

Storia

La conoscenza dei dati relativi alla popolazione residente è una delle priorità dell’Italia unita. Ne è prova il primo censimento del Regno d’Italia, decretato l’8 settembre 1861, quale uno dei primi atti dello Stato appena costituito. La rilevazione fu predisposta in tempi molto rapidi e i suoi risultati, con i quali veniva determinata la popolazione legale di Comuni, Province e Circondari, furono pubblicati il 10 maggio 1863. Al Censimento seguono le prime statistiche del movimento della popolazione, al fine di proseguire nel calcolo, secondo la classica equazione della popolazione che somma il movimento naturale e migratorio ad una data popolazione di partenza, per ottenere il conteggio annuale della popolazione. Infatti, il primo calcolo della popolazione italiana, relativamente alla popolazione presente fu effettuato a partire dai dati del censimento del 1861 tenendo conto del solo movimento naturale. I modelli di rilevazione sono stati impiegati dal momento dell’emissione della circolare del novembre 1862 della Direzione generale di statistica dell’allora Ministero di Agricoltura industria e commercio, che oltre ad impartire le disposizioni necessarie all’avvio delle indagini sul movimento annuale della popolazione, prevedeva l’impiego di alcuni modelli statistici. L’obbligo di compilare il bilancio annuale della popolazione ivi previsto, fu confermato dal regolamento anagrafico del 1873 e da quello del 1901. I modelli si sono perfezionati con il passare del tempo, e a decorrere dal 1954 è in uso un modello che deve essere compilato alla fine di ogni anno con i dati relativi al movimento della popolazione residente quale risulta dai registri, non molto dissimile dall’attuale in uso. Successivamente al censimento del 1951, l’Istat iniziò la pubblicazione dei dati relativi alla popolazione residente calcolata a livello comunale, totale dal 1952 al 1954, distinta per genere dal 1955. Dal 1958 viene anche pubblicato il movimento anagrafico comunale annuale. La lunga serie delle pubblicazioni su volumi si interrompe nel 2005, con il passaggio alla pubblicazione su internet dei dati della popolazione e del bilancio annuale, al quale si associa a partire dal 2003 anche il bilancio demografico mensile comunale, precedentemente pubblicato solo in dati riepilogativi provinciali.

Prospettive

Le prospettive future sono inscindibilmente legate al Censimento continuo della popolazione e soprattutto all’istituzione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR, cfr. decreto del presidente del Consiglio dei ministri 23 agosto 2013, n.109), che solleverà i Comuni dall’onere delle due rilevazioni e permetterà all’Istat di calcolare i flussi mensili e annuali sommando gli esiti dei singoli eventi che gli verranno trasmessi direttamente a modifica delle iscrizioni di ANPR, sul server centrale gestito dal Ministero dell’Interno.

Classificazioni

La classificazione di riferimento per le rilevazioni è quella relativa ai Codici dei Comuni, delle Province, Regioni e Ripartizioni (http://www.istat.it/it/archivio/6789).

Riferimenti normativi

Legge anagrafica n.1228 del 24 dicembre 1954) e Regolamento anagrafico, D.P.R. n.223 del 30 maggio 1989 (http://www3.istat.it/dati/catalogo/20090115_00/testointegrale20090115.pdf) Regolamento in materia di produzione statistica pubblica europea: regolamento CE1260/2013

Riferimenti bibliografici

Popolazione e movimento anagrafico di comuni , anni vari, Annuari Istat.

Guida alla vigilanza anagrafica, Metodi e norme n. 48, Istat 2010

L’Italia in 150 anni. Sommario di statistiche storiche 1861-2010, capitolo 2 - Istat 2012

Scheda redatta da

Angela Silvestrini

ansilves@istat.it