Uso del tempo

Da schedefontidati.istat.it.

Indagine multiscopo sulle famiglie Uso del Tempo

Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

L' indagine "Uso del tempo" costituisce un importante strumento di osservazione su come le persone organizzano la propria giornata e sulle relazioni tra i tempi quotidiani dei vari componenti della famiglia. Attraverso la compilazione di un diario è possibile conoscere il modo in cui ciascun rispondente ripartisce le 24 ore tra le varie attività giornaliere, gli spostamenti, i luoghi frequentati, le persone presenti ed il giudizio sui vari momenti della giornata. La rilevazione può così contribuire all'approfondimento di una molteplicità di aspetti della vita quotidiana, tra i quali: il rapporto tra tempi di lavoro, di studio, di svago e di cura della famiglia; le modalità di organizzazione, combinazione e scansione dei tempi di vita familiare, ovvero le interrelazioni tra i modi in cui ciascun componente della famiglia usa il proprio tempo quotidiano; le implicazioni legate alle nuove forme di lavoro e, in generale, ai vari modelli di vita lavorativa; la divisione del lavoro domestico ed extra-domestico tra uomini e donne; le attività e le condizioni di vita di particolari categorie sociali (per esempio, bambini e anziani); i tempi di utilizzo dei luoghi; l’uso dei mezzi di trasporto e in generale la mobilità sul territorio; l’uso dei servizi; le forme di impiego del tempo libero; l’uso dei mezzi di comunicazione di massa, compresi i più innovativi strumenti informatici. L'indagine è regolata dalla legge 53/2000, art.16 e rientra tra le indagini comprese nel Programma statistico nazionale. È tra le indagini programmate e sollecitate da Eurostat e ormai attive a livello europeo in più paesi. Le Linee guida sono state pubblicate da Eurostat nel 2000: Guidelines on Harmonised European Time Use Surveys, 2000 e successivamente aggiornate con le linee guida del 2008.

Contenuti

La rilevazione è articolata come segue: • un’intervista ai componenti delle famiglie campione tramite questionari individuali; • un’intervista alle famiglie tramite questionario familiare; • l’autocompilazione di un diario individuale giornaliero per i componenti di 3 anni e più; • l’autocompilazione di un diario individuale settimanale per i componenti di 15 anni e più che lavorano. Il questionario individuale è composto da una “Scheda generale” (che contiene le informazioni anagrafiche, le relazioni di parentela all’interno della famiglia e il titolo di studio dell’intervistato) e da 12 sezioni ognuna caratterizzata da uno specifico obiettivo conoscitivo: 1) dati anagrafici; 2) istruzione e formazione; 3) reti familiari e vita sociale; 4) attività gratuite a beneficio di altri; 5) situazione lavorativa; 6) lavoro alle dipendenze; 7) lavoro autonomo; 8) famiglia, lavoro, tempo libero; 9) lavoro in passato; 10) perdita del lavoro per gravidanza; 11) ricerca di lavoro; 12) condizione lavorativa dei genitori. Il questionario familiare è composto da sei sezioni: 1) Abitazione; 2) Lavori per l’abitazione; 3) Coltivazione di piante e allevamento di animali; 4) Computer, nuove tecnologie, mezzi di trasporto; 5) Servizi privati alla famiglia; 6) Situazione economica della famiglia. Tutti i componenti della famiglia vengono intervistati e, a seconda dell’età e della condizione occupazionale, devono compilare il diario giornaliero e quello settimanale facendo riferimento alla stessa giornata/settimana, in modo da rendere possibile l’analisi delle relazioni intra-familiari nell’uso del tempo. Infatti, solo attraverso la contemporanea compilazione dei diari da parte dei componenti della famiglia campione è possibile ricostruire i processi interattivi che si instaurano tra di essi, sia attraverso la condivisione delle attività svolte, sia attraverso le relazioni esistenti tra le attività svolte da ciascun membro e quelle svolte dagli altri. In particolare nel diario giornaliero, le attività svolte sono riportate dall’intervistato su un apposito schema orario in forma libera (le 24 ore della giornata sono suddivise in 144 intervalli di dieci minuti ciascuno). Nel primo campo di ciascun intervallo orario il rispondente descrive l’attività principale, nel secondo l’attività parallela eventualmente svolta nello stesso intervallo di tempo. Nel terzo campo descrive il luogo in cui si trova o il mezzo di trasporto che sta utilizzando e nel quarto deve segnalare l’eventuale presenza di altre persone. Nell’edizione attuale (2013-14) è stato inserito un quinto campo dove il rispondente deve indicare se l'attività svolta nell’intervallo è piacevole o meno, dando un punteggio compreso tra -3 (per niente piacevole) e +3 (molto piacevole) tenendo in considerazione sia le attività svolte sia il contesto. Il diario settimanale mira alla rilevazione esatta delle ore dedicate al lavoro retribuito per ciascuno dei sette giorni della settimana di riferimento, che inizia con il giorno designato per la compilazione del diario giornaliero. Per ciascun giorno vengono dunque rilevati i diversi intervalli temporali dedicati al lavoro. Tramite il diario settimanale è possibile integrare le informazioni fornite sul diario giornaliero relativamente all'orario di lavoro, ampliando il periodo di osservazione dalla singola giornata all’intera settimana, che rappresenta l’intervallo temporale più idoneo alla stima del tempo lavorativo. Il diario settimanale è compilato da tutte le persone di 15 anni e più che hanno svolto almeno un'ora di lavoro nella settimana precedente l’intervista.

