Rilevazione della popolazione residente straniera per sesso ed età

Da schedefontidati.istat.it.
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Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento

La Rilevazione della popolazione straniera residente per sesso e anno di nascita (STRASA) è una rilevazione annuale attivata a partire dal 2002 con lo scopo di fornire la struttura per età della popolazione residente straniera a livello comunale. Essa rappresenta, dunque, un sottoinsieme della Rilevazione della popolazione residente comunale per sesso, anno di nascita e stato civile (POSAS). I dati regionali e nazionali della rilevazione sono trasmessi a Eurostat nell’ambito di due fondamentali Regolamenti Europei: il Regolamento 862/2007 relativo alle statistiche comunitarie in materia di migrazione e di protezione internazionale (REGULATION (EC) No 862/2007 OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 11 July 2007 on Community statistics on migration and international protection and repealing Council Regulation (EEC) No 311/76 on the compilation of statistics on foreign workers) e il Regolamento 1260/2013 sulle statistiche demografiche europee (REGULATION (EU) No 1260/2013 OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 20 November 2013 on European demographic statistics).

Contenuti

Il modello STRASA è compilato dagli Ufficiali di anagrafe o dai responsabili dell’Ufficio di statistica e rileva la distribuzione della popolazione straniera residente al 31 dicembre dell’anno di riferimento, ripartita per anno di nascita e sesso. Si tratta dunque di informazioni provenienti da registri di natura prettamente amministrativa che, prima di poter essere rilasciate, richiedono alcune necessarie verifiche metodologiche. Gli anni di nascita considerati sono 112, l’anno di nascita iniziale di riferimento è l’anno “t” a cui si riferisce la rilevazione, l’anno finale è il t-111, eventuali nati in anni antecedenti sono sommati a quest’ultimo.

Output informativo

Prima della nascita della rilevazione l’unica fonte disponibile sulla struttura per età della popolazione residente straniera a livello comunale era quella censuaria. L’importanza della rilevazione è stata, pertanto, quella di consentire l’elaborazione annuale di indicatori statistici age-related per lo studio dei comportamenti socio-demografici della popolazione straniera residente, in maniera più precisa di quanto sia stato possibile fare in passato. Solo per citare gli studi di più stretto interesse demografico, grazie a questa indagine è stato possibile analizzare il comportamento riproduttivo delle donne immigrate; valutare la diversa attitudine della popolazione straniera nei riguardi dei processi migratori; predisporre scenari differenziali tra italiani e stranieri nel campo delle previsioni demografiche.

Diffusione

I risultati dell’indagine sono disponibili on-line sulla banca dati tematica http://demo.istat.it, nella sezione "Popolazione Residente" e anche sulla piattaforma generalista d’Istituto http://dati.istat.it all’interno della sezione Popolazione e famiglie\Stranieri e immigrati. I dati resi disponibili sono successivi all’ultimo Censimento della popolazione e delle abitazioni, mentre per gli anni precedenti bisogna far riferimento alle ricostruzioni intercensuarie. Ogni anno i principali risultati vengono pubblicati anche su volumi istituzionali dell'Istat (Rapporto annuale, Annuario statistico italiano, Italia in cifre) e sui siti e sui volumi di organismi internazionali, come EUROSTAT o OCSE.

