Sistema informativo sanitario del Ministero della Salute – NSIS

Da schedefontidati.istat.it.

Sistema informativo sanitario del Ministero della Salute – NSIS

Il patrimonio informativo attualmente disponibile è costituito prevalentemente da dati sugli aspetti gestionali, organizzativi ed economici delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Nato alla fine degli anni Ottanta, il Sistema Informativo Sanitario (SIS) del Ministero della Salute ha subito profonde trasformazioni nel tempo. A partire dal 2002 è stato istituito il Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS), che è ancora in fase evolutiva e che ha inglobato i contenuti informativi del precedente sistema.

Obiettivi del sistema informativo ed eventuale quadro di riferimento

Il Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) è stato disegnato per rispondere all’esigenza di supporto del governo del SSN, del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e della spesa sanitaria. Esso rappresenta lo strumento di riferimento per le misure di qualità, efficienza e appropriatezza del SSN, attraverso la disponibilità di informazioni che per completezza, consistenza e tempestività, supportano le Regioni e il Ministero nell'esercizio delle proprie funzioni.

Obiettivi principali del sistema informativo sono quindi il monitoraggio dello stato di salute della popolazione, dell’efficacia/efficienza del sistema sanitario, dell’appropriatezza dell’erogazione delle prestazioni in rapporto alla domanda di salute, della spesa sanitaria.

Contenuti

I flussi del SIS, attivati prima del NSIS, sono flussi di dati aggregati prevalentemente centrati sull’offerta. Rilevati dal Ministero della Salute mediante i modelli di rilevazione delle attività gestionali ed economiche, vengono compilati dalle singole Asl o Aziende ospedaliere e trasmessi al Ministero per il tramite delle Regioni.

I contenuti informativi riguardano l’organizzazione della Asl, l’assistenza sanitaria di base, l’assistenza farmaceutica, l’assistenza ambulatoriale e territoriale, l’assistenza residenziale e semiresidenziale e l’assistenza ospedaliera.

In particolare, per quanto riguarda la struttura e l’organizzazione delle Asl, il SIS dispone di informazioni sulla presenza dei Centri unificati di prenotazione, dei Dipartimenti di prevenzione, materno-infantile, salute mentale, dei Servizi di assistenza domiciliare e delle ambulanze.

Per l’assistenza sanitaria di base si rilevano dati sui medici di medicina generale e sui pediatri di libera scelta, suddivisi per anzianità e numero di pazienti assistiti. Per la continuità assistenziale si rilevano le attività svolte dalla guardia medica, il numero di servizi, il numero di medici titolari, il numero di ore di esercizio e il numero di accessi al servizio.

Per l’assistenza farmaceutica erogata attraverso le farmacie si rilevano il numero e l'importo complessivo in euro delle ricette erogate.

Per l’assistenza ambulatoriale e territoriale si rilevano il numero di strutture ed il tipo di attività erogata (attività clinica, diagnostica strumentale e per immagini, attività di laboratorio, attività di consultorio materno-infantile, centri di salute mentale, assistenza idrotermale). Sono, inoltre, disponibili dati sulle apparecchiature tecnico-biomediche di diagnosi e cura presenti nelle strutture sanitarie extraospedaliere (angiografia digitale, analizzatore automatico per immunochimica, acceleratore lineare, analizzatore multiparametrico selettivo, apparecchio per anestesia, camera iperbarica, ecotomografo, apparecchio per emodialisi, gamma camera computerizzata, contaglobuli automatico differenziale, gruppo radiologico, sistema TAC gamma camera integrato, lampada scialitica, mammografo, monitor, ortopantomografo, tomografo ad emissione di positroni (PET), apparecchio portatile per radioscopia, apparecchio per radiologia dentale panoramica, sistema CT/PET integrato, tomografo assiale computerizzato - TAC, tavolo operatorio, tomografo a risonanza magnetica, tavolo telecomandato per apparecchio radiologico, ventilatore polmonare). Per l’assistenza domiciliare integrata si rilevano il numero di casi trattati, le ore di assistenza del personale medico e degli operatori sanitari, sia per i pazienti anziani che per i malati terminali. Per l’attività riabilitativa sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone con disabilità fisica psichica e sensoriale si rilevano i dati di attività di assistenza riabilitativa ambulatoriale e domiciliare degli istituti o centri di riabilitazione disciplinati dall'art. 26 della legge 833/78.