Output informativo

La rilevazione fornisce i seguenti indicatori specifici relativi ai tempi della vita quotidiana, calcolati a partire dalle informazioni raccolte attraverso il diario giornaliero.

La durata media generica misura il tempo medio impiegato nello svolgere determinate attività dall’ insieme della popolazione oggetto di studio, considerando sia le persone che hanno svolto l’attività sia le persone che non l’hanno svolta. La somma delle durate medie generiche relative a tutte le attività svolte nella giornata è pari alle 24 ore; l'indicatore consente di studiare la percentuale di tempo dedicata alle varie attività nel corso della giornata ed è raccomandato a livello internazionale per confronti temporali e spaziali. Tale indicatore è calcolato anche con riferimento al luogo/mezzo di spostamento e alla presenza di altre persone.

La durata media specifica misura il tempo medio impiegato nello svolgere determinate attività solo dal collettivo che le svolge effettivamente. La lettura di questo indicatore è particolarmente utile per studiare la durata media effettiva di una determinata attività nella popolazione che l’ha svolta. Ovviamente per alcune attività, come quelle fisiologiche, che hanno una frequenza di partecipazione vicina o pari al 100%, perché sono svolte nel corso della giornata da tutti gli intervistati, la durata media generica e la durata media specifica coincidono (o quasi). Con riferimento alle attività che vengono svolte da un esiguo numero di individui del collettivo considerato (frequenza di partecipazione bassa), la durata media generica e specifica possono differire anche di molto. Le durate medie specifiche relative a diverse attività non possono essere sommate, perché sono medie calcolate su sottoinsiemi differenti del collettivo analizzato.

La percentuale sulle 24 ore indica la quota di tempo dell’intera giornata dedicata ad una specifica attività.

La frequenza di partecipazione misura la percentuale di popolazione che mediamente, in un determinato tipo di giorno, svolge una certa attività. Tale indicatore è importante, perché consente di verificare il grado di coinvolgimento delle persone nelle singole attività, ad esempio quanti uomini e quante donne in percentuale sul totale hanno svolto attività domestiche nel giorno medio, quanti soggetti si sono spostati sul territorio, etc. È quindi molto utile per capire l’eventuale crescita o diminuzione del coinvolgimento delle persone nelle varie attività nel tempo.

