Sistema informativo "Disabilità in cifre"

Da schedefontidati.istat.it.


Obiettivi del sistema informativo e quadro di riferimento

Il Sistema informativo sulla disabilità, denominato “Disabilità in cifre”, rientra in una strategia di produzione statistica sulla disabilità che sta sperimentando un processo di profondo rinnovamento, avviato da oltre dieci anni, per rispondere ad una domanda informativa sempre più complessa e articolata. La domanda degli stakeholders non si limita più alla semplice richiesta di conoscenza numerica della presenza di disabilità ma è invece finalizzata ad ottenere informazioni puntuali sui diversi aspetti del processo di inclusione sociale delle persone con disabilità.

Un forte impulso in questa direzione proviene anche dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (approvata dall’Onu nel 2006 e ratificata dal nostro Paese nel 2009) che impone ai Paesi la raccolta di informazioni statistiche di supporto al monitoraggio delle politiche di inclusione attuate dai Governi. Per effettuare tale monitoraggio gli Stati devono implementare sistemi informativi statistici in grado di dare precise risposte su temi complessi, come quelli legati al rispetto della dignità delle persone con disabilità, alla loro autonomia e indipendenza, alla non discriminazione, alla partecipazione attiva nella società.

Fornire dati statistici in grado di documentare il livello di inclusione sociale delle persone con disabilità significa mettere a sistema tutti gli strumenti idonei a monitorare i diversi ambiti di vita di queste persone, quindi raccogliere informazioni sull’accessibilità degli ambienti, dei trasporti, dell’informazione e delle tecnologie, sull’accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali e sulle facilitazioni o restrizioni alla partecipazione nei diversi contesti di vita.

Questa nuova domanda di informazione statistica si aggiunge a quella proveniente dai policy-makers dei sistemi di welfare, centrale e locale, che necessitano di dati utili a supportare la programmazione degli interventi a favore di questa fascia di popolazione (legge 104/92 e successive modifiche e legge 162/98). In un’ottica di programmazione delle politiche è decisiva la conoscenza del bacino di utenza potenziale dei servizi di welfare, dalle condizioni di salute e bisogni di assistenza alle condizioni familiari delle persone con disabilità, con un dettaglio territoriale coerente con i diversi ambiti di competenza e responsabilità previsti dalle normative (Regioni, Asl, Distretti e Comuni).

Il progetto è stato avviato alla fine del 1999 ed il sistema informativo è implementato in maniera sistematica dal 2001, grazie ad una iniziativa dell’allora Dipartimento delle politiche sociali operante presso la Presidenza del Consiglio e dell’Istat. Attualmente l’Istat prosegue le attività in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con l’obiettivo principale di costruire un quadro informativo più dettagliato possibile della disabilità in Italia, attivando un minuzioso processo di integrazione delle fonti dati ufficiali disponibili.

Contenuti

Il sistema informativo "Disabilità in cifre", che presenta un ampio set di indicatori, si avvale dei dati provenienti da diverse fonti istituzionali. Essendo un sistema multi-fonte è pertanto importante fare riferimento, di volta in volta, alla definizione di disabilità sulla base della quale ogni indicatore viene prodotto. Infatti, la disabilità è una condizione che coinvolge innumerevoli aspetti della vita delle persone, dei quali la salute è solo una delle componenti. In estrema sintesi, le definizioni presenti in letteratura e nei testi normativi si basano su tre approcci: medico, funzionale e bio-psicosociale; il primo approccio è legato alle menomazioni fisiche e sensoriali delle persone, il secondo alle limitazioni che gli individui hanno, a causa delle condizioni di salute, nello svolgere le attività della vita quotidiana, il terzo, più recente e proposto dalla International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF, WHO 2001), definisce la condizione di disabilità come il risultato dell’interazione negativa tra condizioni di salute e ambiente fisico e culturale in cui l’individuo vive.

L’Istat partecipa a diverse iniziative, a livello nazionale e internazionale, per l’implementazione in campo statistico della nuova definizione di disabilità ma al momento gli indicatori contenuti nel SID, a seconda della fonte utilizzata, si basano sui primi due approcci, in particolare quello medico caratterizza il dato di natura amministrativa, mentre quello basato sulle limitazioni funzionali caratterizza il dato di fonte statistica.

Gli indicatori presenti nel sistema sono organizzati all’interno di aree tematiche (chiamate nel sistema “Oggetti”) per facilitarne la consultazione. Queste aree sono a loro volta suddivise in sotto-aree tematiche. Le macro aree tematiche sono:

- Persone con disabilità

- Assistenza sanitaria e sociale

- Condizioni economiche

- Famiglie

- Istruzione e integrazione scolastica

- Lavoro e occupazione

- Salute

- Vita sociale

- Trasporto

- Infortuni e malattie professionali

- Protezione sociale (Beneficiari di pensioni di disabilità)