Per l’assistenza semiresidenziale e residenziale le variabili disponibili riguardano i posti, il numero di utenti e le giornate erogate per l’assistenza psichiatrica, l’assistenza agli anziani, l’assistenza ai disabili fisici, l’assistenza ai disabili psichici, l’assistenza ai pazienti terminali.

Nel settore ospedaliero, oltre alle Schede di dimissione ospedaliera, si rilevano dati relativi alla dotazione degli ospedali (dipartimento di emergenza, pronto soccorso, pronto soccorso pediatrico, centro di rianimazione, ambulanze, centri trasfusionali, servizi di dialisi, ospedalizzazione domiciliare, servizi di oncologia medica). Inoltre si dispone di dati sui posti letto (in regime ordinario, in day hospital), sulle degenze e le giornate di degenza per singolo reparto, sul personale per profilo professionale, sulle apparecchiature tecnico-biomediche di diagnosi e cura, sul nido, il pronto soccorso ed il day hospital.

I dati rilevati con i flussi del SIS sono pubblicati annualmente dal Ministero della Salute nell’Annuario statistico del Servizio sanitario nazionale [1].

Il Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) è invece caratterizzato principalmente dalla raccolta di dati analitici, centrati sull’individuo che rilevano i singoli contatti con il SSN.

Uno dei “tasselli” del NSIS è costituito dal progetto Monitoraggio della rete di assistenza (MRA) che si prefigge l'obiettivo di censire e monitorare le strutture che operano a tutti i livelli d'assistenza. Nel progetto si adotta un sistema di classificazione delle strutture condiviso in modo da rendere confrontabili le diverse realtà territoriali. Il progetto MRA prevede il censimento delle entità che costituiscono la rete d’offerta sanitaria regionale (strutture di ricovero pubbliche, equiparate alle pubbliche, private accreditate e non accreditate; strutture territoriali che erogano prestazioni riconducibili ai LEA pubbliche, private accreditate; farmacie convenzionate). Per ogni struttura vengono censite informazioni su: tipologia di erogazione (degenza ordinaria, day hospital, domiciliare ecc.); età (minori, adulti); tipo di attività svolta (prevenzione, medicina di base, diagnostica strumentale, erogazione farmaci, cure domiciliari, ecc.); specialità ospedaliere (chirurgia, medicina, neurochirurgia, dermatologia, oncologia, neonatologia, ecc.); livelli di assistenza erogati (prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza territoriale, assistenza integrativa, ecc.).

Il core del NSIS è costituito dal Sistema di Integrazione delle Informazioni Sanitarie Individuali (SIISI), finalizzato a raccogliere, progressivamente, la pluralità di informazioni correlate agli eventi sanitari del singolo individuo (ricoveri, specialistica ambulatoriale, assistenza domiciliare, ecc.), che caratterizzano i contatti con la rete di offerta del SSN. La strategia di realizzazione prevede un approccio per stadi successivi. Ad oggi sono attivi i seguenti flussi di rilevazione che alimentano il SIISI.

Assistenza ospedaliera (SDO) già descritta nella pagina Schede di dimissione ospedaliera.


Specialistica ambulatoriale e Farmaceutica convenzionata I flussi istituiti con l’art. 50 della Legge 24 novembre 2003, n. 326 (conversione del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, Disposizioni in materia di monitoraggio della spesa nel settore sanitario e di appropriatezza delle prescrizioni sanitarie [2]), rilevano le prescrizioni di specialistica ambulatoriale e le prescrizioni farmaceutiche erogate a fronte di ricette del SSN e la relativa valorizzazione economica. Il titolare del flusso è il Ministero dell'economia e delle finanze, che cura il collegamento con le strutture di erogazione di servizi sanitari. I dati rilevati vengono messi a disposizione del Ministero della Salute nell’ambito del NSIS per le proprie finalità istituzionali.