La percentuale del tempo in cui l'attività è svolta come contemporanea è calcolata rapportando la quota di tempo dedicato ad una determinata attività, quando è svolta contemporaneamente ad altre, al totale del tempo dedicato all’attività stessa (come principale o contemporanea).

L’indice di asimmetria delle coppie misura quanta parte del tempo dedicato da entrambi i partner al lavoro familiare è svolto dalle donne. Tale indice assume valore 100 nei casi in cui il lavoro familiare ricada esclusivamente sulla donna, è pari a 50 in caso di perfetta condivisione dei carichi di lavoro familiare; i valori compresi tra 0 e 49 e quelli compresi tra 51e 99 indicano un carico di lavoro, progressivamente più sbilanciato, rispettivamente sull’uomo o sulla donna. Il lavoro familiare comprende le attività domestiche, di cura e di acquisti di beni e servizi. Nelle tavole pubblicate viene calcolato l’indice di asimmetria sia per il lavoro familiare nel suo complesso sia per le attività di dettaglio.

Gli indicatori appena descritti riguardano l’organizzazione della vita quotidiana con stime riferite a quattro diverse tipologie di giorno: il giorno medio settimanale, il giorno feriale, il sabato e la domenica. Tutte le stime sono calcolate su base annua, pertanto rappresentano un tipo di giorno teorico alla cui formazione contribuiscono tutti i periodi dell’anno. In particolare il giorno medio settimanale è un giorno teorico calcolato su base annua come media dei tipi di giorni feriale (lunedì-venerdì), prefestivo (sabato) e festivo (domenica).

Diffusione

I principali risultati dell'indagine vengono resi disponibili sul sito dell'Istat attraverso il Datawarehouse I.stat, nel tema “Cultura, comunicazione, tempo libero, uso del tempo”, e le Statistiche Report pubblicate nei settori con argomento: "Popolazione" e "Cultura, comunicazione, tempo libero”. I dati raccolti, inoltre, vengono analizzati e pubblicati anche su volumi generali dell'Istat (es. Rapporto annuale,) e nelle collane di approfondimento o analisi (Argomenti, Metodi e Norme), consultabili nel Catalogo editoriale. Infine, i dati elementari sono resi disponibili gratuitamente per gli utenti e i ricercatori che ne facciano richiesta per fini di ricerca scientifica (file standard). I dati elementari sono privi degli elementi identificativi del soggetto al quale si riferiscono, nonché di ogni altro elemento che consenta, anche indirettamente, il collegamento con le famiglie o gli individui intervistati. I dati prodotti dall’indagine sono , inoltre, diffusi sui siti e sui volumi di organismi internazionali, quali EUROSTAT, OCSE e UNECE.

Processo e metodologie

Periodicità

La rilevazione viene svolta dall’Istituto Nazionale di Statistica ogni cinque anni, in attuazione dell’art. 16 della legge 53/2000

Natura, caratteristiche del processo produttivo, tecnica di indagine e organizzazione della rilevazione

