Rilevazione sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per trasferimento di residenza

Da schedefontidati.istat.it.



Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

La Rilevazione sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per trasferimento di residenza fornisce la base informativa per tutte le analisi sui flussi migratori interni e con l'estero e permette di conoscere l'intensità e la direzione dei flussi nonché le principali caratteristiche socio-demografiche di coloro che trasferiscono la propria residenza. La Rilevazione si basa su un modello amministrativo (APR.4) che è stato oggetto di molte modifiche nel corso degli anni. Tali cambiamenti hanno avuto un forte impatto sul processo produttivo e sulla disponibilità di informazioni diffuse con cadenza annuale dall’Istat. Inoltre, la crescente esigenza di statistiche confrontabili a livello internazionale ha generato un processo di armonizzazione dei concetti e delle definizioni a livello europeo secondo gli standard stabiliti dal Regolamento 862/2007 relativo alle statistiche comunitarie in materia di migrazione e di protezione internazionale (REGULATION (EC) No 862/2007 OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 11 July 2007 on Community statistics on migration and international protection and repealing Council Regulation (EEC) No 311/76 on the compilation of statistics on foreign workers). Il regolamento 862/2007 impone agli Stati Membri, oltre alla trasmissione annuale delle statistiche sui flussi migratori con l’estero, anche la fornitura della composizione della popolazione residente al 31 dicembre di ciascun anno (stock), distinta per sesso, classe di età, cittadinanza e paese di nascita. Sul fronte interno, le informazioni rilevate attraverso l’indagine consentono di studiare nel tempo la capacità attrattiva di alcune aree del Paese e di monitorare la consistenza dei movimenti migratori e il conseguente impatto che tali trasferimenti hanno sulla popolazione residente nei luoghi di origine e di destinazione dei flussi. Sul fronte internazionale, invece, l’analisi dei flussi migratori con l’estero, distinti per cittadinanza, permette di valutare, in particolare, l’andamento dell’immigrazione straniera verso l’Italia e l’emigrazione degli italiani verso l’estero.


Contenuti

La rilevazione si basa sul modello APR.4, il quale risulta diviso in tre sezioni: iscrizione anagrafica, cancellazione anagrafica e notizie sulle persone. Nelle parti relative alla iscrizione e alla cancellazione anagrafica si ricavano le informazioni relative al provvedimento anagrafico (iscrizione da altro Comune, iscrizione dall’estero, cancellazione per l’estero), alla data di decorrenza del movimento migratorio, all’origine e alla destinazione dei flussi (Comuni italiani o Stati esteri nel caso di movimento con l’estero). Le notizie sulle persone che trasferiscono la propria residenza riguardano: il sesso, la data di nascita, il Comune o lo stato estero di nascita, lo stato civile, il titolo di studio, la condizione professionale, la posizione nella professione e la cittadinanza Nel 2012 la rilevazione ha subito importanti innovazioni a seguito di modifiche intervenute sul piano normativo. Tali cambiamenti hanno modificato radicalmente il processo di formazione dell’atto amministrativo riducendo i tempi di lavorazione e le modalità di comunicazione tra soggetti coinvolti. La nuova norma impone la trasmissione telematica delle informazioni e una rapida lavorazione della richiesta di trasferimento di residenza. La richiesta di trasferimento di residenza può essere presentata dai cittadini italiani e da quelli stranieri purché, nel caso di stranieri extracomunitari, in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Output informativo

L'indagine fornisce annualmente le statistiche sulla mobilità residenziale tra Comuni italiani e i flussi migratori da e per l’estero, disaggregati per le principali caratteristiche socio-demografiche. Le statistiche vengono diffuse fino al dettaglio provinciale. I microdati in diffusione riguardanti i trasferimenti di residenza con l’estero sono coerenti, per genere e Comune, con i corrispondenti flussi migratori riportati in forma aggregata nei bilanci annuali del movimento della popolazione residente (rilevazione Istat/P.2&P.3).

Diffusione

Prodotti editoriali di diffusione:

 -Statistiche report

 -Annuario Statistico Italiano

 -Rapporto annuale

Siti tematici Istat: All’indirizzo http://demo.istat.it – nella sezione “Altri dati” sono pubblicati i dati sui trasferimenti di residenza dal 1995. I principali risultati sono anche disponibili nel datawarehouse I.Stat all’indirizzo http://dati.istat.it/.