Emergenza urgenza sanitaria (sistema 118 e Pronto soccorso) L’istituzione del Sistema informativo per il monitoraggio dell’assistenza in Emergenza-Urgenza (EMUR) avviene in risposta all’esigenza di acquisire informazioni necessarie per il monitoraggio dell’attività dei servizi di emergenza urgenza, l’analisi del volume delle prestazioni e le valutazioni sulle caratteristiche dell’utenza e sui piani di trattamento, allo scopo di supportare la verifica degli standard qualitativi e quantitativi dei LEA (D.m. 17 dicembre 2008, Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio delle prestazioni erogate nell'ambito dell'assistenza sanitaria in emergenza-urgenza [3], D.m. del 6 agosto 2012, Modifiche al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 17 dicembre 2008, recante "Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio delle prestazioni erogate nell'ambito dell'assistenza sanitaria in emergenza-urgenza" [4]).

Il flusso informativo rileva le seguenti informazioni:

• per il Sistema 118, dati relativi a:

o Centrale Operativa del 118;

o chiamata telefonica al numero 118;

o missione di soccorso attivata dalla Centrale Operativa del 118;

o assistito (dati privi di elementi identificativi diretti);

o prestazioni erogate nell’ambito della missione di soccorso;

o esito dell’intervento;

• per il Pronto Soccorso, dati relativi a:

o struttura erogatrice;

o accesso e dimissione;

o assistito (dati privi di elementi identificativi diretti);

o diagnosi e prestazioni erogate;

o valorizzazione economica dell’accesso.


Assistenza residenziale e semiresidenziale Il Sistema Informativo per il monitoraggio dell’Assistenza Residenziale e Semiresidenziale (FAR), raccoglie informazioni associate alle prestazioni erogate in ambito residenziale e semiresidenziale per anziani o soggetti non autosufficienti in condizioni di cronicità e/o relativa stabilizzazione delle condizioni cliniche (D.m. 17 dicembre 2008, Istituzione della banca dati finalizzata alla rilevazione delle prestazioni residenziali e semiresidenziali [5].

Le informazioni rilevate riguardano i dati anagrafici dell’assistito; le strutture erogatrici; la tipologia di prestazioni erogate; i dati relativi all’ammissione ed alla dimissione dell’assistito dalla singola struttura; le tariffe applicate; la valutazione socio-sanitaria dell’assistito.


Assistenza domiciliare Il Sistema Informativo per il monitoraggio dell’Assistenza Domiciliare (SIAD) mira a costruire una base dati integrata a livello nazionale, incentrata sul paziente, dalla quale rilevare informazioni in merito agli interventi sanitari e socio-sanitari erogati in maniera programmata da operatori afferenti al SSN, nell’ambito dell’assistenza domiciliare (D.m. 17 dicembre 2008, Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio dell'assistenza domiciliare [6]).

Le forme di assistenza domiciliare oggetto di rilevazione sono esclusivamente quelle caratterizzate da interventi di natura sanitaria e socio-sanitaria che soddisfano i seguenti quattro criteri guida: la presa in carico dell’assistito; la valutazione multidimensionale dell’assistito; la definizione di un piano/programma/progetto di assistenza individuale; la responsabilità clinica in capo al Medico di Medicina Generale (MMG), al Pediatra di libera Scelta (PLS) o al medico competente per la terapia del dolore, purché afferenti al distretto/ASL (includendo tra queste, qualora siano soddisfatti i criteri sopra menzionati, anche le cure palliative domiciliari e le dimissioni protette).

Le informazioni rilevate riguardano i dati anagrafici dell’assistito; la valutazione ovvero la rivalutazione socio–sanitaria dell’assistito e dei relativi bisogni assistenziali; l’erogazione dell’assistenza; la sospensione della presa in carico; la dimissione dell’assistito.


Monitoraggio degli errori in sanità Il Sistema Informativo per il Monitoraggio degli Errori in Sanità (SIMES) ha l'obiettivo di raccogliere le informazioni relative agli eventi sentinella ed alle denunce dei sinistri su tutto il territorio nazionale consentendo la valutazione dei rischi ed il monitoraggio completo degli eventi avversi (eventi inattesi correlati al processo assistenziale che comportano un danno al paziente, non intenzionale e indesiderabile), sia per il governo del “rischio clinico”, sia per ridurre il costo del sistema assicurativo derivante dai contenziosi generati dai sinistri (D.m. 11 dicembre 2009, Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità [7].