L’Indagine Multiscopo Uso del tempo è condotta con tecnica PAPI e, diversamente dalle altre indagini Multiscopo, viene svolta nel corso di intero anno solare. Dunque, per tutti i 365 giorni dell'anno (esclusi i giorni festivi infrasettimanali) vengono effettuate interviste ad un campione di famiglie, assegnate tramite procedura casuale ad un particolare giorno dell'anno. I componenti di ciascuna famiglia campione descrivono il giorno a cui la famiglia è stata assegnata. Il giorno della settimana assegnato non può essere modificato né dal rilevatore né dalla famiglia. In caso di indisponibilità della famiglia (o di altra difficoltà) a compilare il diario giornaliero nella data prevista dal calendario teorico è previsto un meccanismo di posticipazione della data per un massimo di tre settimane (cinque nei mesi di luglio e agosto), ma lasciando invariato il giorno della settimana previsto. Il meccanismo della posticipazione, suggerito anche da Eurostat, rappresenta un importante strumento di flessibilità nel contatto con le famiglie, utile principalmente al contenimento del tasso di mancata risposta totale, dal momento che consente di prolungare il periodo di “contattabilità” di una famiglia difficilmente reperibile, poco disponibile, etc. Lo strumento principale per la raccolta dei dati è il diario giornaliero con intervalli temporali predefiniti, considerato il mezzo più adatto alla raccolta dei dati. Nel diario i rispondenti descrivono sia le attività svolte che i luoghi frequentati utilizzando il linguaggio comune, scegliendo liberamente le espressioni per descrivere quanto richiesto. Le descrizioni così raccolte sono poi sottoposte ad un complesso processo di codifica mediante il quale vengono tradotte in codici, tenendo conto di una molteplicità di informazioni individuali e familiari che contribuiscono all’attribuzione del codice esatto a ciascuna attività. La fase di classificazione e codifica è senz’altro, nell’ambito del processo di produzione, quella più delicata dell’indagine e condiziona in modo significativo i tempi di realizzazione e la qualità dei risultati. Le esperienze di codifica manuale, effettuate nel 1988 e per l’indagine pilota del 1996, hanno rivelato molti limiti, soprattutto in assenza di un’adeguata e costante supervisione dell’attività di codifica. A partire dall’indagine del 2002-2003 si è pertanto deciso di registrare su supporto magnetico le descrizioni contenute nei diari e di ricorrere a un sistema di codifica assistita utilizzando il software Blaise che, tramite una maschera di codifica appositamente progettata, mette a disposizione del codificatore non solo tutte le informazioni di contesto necessarie alla corretta traduzione delle attività in codici ma anche appositi strumenti di ausilio al lavoro di codifica. Un ulteriore passo avanti nella qualità e tempestività del dato è stato l'introduzione, a partire dall’edizione 2008-09, di una fase di codifica automatica, che permette di assegnare automaticamente un codice a circa un terzo delle descrizioni presenti nei diari giornalieri.

Unità di rilevazione e unità di analisi

L’unità di rilevazione è costituita dalla famiglie di fatto (vedi Glossario). L'unità statistica è costituita da tutti i componenti delle famiglie residenti in Italia anche se temporaneamente non presenti in quanto emigrati all'estero a condizione di essere ancora iscritti alle anagrafi comunali. Fanno parte della rilevazione anche persone di cittadinanza straniera purché iscritte nelle anagrafi comunali. Dall'universo di riferimento, inteso come l'insieme delle unità statistiche che formano l’oggetto di indagine, sono quindi esclusi i membri permanenti delle convivenze: ospizi, brefotrofi, istituti religiosi, caserme, ecc. (non vengono prese in considerazione al momento dell’estrazione del campione dall’anagrafe comunale). Unità di Analisi: gli individui, la giornata lavorativa rilevata nel diario settimanale e gli intervalli di tempo rilevati nel diario giornaliero con l'indicazione dell'attività principale svolta, dell'eventuale attività contemporanea, del luogo in cui ci si trova, delle persone presenti e del giudizio sul momento della giornata. Sebbene a livello internazionale la soglia minima di età per la compilazione del diario giornaliero sia di dieci anni, in Italia si è scelto di chiedere anche ai bambini di tre anni e più di compilare il diario giornaliero, ovviamente chiedendo alla madre o a un altro adulto della famiglia, quando necessario, di compilare il diario che descrive la giornata del bambino. Tale scelta scaturisce dalla forte domanda, proveniente dal mondo scientifico, di informazioni sulle condizioni di vita dell’infanzia.