Banche dati: ARMIDA: ARchivio MIcro DAti Banche dati non Istat: Banca dati Eurostat (ufficio delle comunità europee)

Processo e metodologie

Periodicità, natura e caratteristiche del processo produttivo

La rilevazione ha periodicità annuale. L’unità di rilevazione è rappresentata dal Comune (normalmente l’ufficio Anagrafe o l’ufficio di Statistica, quando presente) le unità di analisi sono rappresentate dalle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per trasferimento di residenza (tra Comuni e con l’estero) e dalle regolarizzazioni anagrafiche.

Tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione

Si tratta di una rilevazione totale che produce i risultati, in termini di dati validati e diffusi, entro undici mesi dell’anno seguente l’anno di riferimento dei dati. L’acquisizione dei dati avviene attraverso il software ISI-Istatel. L’invio dei modelli cartacei da parte dei Comuni è stato abolito nel 2013. Il processo di sollecito e recupero delle mancate risposte totali (modelli non pervenuti nei termini previsti) viene gestito centralmente, con la collaborazione degli uffici territoriali dell’Istat competenti per territorio.

Processo di controllo e correzione dei dati e metodi di stima

Il processo di controllo e imputazione/correzione delle mancate risposte parziali/incompatibilità presenti nei modelli viene gestito centralmente e viene effettuato con procedure SAS rivolte a eliminare le principali anomalie, presenza di doppioni e le più significative incongruenze tra informazioni. Una successiva fase di controllo e correzione dei dati viene effettuata attraverso una specifica applicazione rivolta alla rilevazione di anomalie e alla correzione deterministica dei dati. I valori mancanti vengono imputati attraverso il software SCIA (Sistema di Controllo e di Imputazione Automatica) che esegue il controllo e la correzione di variabili qualitative applicando la metodologia di Fellegi-Holt. L’ultima fase riguarda il controllo di congruenza dei dati acquisiti con quelli provenienti dal Movimento e calcolo annuale della popolazione residente (Rilevazione Istat/P.2&P.3).


Storia

La rilevazione ha origine nel 1955. L’acquisizione dei dati consisteva esclusivamente nella raccolta del materiale cartaceo, il controllo e la validazione dei dati attraverso l’analisi di tabelle comunali di confronto tra micro e macrodati. La prima documentazione del processo produttivo disponibile risale al 1995, anno in cui iniziano a introdursi i primi supporti informatici (floppy disk, cd rom). L’importante ristrutturazione avviata nel 1995 impone sostanziali modifiche alle classificazioni (es: Stati Esteri), alle modalità di codifica, alla tecnica di raccolta dei dati e alla registrazione dei dati su supporto informatico: l’analisi e la validazione dei dati avveniva con procedure COBOL di correzione automatica e di imputazione di valori mancanti. Nel 2006 la nuova reingegnerizzazione del processo produttivo ha avuto come fondamento la migrazione dall’ormai obsoleto COBOL alla più dinamica analisi tabellare fornita da ORACLE. Attualmente le modalità di trasmissione degli APR.4 sono diventate obbligatoriamente e completamente telematiche, grazie anche all’entrata in vigore della normativa sui “trasferimenti di residenza in tempo reale”.

Prospettive

La nuova normativa sull’Anagrafe Nazionale (ANPR: Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, comprendete sia APR sia AIRE) - il cui iter normativo non è ancora concluso - avrà, una volta resa operativa, un forte un impatto sulle procedure di lavorazione dei dati. Tuttavia, i contenuti del nuovo sistema anagrafico e le specifiche per l’acquisizione dei dati sono ancora in via di definizione.

Classificazioni

Le classificazioni di riferimento per la rilevazione sono essenzialmente due: - Codici dei Comuni, delle Province, Regioni e Ripartizioni (http://www.istat.it/it/archivio/6789) - Classificazione degli Stati esteri (http://www.istat.it/it/archivio/6747) La prima serve per la catalogazione delle stesse unità di rilevazione dei dati e per la rappresentazione territoriale dei dati di output. La seconda serve per la raccolta delle informazioni relative alla cittadinanza degli stranieri trasferiti.

Riferimenti normativi

Elenco dei riferimenti normativi (raccomandazioni internazionali, regolamenti EU e leggi nazionali: DPR 223/89 - Regolamento Anagrafico REGOLAMENTO (CE) N. 862/2007 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’11/07/2007

Fonti complementari eventuali

Bilancio demografico e popolazione residente per sesso al 31 dicembre; Bilancio demografico mensile e popolazione residente per sesso; Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre per sesso e cittadinanza.


Scheda redatta da

Enrico Tucci e Francesca Licari

tucci@istat.it, licari@istat.it