Il monitoraggio si pone, tra l’altro, l’obiettivo di raccogliere le informazioni relative agli “eventi sentinella” (eventi avversi di particolare gravità, potenzialmente evitabili, che possono comportare morte o grave danno al paziente ) che si verificano nelle strutture del SSN, al fine di comprendere le circostanze e i fattori che ne hanno favorito l’occorrenza.

Per quanto concerne il monitoraggio, il SIMES prevede due componenti:

• Gestione degli Eventi Sentinella: il verificarsi di un solo caso è sufficiente per dare luogo ad un'indagine conoscitiva diretta ad accertare se vi abbiano contribuito fattori eliminabili o riducibili e per attuare le adeguate misure correttive da parte dell'organizzazione;

• Gestione delle Denunce dei Sinistri: dei dati medico-legali economici, assicurativi e procedurali delle denunce dei sinistri.

Con le informazioni acquisite attraverso il SIMES si intende ridurre i costi per i premi assicurativi versati dagli operatori sanitari, ridurre i tempi dei procedimenti e dei costi per i contenziosi, ridurre le spese di risarcimento, ridurre le spese per cure sanitarie conseguenti agli errori. Nell’ottica del miglioramento della qualità del servizio offerto al cittadino con tale flusso è possibile diminuire i tempi di risposta e di monitoraggio, migliorare la qualità di utilizzo del capitale umano che lavora nel SSN, eliminare l’asimmetria informativa nei rapporti contrattuali assicurativi, aumentare la fiducia dei cittadini nei confronti del Servizio Sanitario.


Dipendenze Il Sistema informativo nazionale sulle dipendenze (SIND) è stato istituito con il decreto ministeriale del Ministero della Salute del 11 giugno 2010 (Istituzione del sistema informativo nazionale per le dipendenze [8]).

Il SIND è conforme ai criteri ed agli standard stabiliti a livello europeo dall’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze, che ha come obiettivo prioritario la disponibilità di informazioni comparabili, attendibili e anonime sulle caratteristiche delle persone sottoposte al trattamento per il consumo di droga negli Stati membri.

Per ogni soggetto in trattamento presso i Servizi per le Tossicodipendenze (SerT) si rilevano informazioni riguardanti le caratteristiche socio-anagrafiche, la situazione patologica, l’uso di sostanze, gli esami tossicologici, le terapie farmacologiche, le prestazioni erogate.

Il Sistema consente di monitorare l'attività dei servizi, con analisi del volume di prestazioni e valutazioni epidemiologiche sulle caratteristiche dell'utenza e sui piani di trattamento; supportare le attività gestionali dei servizi, per valutare il grado di efficienza e di utilizzo delle risorse; supportare la costruzione di indicatori di struttura, processo ed esito, sia a livello regionale che nazionale; supportare la redazione della Relazione al Parlamento e degli altri rapporti epidemiologici, esclusivamente composti da dati aggregati derivanti dagli obblighi informativi nei confronti dell'Osservatorio Europeo, delle Nazioni Unite - Annual Report Questionnaire; adeguare la raccolta di informazioni rispetto alle linee guida dell'Osservatorio Europeo delle Droghe e Tossicodipendenze.


Salute mentale Il Sistema Informativo per il monitoraggio e tutela della Salute Mentale (SISM), è mirato a rilevare le informazioni riguardanti le caratteristiche delle persone sottoposte a trattamenti per le patologie riconducibili all'ambito della salute mentale attraverso la creazione di una base dati integrata incentrata sul paziente (D.m. del 15 ottobre 2010, Istituzione del sistema informativo per la salute mentale [9]).

Il SISM è stato realizzato per monitorare gli interventi sanitari erogati alle persone adulte con problemi psichiatrici ed alle loro famiglie; resta esclusa, pertanto, la neuropsichiatria infantile.

Il sistema prevede la raccolta di informazioni inerenti le strutture sanitarie (strutture del DSM - Dipartimenti di salute mentale; cliniche psichiatriche universitarie; strutture private a direzione tecnica del DSM; strutture appartenenti al privato e al privato sociale convenzionate, site nel territorio di competenza del DSM, non a direzione tecnica del DSM), il personale, le attività.