Disegno campionario, metodi di stima e valutazione dell’errore campionario

Il disegno campionario è stato impostato in modo da garantire la produzione di stime per due diverse dimensioni: territoriale e temporale. In merito alla prima dimensione, l’obiettivo è di pervenire a stime per ripartizione geografica, regione e tipo di comune; per quanto riguarda la seconda dimensione, il disegno consente di ottenere stime per trimestre e per quattro diversi tipi di giorno: lunedì-venerdì, sabato, domenica, giorno medio settimanale. Il disegno di campionamento è quello usuale delle indagini multiscopo sulle famiglie, ovvero a due stadi con stratificazione delle unità di primo stadio (i comuni). La dimensione del campione teorico a livello nazionale è stata prefissata essenzialmente in base a criteri di costo ed operativi ed è pari a circa 21.000 famiglie residenti in circa 500 comuni. Per far fronte alla mancata partecipazione delle famiglie, ovvero per mantenere una dimensione adeguata del campione senza far ricorso a sostituzioni che potrebbero provocare distorsioni, si è ritenuto di ampliare a priori la numerosità teorica. Così, partendo dai dati delle cadute nelle precedenti edizioni dell'indagine, il campione teorico è stato ridefinito in maniera differenziata all'interno di ciascun dominio di stima fino a raggiungere la numerosità complessiva di 27.000 famiglie nell'ultima edizione d'indagine. La peculiarità del campione dell’indagine è la presenza di una stratificazione di tipo temporale, oltre che territoriale. La stratificazione temporale è stata introdotta per tenere sotto controllo l’impatto della stagionalità sui fenomeni di interesse e consiste nella suddivisione del campione complessivo sui dodici mesi dell’anno. La stratificazione temporale del campione prevede che i comuni AR effettuino la rilevazione in tutti i dodici mesi dell'anno, mentre i comuni NAR sono tenuti ad effettuare la rilevazione una volta ogni trimestre. Le famiglie campione di ciascun comune, infine, sono state suddivise in tre gruppi di uguale numerosità, a ognuno dei quali è stato assegnato uno dei tre tipi di giorno (feriale, sabato o domenica) in cui compilare il diario giornaliero. La stime dell’errore campionario, per tipo di giorno e livello territoriale, sono diffuse con il file dei microdati e in occasione della diffusione delle statistiche report sui principali risultati dell’indagine.

Processo di controllo e correzione dei dati, indicatori di qualità (errore non campionario)

Il rischio di commettere errori non campionari durante il lavoro sul campo ha reso necessaria la progettazione di un sistema di monitoraggio che consentisse di seguire l’andamento della rilevazione in itinere. A partire dall’indagine del 2002-03, tramite una scheda appositamente predisposta ciascun rilevatore deve fornire le informazioni relative allo stato dell’intervista per ciascuna famiglia assegnatagli. Nell'ultima edizione d'indagine è stato predisposto un sistema di monitoraggio via web che permette di conoscere, quasi in tempo reale, la disponibilità della famiglia a partecipare alla rilevazione e una serie di altre informazioni relative all’andamento dell’intervista e alla compilazione dei diari (numerosità, tempistica, errori di compilazione eccetera). Le comunicazioni pervenute vengono elaborate e messe a disposizione degli uffici territoriali incaricati del monitoraggio. È in tal modo possibile individuare tempestivamente eventuali aree territoriali a rischio (per esempio per un elevato livello di mancata risposta totale) o aspetti problematici sui quali intervenire adottando gli opportuni correttivi. L’esperienza sicuramente innovativa nell’ambito delle indagini PAPI ha prodotto risultati molto soddisfacenti. Il livello di partecipazione delle famiglie si è attestato intorno all’80,4 per cento nel 2002-2003 e al 78,2 per cento nel 2008-2009. Un valore che, sebbene inferiore a quello delle altre indagini multiscopo, è ampiamente in linea con le migliori aspettative, data la particolare onerosità dell’indagine per la rete di rilevazione e per le famiglie campione. Tra l’altro, si tratta di un risultato estremamente positivo in ambito internazionale, poiché il tasso di partecipazione delle famiglie è decisamente più alto di quello fatto registrare dalle indagini Time Use condotte negli altri paesi europei, compresi quelli con più antica tradizione di indagini sull’argomento. Ogni fase dell’indagine è stata pianificata, organizzata, armonizzata e monitorata. Il processo di correzione dei diari è caratterizzato da piani di controllo e correzione specifici, basati sull’interazione tra procedure deterministiche generalizzate e procedure di correzione manuale con tecniche computer assisted (CADI). In particolare, l’investimento sostenuto per la registrazione dei testi presenti nei diari ha permesso di ampliare il sistema di controlli di qualità del lavoro di codifica e di valutare in modo puntuale la rispondenza tra testo e codice. Inoltre, si può affermare che se da un lato la registrazione delle stringhe ha portato maggiore complessità al sistema di correzione, dall’altro ha garantito un elevato livello di qualità e congruenza dei microdati. I principali indicatori di qualità dell’indagine vengono documentati nel sistema SIDI-SIQUAL. Nell’edizione 2008-2009 il tasso di risposta è stato del 74 per cento e la percentuale di rifiuto si è attestata al 36,4 per cento delle mancate risposte.