Processo e metodologie

I dati trasmessi dai Comuni sono sottoposti a verifica per valutarne l’attendibilità sia formale che statistica, attraverso il confronto sia con altre fonti sia mediante la misurazione di opportuni parametri demografici. In passato, quando l’acquisizione su supporto cartaceo del modello di rilevazione era ancora possibile, i controlli formali venivano effettuati parallelamente al processo di acquisizione dati ed evidenziavano gli errori più frequenti, come l’errata specificazione degli anni di nascita, l’inversione di colonna tra maschi e femmine o la mancata quadratura dei totali. In questi casi il Comune veniva ricontattato e invitato a correggere il modello. Col passaggio all’acquisizione telematica obbligatoria, grazie al sistema on line http://modem.istat.it, gli errori formali più frequenti sono stati definitivamente superati, potendo l’utente disporre di un questionario precompilato nei suoi aspetti strutturali e potendosi avvalere di un sistema di controllo automatico degli errori che gli vengono direttamente segnalati a video. Una volta raccolti i modelli da tutti i Comuni si procede alla validazione statistica dei dati attraverso un controllo di coerenza, incrociando informazioni provenienti da altre fonti: il Censimento della popolazione e delle abitazioni e la Rilevazione del movimento e calcolo della popolazione straniera residente (modello Istat/P.3). La prima fonte è utilizzata con lo scopo di monitorare le variazioni della popolazione per anno di nascita tra la data del Censimento e il 31 dicembre dello stesso anno. Per le rilevazioni successive il controllo delle variazioni per anno di nascita della popolazione viene effettuato confrontando gli ultimi dati acquisiti con quelli dell’ultima popolazione straniera residente per sesso e anno di nascita validata. La seconda fonte è utilizzata per confrontare la popolazione straniera residente totale al 31 dicembre riportata da ciascun Comune (dati distinti per sesso, ma non per anno di nascita) con quella, analoga, riportata sul modello STRASA. Nel modello Istat/P.3 l’ammontare della popolazione residente alla fine d’ogni anno è ottenuto aggiungendo alla popolazione residente rilevata all’ultimo censimento i saldi naturali e migratori relativi al periodo intercorrente tra la data del censimento e il 31 dicembre dell’anno considerato. Tale ammontare rappresenta la popolazione residente ufficiale del Comune. Il confronto tra una popolazione ottenuta sulla base di un calcolo, da un lato, e una popolazione corrispondente a un contenuto anagrafico, dall’altro, fa sì che i totali delle due rilevazioni possano non coincidere. Possono esistere, infatti, delle differenze tra il numero di individui iscritti in anagrafe e la popolazione ufficiale del Comune, problema che è particolarmente evidente in quei Comuni dove non è stato effettuato il riallineamento censimento-anagrafe. Si procede, quindi, ad un riallineamento, per garantire la coerenza dei risultati, riportando i totali di popolazione della rilevazione della popolazione straniera residente per sesso e anno di nascita al vincolo dato dalla rilevazione Movimento e calcolo annuale della popolazione straniera residente. Un’importante fase di validazione riguarda la coerenza delle coorti tra due rilevazioni consecutive. Laddove emergono variazioni di coorte, relative e assolute, che da un anno all’altro non risultano in linea con le aspettative del mero cambiamento demografico si procede con la correzione della distribuzione per anno di nascita della popolazione. L’operazione di riallineamento si basa su un sistema di test che misurano la significatività delle variazioni della popolazione per singolo anno di nascita tra la data di una rilevazione e la successiva. Questi test mettono in evidenza l’incremento/decremento della popolazione registrato in una determinata classe d’età nel corso dell’anno in modo da poter valutare se esso sia frutto di variazioni della dinamica naturale e migratoria (ipotesi nulla) o se esso debba essere interpretato come un errore anagrafico (ipotesi alternativa). Le valutazioni e le decisioni prese in merito alle variazioni della popolazione riscontrate in ogni singolo anno di nascita originano dal risultato fornito dal test statistico. Dal suo esito dipende la decisione di accettare o respingere la variazione osservata (producendo in quest’ultimo caso una stima sostitutiva), considerando che i limiti d’accettazione sono tenuti appositamente non troppo stringenti, per lasciar spazio alla variabilità che i fenomeni demografici possono presentare tra i Comuni. L’ultima verifica viene effettuata confrontando i dati della popolazione straniera residente per sesso e anno di nascita (STRASA) con quelli della Rilevazione della popolazione residente per sesso, anno di nascita e stato civile (POSAS), con lo scopo di riscontrare che per ogni anno di nascita la STRASA costituisca sempre un sottoinsieme della POSAS.

Storia

La Rilevazione della popolazione straniera residente per sesso e anno di nascita (STRASA) è una rilevazione che rappresenta un sottoinsieme della Rilevazione della popolazione residente per sesso, anno di nascita e stato civile (POSAS), nata con l’obiettivo di fornire ulteriore valore aggiunto al sistema informativo sulla popolazione straniera residente nei Comuni italiani. Con la rilevazione, avviata nel 2002, si raccolgono i dati sulla distribuzione per età e per sesso dei cittadini stranieri residenti. Le modalità di trasmissione dei dati sono state storicamente le stesse della rilevazione POSAS: modelli cartacei, supporti informatici (floppy disk, CD rom) contenenti i dati organizzati su apposito file corrispondenti a un predefinito tracciato record , invio telematico dal sitohttp://modem.istat.it. Dal 2012 la trasmissione dei dati via internet è l’unica consentita.

Classificazioni

Codici dei comuni, delle province e delle regioni:

http://www.istat.it/it/archivio/6789

Riferimenti normativi

Regolamento (CE) n. 862/2007 del parlamento europeo e del consiglio dell’11 luglio 2007: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2007:199:0023:0029:IT:PDF; Regolamento (UE) n. 1260/2013 del parlamento europeo e del consiglio del 20 novembre 2013: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2013:330:0039:0043:IT:PDF

Fonti complementari

- Rilevazione della popolazione residente per sesso, anno di nascita e stato civile

- Rilevazione del movimento e calcolo della popolazione straniera residente

- Censimento della popolazione

Link

- Rapporto annuale: http://www.istat.it/it/archivio/89629

- Annuario statistico italiano: http://www3.istat.it/dati/catalogo/20121218_00

- Italia in cifre: http://www.istat.it/it/archivio/30329

Riferimenti bibliografici

- “La popolazione straniera residente in Italia per classi di età, 1° gennaio 2003-2005”, www.istat.it, Nota Informativa, 30 marzo 2006

- “Popolazione residente per sesso, età e stato civile e popolazione residente straniera per sesso ed età nei comuni italiani al 1° gennaio 2006”, www.istat.it, Nota Informativa, 30 aprile 2007

- "Popolazione comunale per sesso, età e stato civile – anni 2002-2005”, Istat, Informazioni, n. 29, 2006


Scheda redatta da

Marco Battaglini

battagli@istat.it