Il sistema è finalizzato ai seguenti obiettivi: monitoraggio dell’attività dei servizi, con analisi del volume di prestazioni; valutazioni epidemiologiche sulle caratteristiche dell’utenza e sui piani di trattamento; supporto alle attività gestionali dei Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) per valutare il grado di efficienza e di utilizzo delle risorse; supporto alla costruzione di indicatori di struttura, processo ed esito sia a livello regionale che nazionale; supporto ai sistemi di finanziamento; supporto alla ricerca e al miglioramento continuo della qualità.


Hospice Il sistema informativo per il monitoraggio dell'Assistenza erogata presso gli Hospice mira a costruire una base dati integrata a livello nazionale, incentrata sul paziente, dalla quale rilevare informazioni in merito agli interventi sanitari e socio sanitari erogati presso le strutture (D.m. del 6 giugno 2012, Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio dell'assistenza erogata presso gli Hospice [10].

Il Sistema rileva le informazioni riguardanti l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria erogata presso gli Hospice, anche in coerenza con l’attuazione della legge 15 marzo 2010, n. 38, recante "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", che prevede l'attivazione da parte del Ministero della Salute di una specifica rilevazione sui presidi ospedalieri e territoriali e sulle prestazioni assicurate in ciascuna regione dalle strutture del Servizio sanitario nazionale nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, al fine di promuovere l'attivazione e l'integrazione delle due reti a livello regionale e nazionale e la loro uniformità su tutto il territorio nazionale. Il Sistema non ricomprende le rilevazioni di tutti gli interventi caratterizzati esclusivamente da “sostegno sociale” alla persona.

Il flusso ha finalità riconducibili al monitoraggio dell’attività dei servizi, con analisi del volume di prestazioni e valutazioni sulle caratteristiche dell’utenza e sui pattern di trattamento.

Le informazioni raccolte riguardano le caratteristiche dell'assistito; le informazioni precedenti la fase di presa in carico; le informazioni legate alla fase di presa in carico; le informazioni relative all'inizio dell'assistenza; i principali segni/sintomi oggetto di assistenza; la tipologia delle prestazioni erogate; le informazioni relative alla fase di conclusione.


Monitoraggio delle liste di attesa Tra gli obiettivi del NSIS rientra anche il monitoraggio dei tempi di attesa (elemento essenziale per il più generale monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)) nelle due dimensioni:

• ex-ante: tempo di attesa che, al momento della richiesta di una prestazione, viene prospettato all'utente per l'esecuzione;

• ex-post: tempo intercorso tra la richiesta di prenotazione e l'effettiva erogazione della prestazione; con l’obiettivo finale di estendere il monitoraggio del tempo di attesa della singola prestazione all'intero percorso diagnostico-terapeutico del cittadino.

Il Decreto del Ragioniere Generale dello Stato del 18 marzo 2008 (ex comma 5 dell’art. 50 del D.L. 30 settembre 2003 n. 269, convertito in legge n. 326 del 2003) ha introdotto la raccolta delle informazioni relative al monitoraggio dei tempi di attesa nell’ambito delle prestazioni di specialistica ambulatoriale. Il Decreto ministeriale del Ministero della Salute del 8 luglio 2010 (Regolamento recante integrazione delle informazioni relative alla scheda di dimissione ospedaliera, regolata dal decreto ministeriale 27 ottobre 2000, n. 380) ha regolato l’inserimento della data di prenotazione e della classe di priorità nelle Schede di dimissione ospedaliera.

L'Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome sul Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) per il triennio 2010-2012, siglata il 28 ottobre 2010, ha rivisto l’elenco delle prestazioni ricomprese nel monitoraggio ed ha individuato i seguenti strumenti di rilevazione per il monitoraggio dei tempi di attesa:

• il flusso informativo dei tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali con modalità ex ante, basato sulla rilevazione semestrale;

• il flusso informativo con modalità ex post, attraverso il flusso ex articolo 50 della Legge 24 novembre 2003, n. 326 per le finalità di monitoraggio delle prestazioni ambulatoriali;

• il flusso informativo Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) per le finalità di monitoraggio dei ricoveri ospedalieri;

• il flusso informativo dei tempi di attesa dei percorsi diagnostico terapeutici nell’area cardiovascolare e oncologica;

• il flusso informativo dei tempi d’attesa delle prestazioni erogate in libera professione intramuraria;

• il flusso informativo per il monitoraggio delle sospensioni dell’erogazione delle prestazioni.