Storia

L’Italia ha una lunga tradizione di studi sul tema: la prima indagine è stata realizzata da Grazia-Resi nel 1973 in un contesto locale, mentre l’Istat ha effettuato la prima indagine tra giugno 1988 e maggio 1989, nell’ambito del II e III ciclo della prima indagine Multiscopo. Agli inizi degli anni Novanta, l’esigenza di rendere comparabili i dati sull’uso del tempo raccolti in vari paesi, ma con metodologie spesso molto eterogenee ha spinto Eurostat, attraverso lo Statistical Programme Committee (SPC), a supportare la proposta di armonizzare le indagini Time Use, incoraggiando la realizzazione di indagini pilota in tutti gli Stati membri. L’Italia ha partecipato al progetto effettuando la pilota armonizzata nel 1996. La metodologia e gli strumenti di rilevazione sono stati predisposti secondo indicazioni fornite da Eurostat, opportunamente integrate al fine di soddisfare specifiche esigenze conoscitive nazionali. A conclusione delle indagini pilota l’SPC ha sostenuto la fattibilità dell’armonizzazione e ha incaricato Eurostat di sviluppare e redigere delle linee guida Harmonised European time use surveys (2008 Guidelines) che, sebbene non vincolanti, rappresentano il principale riferimento per la progettazione delle indagini europee sull’uso del tempo. In Italia, la prima rilevazione armonizzata è stata effettuata dal 1° aprile 2002 al 31 marzo 2003, la seconda rilevazione dal 1° febbraio 2008 al 31 gennaio 2009, la terza dal 1° novembre 2013 al 31 ottobre 2014.

Prospettive

Nell’edizione 2013-2014 l’Italia ha inserito nel diario giornaliero il quesito sul giudizio sui vari momenti della giornata, che è tra gli elementi innovativi in discussione nel nuovo gruppo di lavoro Eurostat sulle indagini Time Use, costituitosi nel 2013 per la raccolta del secondo ciclo di indagini europee e la successiva revisione delle linee guida. L’obiettivo del nuovo quesito è affiancare agli indicatori oggettivi sull’uso del tempo nuovi indicatori di benessere soggettivo. Ulteriori ipotesi di sviluppo delle linee guida europee riguardano la possibilità di testare l’utilizzo di un diario precodificato (short form) per intervallare a cadenza quinquennale l’indagine estesa (long form), attualmente prevista dalle linee guida europee a cadenza decennale. Infine ci sono ulteriori ipotesi di sviluppo legate alle tecniche di rilevazione, con l’utilizzo di strumenti ICT per la conduzione dell’intervista e la compilazione dei diari (questionari web, App del diario per smartphone, ecc.).