- Disabilità in Europa

È inoltre presente una sezione ad hoc dedicata al monitoraggio, attraverso la presentazione di indicatori specifici, dell’applicazione in Italia della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Il sistema informativo viene periodicamente aggiornato sulla base della produzione di nuovi dati relativi alla disabilità; si avvale quindi di diverse fonti informative dell’Istituto e di altri Enti.Le principali fonti Istat, campionarie e censuarie - descritte in dettaglio nel Sistema Informativo sulla Qualità dei Processi Statistici (SIQual) [1]-, sono: Statistiche della previdenza e dell'assistenza sociale (I beneficiari delle prestazioni pensionistiche); Conti della protezione sociale per funzione e regime; Elaborazione Schede di Dimissione Ospedaliera (del Ministero della Salute); Indagine sugli Interventi e i servizi sociali dei comuni singoli e associati; Indagine sui Presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari; Indagine sull’ Inserimento degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di 1° grado, statali e non statali; Indagine sulle condizioni di vita (EU-SILC) ed infine, diverse indagini appartenenti al sistema di indagini sociali multiscopo: quali Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari, Aspetti della vita quotidiana, Famiglia e soggetti sociali. Le principali fonti informative di altri Enti sono: l’Archivio degli eventi lesivi dell’Inail; l’Archivio delle patenti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la Banca dati Miur-Cineca e il Sistema informativo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Monitoraggio dei servizi per l’impiego dell’Isfol-Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed, infine, il Sistema Informativo del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della salute.

Alcune fonti sono utili a coprire un’aria tematica specifica mentre altre, dato il potente carico informativo in esse contenute, permettono di coprire più aree come ad esempio l’Indagine Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari. Il sistema offre una panoramica delle fonti utilizzate per gli indicatori prodotti per le diverse aree tematiche ed una descrizione delle fonti di altri Enti nella sezione Fonti Dati.

Output informativo e strumenti di consultazione e analisi del fenomeno

Gli indicatori presenti nel sistema informativo “Disabilità in cifre” offrono una sintesi statistica dei dati disponibili da diverse fonti istituzionali, di natura amministrativa e statistica, sulla disabilità in Italia.

Gli indicatori, in base ai dati disponibili, sono disaggregabili per: anno - il che permette la presentazioni di serie storiche, territorio (nazionale, regionale, ripartizione, provinciale), presenza/assenza di disabilità, tipo di disabilità, genere, classi di età.

Il sistema informativo è stato progettato per poter rispondere ad esigenze conoscitive di diversi tipi di utenti quindi le modalità di ricerca dei dati sono molteplici. La visualizzazione degli indicatori può essere effettuata dalla sezione del sito “Consultazione dati”, utilizzando la lista degli oggetti (aree tematiche) o la lista delle tavole disponibili o navigando all’interno del sistema utilizzando le unità di analisi e classificazioni, l’anno o il territorio.

È importante ricordare che gli indicatori derivano da fonti dati diverse, che utilizzano diverse definizioni di disabilità in relazione ai propri specifici scopi conoscitivi. La corretta lettura dei dati, in un sistema multi fonte, è dunque più complessa. Per correttezza informativa e per aiutare l’utente nell’interpretazione e nell’uso dei dati, è stata posta particolare attenzione alla creazione di un sistema di metadati che si compone di tre elementi chiave: Fonti dati, Glossario e Schede informative. L’elemento Fonti dati è consultabile dalla pagina “Documenti e Glossario” e fornisce informazioni che descrivono le principali caratteristiche delle singole fonti; dalla stessa pagina è consultabile anche l’elemento Glossario che, con diverse modalità di ricerca, offre una descrizione di termini tecnici.

L’elemento Schede informative è specifico per ogni tavola di dati, e viene indicato da una “i” accanto al titolo della tavola; cliccando sulla “i” compaiono informazioni dettagliate utili alla corretta lettura dei dati: breve descrizione della fonte, della popolazione di riferimento, note e definizione dei termini tecnici. È dunque importante leggere tale schermata prima di utilizzare i dati delle singole tavole.

Prospettive

L’implementazione in campo statistico della “Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute” (ICF, WHO 2001) pone diverse sfide che l’Istat sta affrontando partecipando ad attività internazionali e nazionale in questo ambito. A livello internazionale è membro attivo del Washington Group on Disability Statistics, promosso dalle Nazioni Unite nel 2001 con la finalità di migliorare la produzione e la comparabilità dei dati sulla disabilità tra i Paesi. Questo gruppo internazionale ha definito quesiti, coerenti con la definizione di disabilità dell’ICF e con la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, da utilizzare nei censimenti e nelle indagini di popolazione. Attualmente è impegnato in collaborazione con l’UNICEF anche nell’elaborazione di quesiti per misurare la disabilità nei bambini e l’ambiente e la partecipazione scolastica. Un altro tema oggetto di lavoro del gruppo è la disabilità mentale. Sono questi aspetti che nella produzione statistica italiana risultano ancora carenti e che quindi rappresentano un’importante pista di lavoro dell’Istat per l’ampliamento degli indicatori del sistema informativo sulla disabilità.

Inoltre, l’Istat partecipa alle attività promosse da EUROSTAT per l’individuazione di strumenti per rilevare la disabilità e la partecipazione sociale da introdurre nelle indagini correnti.

Link

Washington Group on Disability Statistics [2]

WHO [3]

EUROSTAT [4]

UNICEF [5]

UNCRPD [6]

ICF [7]

Scheda redatta da:

Alessandro Solipaca e Elena De Palma

Email: solipaca@istat.it, depalma@istat.it