Output informativo (principali indicatori) e strumenti di consultazione ed analisi del fenomeno

Il Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) attualmente produce dati e indicatori prevalentemente utilizzati per finalità istituzionali del Ministero della Salute e delle Regioni e Province autonome (supporto del governo del SSN, monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza e della spesa sanitaria). Pertanto non tutte le informazioni sono accessibili per gli utenti finali (cittadini, ricercatori, operatori sanitari, ecc.). Tuttavia alcuni dati sono resi disponibili attraverso il portale del Ministero della Salute nella sezione “Dati” [11], da cui è possibile accedere alle sottovoci “banche dati e anagrafi”, “pubblicazioni statistiche”, “tavole e indicatori” e “open data”.

L’Istat elabora alcuni dati del NSIS e li diffonde sotto forma di indicatori nel datawarehouse dell’Istat “I.Stat” [12] e nel sistema informativo territoriale su sanità e salute “Health for All – Italia” [13].

Prospettive

La sfida più rilevante posta dal NSIS del Ministero della Salute riguarda la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).

Il Fascicolo Sanitario Elettronico ha come obiettivo il fornire ai medici, e più in generale ai clinici, una visione globale e unificata dello stato di salute dei singoli cittadini, e rappresenta il punto di aggregazione e di condivisione delle informazioni e dei documenti clinici afferenti al cittadino, generati dai vari attori del sistema sanitario (ricoveri, specialistica ambulatoriale, prestazioni farmaceutiche, assistenza residenziale, assistenza domiciliare, accessi al pronto soccorso, ecc.).

Il soggetto a cui il Fascicolo Sanitario Elettronico si riferisce è sempre un singolo cittadino. L’orizzonte temporale di riferimento è l’intera vita di un cittadino. All’interno del FSE, inoltre, è fondamentale che sia contenuta una sintesi della storia clinica del paziente (patient summary) in modo da rendere fruibili in maniera ottimale le informazioni necessarie. Per la realizzazione del FSE è stato istituito un Tavolo a cui partecipano, oltre ad esperti interni ed esterni del Ministero della Salute, rappresentanti del Ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, referenti regionali ed un rappresentante dell’Autorità Garante per la protezione dai dati personali. Il Tavolo ha, tra l’altro il compito di stabilire i contenuti, le garanzie e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti dell’assistito, le modalità ed i livelli diversificati di accesso al Fascicolo. Il Tavolo ha inoltre definito apposite Linee guida nazionali per la realizzazione di un sistema di Fascicolo Sanitario Elettronico con cui si individuano le caratteristiche del FSE e del patient summary, gli aspetti infrastrutturali e gli standard tecnologici, i livelli di sicurezza e di protezione dei dati, nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy. Tale documento è stato oggetto di Intesa da parte della Conferenza Stato-Regioni in data 10 febbraio 2011 ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 2011 [14]. Attraverso la progressiva realizzazione del Sistema di Integrazione delle Informazioni Sanitarie Individuali (SIISI) nel NSIS mediante la raccolta di informazioni correlate agli eventi sanitari (ricoveri, specialistica ambulatoriale, assistenza domiciliare, ecc.), che caratterizzano i contatti del singolo individuo con i diversi nodi della rete di offerta del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), sarà possibile supportare la progressiva implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). L'esigenza di ricostruire la sequenza completa delle prestazioni erogate allo stesso individuo richiede, infatti, l'attivazione di processi di rilevazione delle prestazioni individuali.

Link

Nuovo Sistema Informativo Sanitario del Ministero della Salute [15]

Banche dati e anagrafi, Ministero della Salute [16]

Pubblicazioni statistiche, Ministero della Salute [17]

Tavole e indicatori, Ministero della Salute [18]

Open data, Ministero della Salute [19]

ISTAT, I.Stat, [20]

ISTAT, Health for All – Italia, Sistema informativo territoriale su sanità e salute [21]

Scheda redatta da:

Burgio Alessandra

burgio@istat.it