Classificazioni

CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ E DEI LUOGHI. Il sistema di classificazione adottato dall’Istat costituisce la versione nazionale del sistema proposto dalle linee guida europee, adattato alle esigenze nazionali di comparazione con la prima indagine del 1988-1989. CLASSIFICAZIONE ATTIVITA’ ECONOMICA: Ateco 2007. Versione nazionale della nomenclatura europea, Nace Rev.2. CLASSIFICAZIONE DELLE PROFESSIONI: CP2011. Classificazione delle professioni che aggiorna la precedente versione (CP2001) adattandola alle novità introdotte dalla International Standard Classification of Occupations - Isco08. CLASSIFICAZIONE DEI TITOLI DI STUDIO: La classificazione ricostruisce in maniera il più possibile estensiva l'insieme dei titoli di studio emessi in Italia; presenta lievi differenze con quella internazionale (ISCED-International Standard Classification of Education) perché non tiene conto della formazione professionale. Altre classificazioni utilizzate nell’indagine sono: Codici dei comuni, delle provincie e delle regioni; Classificazione degli stati esteri.

Riferimenti normativi

L'indagine è regolata dalla legge 53 del 2000, art.16 "Statistiche ufficiali sui tempi di vita: L'ISTAT assicura un flusso informativo quinquennale sull'organizzazione dei tempi di vita della popolazione attraverso la rilevazione sull'uso del tempo, disaggregando le informazioni per sesso ed età" e rientra tra le indagini comprese nel Programma statistico nazionale. Le rilevazioni sull’uso del tempo si collocano tra le indagini programmate e sollecitate da Eurostat e ormai attive in più paesi. Le prime linee guida sono del 2004, e il successivo aggiornamento del 2008.

Link

International Association for Time Use Research (IATUR)

Harmonised European Time Use Survey (HETUS)

Eurostat (nel tema: Population and social conditions, Living conditions and welfare, Time use survey 2000)

OECD

ONU

Multinational Time Use Study (MTUS)

Riferimenti bibliografici

L'uso del tempo Periodo dei dati: 2002-2003 Collana: Informazioni, n. 2 Anno di edizione: 2007

Conciliare lavoro e famiglia Periodo dei dati: Anni vari Collana: Argomenti, n. 33 Anno di edizione: 2008

Time Use in Daily Life Periodo dei dati: Anni 2002-2003 Collana: Argomenti, n. 35 Anno di edizione: 2008

I tempi della vita quotidiana Periodo dei dati: Anni 2002-2003 Collana: Argomenti, n. 32 Anno di edizione: 2007

Rapporto annuale (La situazione del Paese nel 2010) Periodo dei dati: Anno 2010 Collana: Generale Anno di edizione: 2011

Rapporto annuale (La situazione del Paese nel 2005) 4.4 Tempo di lavoro e vita quotidiana Periodo dei dati: Anno 2005 Collana: Generale Anno di edizione: 2006

Rapporto annuale (La situazione del Paese nel 2004) 4.3 La divisione dei ruoli nella famiglia Periodo dei dati: Anno 2004 Collana: Generale Anno di edizione: 2005

Come si progetta il monitoraggio del lavoro sul campo di una indagine sulle famiglie Collana: Metodi e norme, n. 34 Anno di edizione: 2007

Il sistema di indagini sociali multiscopo Periodo dei dati: 2006 Collana: Metodi e norme, n. 31 Anno di edizione: 2006

Cambiamenti nei tempi di vita e attività del tempo libero Periodo dei dati: 2008-2009 Collana: Statistica report Anno di edizione: 2011

La divisione dei ruoli nelle coppie Periodo dei dati: 2008-2009 Collana: Statistica in breve Anno di edizione: 2010

Le differenze di genere nelle attività del tempo libero Periodo dei dati: 2002-2003 Collana: Statistica in breve Anno di edizione: 2006

Scheda redatta da:

Tania Cappadozzi, Laura Cialdea e Manuela Michelini